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Le minacce di querele indicano ormai in modo chiaro che
è ora di avviare la pratica di divorzio della
Cementirossi dalla Valpolicella. Questi sono i motivi.
1) Gli appoggi incondizionati, le quasi
minacce di Venturini alla Unità Complessa della
Regione affinché decida al più presto e in senso
positivo sul rinnovo degli impianti della cementeria, le
inconsapevolezze dei rapporti di lavoro
intercorrenti tra Technital e lIndustria Cementi
Giovanni Rossi, le idilliache rappresentazioni con aironi
e pesci nei laghetti, fanno dubitare delle capacità del
sindaco di fare gli interessi del territorio su cui
governa. La spocchia con cui Venturini è abituato a
trattare tutti coloro che non la pensano come lui, il
disprezzo che usa parlando di ambientalisti, la
incapacità di stabilire un dialogo anche con chi non lo
ha votato, mi fanno dire che io, cittadino di Marano, non
mi sento assolutamente rappresentato dal sindaco in
carica. E non lo ritengo capace di salvaguardare il
territorio in cui vivo.
2) Cementirossi la smetta di nascondersi dietro
ai termini di legge. La smetta di
trincerarsi dietro ai non sapevamo o dietro a
giustificazioni del tipo in quegli anni non eravamo
noi i proprietari. E la smetta anche di raccontarci
che il Coinceneritore non farà altro che abbassare le
emissioni. Con tutte le porcherie che potranno essere
bruciate dentro al nuovo impianto, con i filtri che non
possono essere in grado di fermare le nanoparticelle, con
i rilievi di diossine e furani fatti a Pederobba, con le
misurazioni fatte da Enti che cercano di convincerci che
laria di Fumane è come quella di Boscochiesanuova,
noi concludiamo affermando: non ci fidiamo !
3) Il disastro ambientale della Bp nel
Golfo del Messico è un segnale inequivocabile. Chissà
quanti ingegneri e supertecnici hanno partecipato alla
progettazione, alle realizzazione dellimpianto,
alla verifica dei sistemi di sicurezza, chissà quante
autorizzazioni sono state rilasciate e sono risultate
entro i termini di legge. Ogni tre giorni (da
45 a questa parte) i supertecnici della Bp comunicano al
mondo che hanno trovato il modo di tappare la falla.
Stanno prendendo per i fondelli persino il presidente
degli stati Uniti, se ne fottono dei danni provocati allintero
ecosistema mondiale, spendono milioni per rialzare la
loro immagine e promettono dividendi da capogiro ai soci.
Eccola la logica dei Grandi Divoratori ! Sono fabbriche
di balle; lunica logica è quella del profitto.
Tutto il resto non interessa. E gli ambientalisti sono
dei rompicoglioni.
4) E i rifiuti denunciati dalla stessa
Cementirossi sotto alla Ziviana, e gli altri
riversati lì vicino con centinaia di camion, le polveri
strane che risiedono stabilmente nella memoria storica
dei fumanesi, che fine hanno fatto ? Cè una vera
volontà di verifica o si attende che il tempo assopisca
il tutto ? Scavare ovviamente costa. Lasciare gli
abitanti con il dubbio, può costare anche di più.
Aspettiamo gli aerei, aspettiamo i carotaggi, aspettiamo
che cosa ? Perché la cementeria non è in grado di dare
delle risposte che tutti si aspettano ? E intanto le
piogge vanno ad alimentare (passando attraverso chissà
che cosa) i verdi laghetti dove nuotano i pesci.
5) Il rapporto di fiducia tra Valpolicella e
Cementirossi è infranto. Quindi, a maggior
ragione, non è nemmeno pensabile che la fabbrica rimanga
e si trasformi in questa nostra terra. E
unipoteca che la Valpolicella non può concedere. E
uneconomia diversa quella a cui deve ambire. E i
presupposti sono già oggi chiari e ben definiti. La
Valpolicella e la fama dei suoi prodotti non hanno niente
da spartire con un Cementificio che aspira a diventare
Coinceneritore.
La stragrande maggioranza dei Valpolicellesi considera la
presenza della fabbrica inconciliabile col territorio. Si
decida una buona volta a dirlo FORTE E CHIARO.
domenica 6 giugno 2010
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