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Per molti l'associazione
vigneti-pesticidi-tumori è ancora un tabù. Gli
agricoltori più svegli hanno capito che non è la solita
paturnia degli ambientalisti. Un oncologo di Negrar parla
del problema apertamente e i Comuni della Valpolicella
cercano di darsi una regolamentazione. Sono segnali
indubbiamente positivi, ma c'è un problema. Chi dovrebbe
controllare gli irroratori folli e a chi si dovrebbe
denunciarne il comportamento scorretto? Quale è
l'Entità di Controllo delegata a sanzionare chi non
rispetta i regolamenti emanati dai Comuni?
Penso che ancora una volta si corra il rischio delle
buone intenzioni destinate a rimanere tali. Forse però
c'è una via d'uscita. E' il singolo agricoltore che DEVE
VIGILARE sull'operato del suo vicino. Coloro che hanno
accettato di combattere la tignoletta della vite con il
metodo della confusione sessuale, saranno i primi a
lamentarsi di un uso improprio di fitofarmaci operato dai
confinanti. Devono essere gli agricoltori più evoluti a
denunciare il comportamento di coloro che non vogliono
capire la gravità del problema. Gli avvelenatori folli
vanno identificati e isolati dagli stessi coltivatori.
Non si tratta di delazione; si tratta di informazione, di
progredire nella sensibilità verso la salute, di
evoluzione nella conoscenza delle pratiche agrarie.
Gli AGRICOLTORI EVOLUTI dimostrano una
curiosità crescente nei confronti di coltivazioni
biologiche ed ecosostenibili. Quella ipotesi lanciata un po' di tempo fa, si sta
realizzando. Sono ormai più di 150 gli ettari che
sperimenteranno la lotta alla tignola con la pratica
della confusione sessuale. La curiosità è in rapida
crescita e qualche GROSSO NOME ha aderito con entusiasmo
all'iniziativa.
Tra dieci giorni e cioè l'1 marzo, il Gruppo Terra Viva
parte con il II° Corso che si terrà a San Floriano e
del quale qui di seguito forniamo i dettagli. Gli
"ambientalisti" ancora una volta dimostrano in
concreto che ci sono battaglie che vanno combattute e che
possono essere vinte. E' giusto frenare quel
pseudo-progresso che porta solo maggiori consumi,
maggiori costi, maggiori danni alla salute. Il VERO
PROGRESSO è quello che mette al primo posto la salute
delle persone, che cerca nuove soluzioni, che batte nuove
vie non dando mai nulla per scontato.
VALPOLICELLA.
Uso di insetticidi ed erbicidi: pronto il nuovo
regolamento che tutela la salute
Fitofarmaci
nei campi
la parola passa ai sindaci
Camilla Madinelli (L'Arena)
I consiglieri dovranno approvare le norme sui rischi che
agricoltori e cittadini corrono utilizzando male o a
sproposito i prodotti fitosanitari
Un nuovo e più completo regolamento sull'uso dei
prodotti fitosanitari in agricoltura è stato condiviso e
licenziato dal tavolo tecnico istituito da qualche mese a
Negrar sotto la supervisione dell'assessore all'ambiente
Giovanni Zanotti.
Ne fanno parte i rappresentanti dei cinque comuni storici
della Valpolicella e di Arpav, Ulss 22, Confederazione
agricoltori, Confagricoltura, Coldiretti, Consorzio
Valpolicella, Servizio fitosanitario della Regione,
Cantina Valpolicella, Consorzio agrario Lombardo Veneto e
ospedale Sacro Cuore Don Calabria.
Il testo viene ora proposto a tutti i consigli comunali
della Valpolicella per l'approvazione e adozione del
provvedimento, che mira non solo a unificare le regole
relative all'utilizzo di fitofarmaci nei campi -
insetticidi, fungicidi ed erbicidi che permettono di
salvare il raccolto dei frutti delle piante dall'attacco
di parassiti e germi infestanti - ma anche a smuovere le
coscienze e contribuire a creare una nuova consapevolezza
che miri alla salute di uomo e ambiente prima di tutto.
Un tema che sta molto a cuore all'assessore Zanotti,
promotore insieme al tavolo tecnico anche di un libretto
informativo rivolto a tutta la cittadinanza, redatto
dall'oncologo di Negrar Roberto Magarotto con
l'assistenza del collega farmacologo Roberto Tessari.
«È un segnale importante per far crescere una coscienza
attualmente molto scarsa», spiega Magarotto, «sui
rischi che agricoltori e cittadini corrono se vengono
utilizzati male o a sproposito i prodotti fitosanitari.
Una direttiva europea del 2009 sul loro uso intensivo
riconosce una potenziale minaccia per la salute umana.
Ciò significa che, anche qualora i dati scientifici
siano insufficienti per consentire un'accurata stima dei
rischi, gli Stati membri dovrebbero applicare il
principio di precauzione».
Ma i dati ci sono eccome, mette in guardia l'oncologo:
«I tumori su cui ci sono dimostrazioni certe di
correlazione con l'esposizione continuativa a pesticidi e
incidenza negli agricoltori sono quelli che colpiscono
pancreas, prostata, intestino e polmone. Da non
tralasciare poi certe percentuali di tumori del sangue,
come linfomi e leucemie, nonché effetti tossici sul
sistema nervoso, predisponendo al Parkinson e a malattie
neurodegenerative, e proprietà d'interferenza endocrina,
portando ad esempio ad alterazioni della tiroide».
Alla luce di tutto questo, il nuovo regolamento
intercomunale predisposto dal gruppo di lavoro raccomanda
particolare cura per le categorie di persone più
vulnerabili, come donne incinte e in allattamento,
bambini e anziani. «Sono particolarmente sensibili agli
effetti a breve e lungo termine di tali sostanze e vanno
protetti», prosegue Magarotto.
Collaborazione tra agricoltori e cittadini per ridurre i
danni da esposizione a questi prodotti chimici, in modo
da garantire un ambiente il più possibile salubre per
tutti: è quanto sperano i componenti del tavolo tecnico,
invitando all'utilizzo di moderne tecnologie
d'irrorazione e alla sperimentazione della lotta
integrata ai parassiti delle piante, unendo trattamenti
chimici ad altri biologici, ugualmente efficaci.
«Per il futuro bisogna pensare alla lotta contro le
malattie delle piante ricercando la massima sicurezza per
la salute umana», conclude l'oncologo di Negrar.
CORSO
DI II° LIVELLO IN VITICOLTURA SOSTENIBILE
Luogo: Ist. Prof. per lAgricoltura e
lAmbiente Ettore Stefani
Via Omero Speri 6 (S.Floriano)
37029 San Pietro in Cariano VR
Orario lezioni: 20.00-23.00
Lezione
I (1 marzo 2011)
Nozioni legislative di viticoltura
biologica e preparazione del vigneto alla conversione.
Come fare per certificare il proprio vigneto bio. Come
capire se il proprio vigneto può essere convertito
subito: tecniche agronomiche da attuare in vigna prima
del periodo di conversione per regolare la vigoria ed
ottimizzare lequilibrio vegeto produttivo della
pianta.
Relatore: Dott. Renzo Caobelli (Agronomo esperto in
certificazioni Biologiche)
Lezione
II (4 Marzo)
Gli errori da non fare. Panoramica dei
più comuni errori che sono stati fatti durante la
conversione di un vigneto alla viticoltura biologica.
Relatore: Egon Giovannini (Agronomo libero
professionista)
Lezione
III (8 Marzo 2011)
Tecniche agronomiche in viticoltura
biologica. Come mantenere lequilibrio vegeto
produttivo in viticoltura biologica. Buone tecniche
agronomiche per garantire una corretta produzione di uva
da vino.
Relatore: Dott. Maurizio Boselli (Docente di Viticoltura
Scienze Viticole ed Enologiche, Università di
Verona)
Lezione
IV (11 Marzo)
Entomologia e patologia vegetale. Come
riconoscere i principali parassiti patogeni della vite e
quali danni causano.
Relatore: Dott. Enrico Marchesini (Agrea Centro Studi)
Lezione
V (15 Marzo)
Difesa della vite in viticoltura
biologica. Lotta con principi chimici o preparati
naturali ammessi in agricoltura biologica ai principali
patogeni della vite.
Relattore: Dott.ssa Luisa Mattedi (ricercatrice Istituto
Sperimentale di S. Michele AllAdige)
Lezione
VI (Aprile/Maggio)
Visita ad una azienda Vitivinicola
Biologica.
Relatore: Tiziano Quaini (A.Ve.Pro.Bi.
Associazione Veneta Produttori Biologici)
NB: fa fede per liscrizione linvio completo
della documentazione.
Per maggiori informazioni su iscrizioni: Riccardo
Anoardo 348 4108827
Per maggiori informazioni su organizzazione tecnica Marcello
Vaona 320 6008742
Per maggiori informazioni sulla comunicazione e nuovi
sviluppi Francesco Badalini 340 4915732
gruppoterraviva@gmail.com
Fax 045/8485454
sabato 19 febbraio 2011
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