Violenza di gruppo sulla Valpolicella

(perché a Samuele Campedelli non hanno regalato il Monopoli finché era piccolo ?)

 
 




Lo svincolo di Santa Maria di Negrar. Sull'obelisco andranno incisi a fuoco
i nomi dei sindaci degli altimi 40 anni. A PERENNE MEMORIA



E' un avvenimento davvero "storico" quello di ieri. I sindaci della Valpolicella al gran completo (veramente... Dal Negro non c'era) hanno dichiarato lo

STUPRO DEFINITIVO

della terra su cui governano per volontà del Popolo Sovrano e per la Grazia di Dio.
Il "celebrante" Miozzi ha radunato gli Illuminati attorno al tavolo dove era distesa la Signora Valpo Licella e hanno segnato con pennarelli colorati dove la stessa avrebbe subito i prossimi ATTI.

A quanto si sa, a vedersela così distesa completamente nuda e impotente, i presenti si sono eccitati al punto da farne uscire grida inequivocabili. La galleria della zona inguinale, quella in cui classicamente si consumano "gli atti" principali (Torricelle), ha provocato il desiderio di una serie di atti di libidine (accessori e compensativi) in svariate altre parti del corpo, aperture di nuovi fori, allargamenti non meglio precisati, bretelle per riti sadomaso, credo per realizzare finalmente la tanto agognata

VIOLENZA DI GRUPPO

che per i più rimaneva ancora un atto inconfessabile. Sono incerti sull'abbigliamento da indossare da qui in avanti per farsi riconoscere sempre e dovunque. Sembra ormai certo che sopra l'armatura indosseranno la grande tunica dei crociati (con la V del calice al posto della croce) e che al loro passaggio bisognerà inchinarsi e fare atto di sottomissione.
Ieri hanno deciso che ognuno definirà fino nei minimi dettagli il tipo di sevizie che sogna di praticare sulla Signora. Qualche dubbio è rimasto solo sul chi pagherà le "prestazioni". Non essendoci nè Anemone nè Tarantini a portata di mano, è stato deciso che a pagare sarà la solita Cementirossi. Anche perché è l'unica che i quattrini li ha davvero.

Sandro Campagnola

mercoledì 16 giugno 2010

 


Se a qualcuno fossero sfuggite le performances, eccole qua.

Valpolicella, sei strade «scaccia traffico»
VIABILITÀ. Convocati in Provincia i sindaci della zona, chiamati a sottoscrivere l'impegno di presentare in Regione un protocollo d'intesa sulle opere da realizzare. Tra le proposte il collegamento al futuro tunnel delle Torricelle e le circonvallazioni di Negrar, Fumane e San Pietro in Cariano
L'Arena 16/06/2010


Valpolicella. Sei nodi di viabilità da risolvere in Valpolicella e primo incontro in Provincia dei sindaci con il presidente Giovanni Miozzi, Samuele Campedelli, assessore alla programmazione e pianificazione territoriale e finanza di progetto e l'ingegnere Elisabetta Pellegrini, dirigente dell'area programmazione e sviluppo territoriale.
In due ore, in piedi attorno a un tavolo, con la mappa del Piano territoriale di coordinamento provinciale della Valpolicella distesa sopra, sono emerse criticità e ipotesi di soluzione, alcune già sentite, altre nuove del tutto, ma sulle quali è stato perentorio il presidente Miozzi: «Diamo tempo un mese all'ingegnere Pellegrini per formalizzare il piano e stendere un protocollo d'intesa. Prendiamoci l'impegno di ritrovarci entro il 31 luglio dove dobbiamo già arrivare convinti per la firma dell'accordo. Dovrà essere chiaro che cosa possono fare i Comuni; come possano intervenire i privati; la quota parte della Provincia. Solo con questo accordo avremo la forza di presentarci in Regione e chiedere un finanziamento per la parte che resta da coprire. Se andiamo ora, con opere per 80 milioni di euro e chiediamo di finanziarcele ci prendono per pazzi e torniamo a casa a mani vuote», spiega molto eloquentemente il presidente.
I consensi sono venuti da tutti gli amministratori presenti: dai sindaci di Fumane Domenico Bianchi, di Sant'Ambrogio Nereo Destri, di San Pietro in Cariano Gabriele Maestrelli e di Marano Simone Venturini; dal vicesindaco di Pescantina Maurizio Galvanini e dall'assessore di Negrar Giovanni Zanotti.
Ed ecco allora da dove partire. Anzitutto dalla città. È uscita dall'assessore Campedelli l'ipotesi di imporre in sede di Valutazione di impatto ambientale del traforo delle Torricelle l'obbligo di by pass completo per l'abitato di Parona come opera di compensazione: si risolverebbe così il problema di flusso verso la città e di uscita dalla stessa, convogliando ben più utenti nel tunnel con un vantaggio economico in termini di passaggi anche per chi investe nel traforo.
Il secondo collegamento da costruire interessa il territorio di San Pietro in Cariano, ma riguarda ovviamente tutta la viabilità di attraversamento della Valpolicella ed è il collegamento fra la Sp 1 e la Sp 4 nell'area ex Lonardi.
La terza opera interessa la viabilità interna ed è un collegamento in tunnel tra San Pietro in Cariano e Negrar tra le località Linguin e Moron e le due provinciali numero 4 e 12.
Riguarderà in particolare Fumane il collegamento fra l'attuale bretella che arriva dalla tangenziale e il cementificio a nord del paese. «Un'opera che costa 30 milioni di euro ma che può autofinanziarsi», suggerisce Miozzi, «con quote parte distribuite fra Cementirossi e consorzio marmisti, magari con un mutuo ventennale, ma i cui costi potrebbero scaricarsi sui risparmi derivanti dalle minori spese per lo smaltimento dei fanghi di lavorazione». Infatti attualmente, come conferma, Nereo Destri, il carbonato di calcio, che risulta dalla lavorazione del marmo va smaltito a bordo di bilici che percorrono 250 km. Il trasferimento in cementificio come sostituto della marna farà risparmiare chilometri per lo smaltimento e metri cubi di colline erose o quantomeno prolungherà la vita dei giacimenti naturali.
La quinta opera presa in considerazione riguarda la viabilità interna di Negrar, con una nuova strada alternativa a ovest del paese per l'impossibilità di riqualificare l'attuale provinciale che lo attraversa.
Il sesto e ultimo intervento infine sarà sulla vecchia strada provinciale della Valpolicella tra Parona e Pedemonte.

Vittorio Zambaldo


Il Corriere di Verona

Tir, (Amarone) e Soave
Sindaci, il patto dell’asfalto

Dalla circonvallazione con tunnel per la Cementirossi, al sovrappasso a Soave. Dalla Valpolicella all’Est veronese: summit per i fondi. Vertice in Provincia su progetti e soldi




La superstrada dei marmisti tra le colline dell’Amarone
VERONA — Vertice dei sindaci della Valpolicella ieri mattina in Provincia per discutere di viabilità. In particolare è stato stilato l’elenco delle opere urgenti da realizzare in considerazione della novità introdotta dal tracciato del traforo. «La peculiarità dell’iniziativa - spiega il presidente della Provincia Giovanni Miozzi - è che abbiamo gettato le basi per la stesura di un accordo di programma strutturato a punti, che ci permetterà di procedere per ciascuna opera in modo autonomo ». I progetti discussi sulla carta saranno finanziati dai territori, dai privati, o come opere di compensazione: «Se mancherà una quota minima - aggiunge Miozzi - la Provincia si mobiliterà per reperirla tramite la Regione o attraverso altri strumenti».

I progetti L’assessore alla Pianificazione,
Samuele Campedelli, elenca i sei interventi. «A Parona - fa sapere - vogliamo che sia fatta una variante cosiddetta "by-pass", cioè una strada che resti a sud-ovest del centro abitato e che faccia da collettore di veicoli che dalla Valpolicella vanno a confluire sul tracciato del Passante Nord. La variante sarà un’opera di compensazione per il traforo. A San Pietro in Cariano, grazie all’intervento di privati coordinati dal comune, sarà realizzato il collegamento tra la strada provinciale 1 e la 4 nell’area dell’ex Lonardi. Tra Negrar e San Pietro vogliamo poi realizzare un tunnel breve a pagamento che colleghi la provinciale 4 con la 12». A Fumane si vuole portare avanti il progetto di circonvallazione con galleria proposto dalla Cementirossi, mentre a Negrar si vuole fare una variante «by-pass» a ovest del centro abitato che alleggerisca il traffico della provinciale, sulla quale attualmente transitano 2.303 veicoli ogni ora, cioè 40 al minuto: in pratica è una fila continua di macchine per tutto il giorno. L’ultimo progetto è la riqualificazione della vecchia Valpolicella, cioè la strada che unisce Parona a Pedemonte.

Tir e Amarone L’asfalto, si sa, divora il territorio e ogni intervento ha un suo impatto specifico. Quando si vanno a toccare zone particolarmente pregiate o turistiche i problemi aumentano. È il caso della circonvallazione di Fumane, per la quale si prevede di far passare i Tir attraverso alcuni campi coltivati a vigne di Amarone e abbelliti dalla presenza delle marogne, i muri a secco medievali. Fermo restando che un parere della Sovrintendenza potrebbe bloccare tutto, il sindaco di Fumane Domenico Bianchi respinge le critiche: «Noi non ci siamo inventati niente - afferma - perché quella variante è prevista già dal 1988. Se la Cementirossi otterrà la concessione mineraria, vorrà dire che l’azienda lavorerà per altri cento anni. Il traffico sarà più intenso perché l’azienda riceverà i fanghi dei marmisti. Con le strade di oggi quel tipo di traffico non sarà sostenibile, perciò una variante è necessaria». Il sindaco non chiude le porte al progetto di galleria: «Con l’azienda parleremo anche di quello, ma bisogna capire quali sono i costi». La circonvallazione costerà circa 30 milioni, di cui 10 potrebbero essere spesi dalla Cementirossi, e gli altri 20 dai marmisti che oggi devono trasportare i fanghi a 250 chilometri da Verona.

Tangenziali e Soave Poche ore dopo l’incontro coi sindaci della Valpolicella, l’assessore Campedelli ha incontrato anche i primi cittadini dell’Est, per discutere le opere di compensazione alla Sitave (sistema tangenziali venete). Al centro dell’attenzione il sovrappasso del sovrappasso a Soave. «Per una volta - afferma Campedelli - la burocrazia ha salvato il territorio perché è stata la stessa Via nazionale a riaprire i termini per le osservazioni quando si è accorta che Sitave ha portato un progetto diverso da quello presentato ai sindaci. Noi diciamo no al mostruoso sovrappasso che devasterebbe la zona e pretendiamo che si torni al tracciato parte in trincea parte in galleria».

Davide Pyriochos
16 giugno 2010

 
 
     
 
     
     
 

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