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Lo svincolo di Santa Maria
di Negrar. Sull'obelisco andranno incisi a fuoco
i nomi dei sindaci degli altimi 40 anni. A PERENNE
MEMORIA
E' un avvenimento davvero "storico" quello di
ieri. I sindaci della Valpolicella al gran completo
(veramente... Dal Negro non c'era) hanno dichiarato lo
STUPRO DEFINITIVO
della terra su cui governano per volontà
del Popolo Sovrano e per la Grazia di Dio.
Il "celebrante" Miozzi ha radunato gli
Illuminati attorno al tavolo dove era distesa la Signora
Valpo Licella e hanno segnato con pennarelli colorati
dove la stessa avrebbe subito i prossimi ATTI.
A quanto si sa, a vedersela così distesa
completamente nuda e impotente, i presenti si sono
eccitati al punto da farne uscire grida inequivocabili.
La galleria della zona inguinale, quella in cui
classicamente si consumano "gli atti"
principali (Torricelle), ha provocato il desiderio di una
serie di atti di libidine (accessori e compensativi) in
svariate altre parti del corpo, aperture di nuovi fori,
allargamenti non meglio precisati, bretelle per riti
sadomaso, credo per realizzare finalmente la tanto
agognata
VIOLENZA DI GRUPPO
che per i più rimaneva ancora un atto
inconfessabile. Sono incerti sull'abbigliamento da
indossare da qui in avanti per farsi riconoscere sempre e
dovunque. Sembra ormai certo che sopra l'armatura
indosseranno la grande tunica dei crociati (con la V del calice al
posto della croce) e che al loro passaggio bisognerà
inchinarsi e fare atto di sottomissione.
Ieri hanno deciso che ognuno definirà fino nei minimi
dettagli il tipo di sevizie che sogna di praticare sulla
Signora. Qualche dubbio è rimasto solo sul chi pagherà
le "prestazioni". Non essendoci nè Anemone nè
Tarantini a portata di mano, è stato deciso che a pagare
sarà la solita Cementirossi. Anche perché è l'unica
che i quattrini li ha davvero.
Sandro Campagnola
mercoledì 16 giugno 2010
Se a qualcuno fossero sfuggite le
performances, eccole qua.
Valpolicella, sei strade «scaccia
traffico»
VIABILITÀ. Convocati in Provincia i sindaci della zona,
chiamati a sottoscrivere l'impegno di presentare in
Regione un protocollo d'intesa sulle opere da realizzare.
Tra le proposte il collegamento al futuro tunnel delle
Torricelle e le circonvallazioni di Negrar, Fumane e San
Pietro in Cariano
L'Arena 16/06/2010
Valpolicella. Sei nodi di viabilità da risolvere in
Valpolicella e primo incontro in Provincia dei sindaci
con il presidente Giovanni Miozzi, Samuele Campedelli,
assessore alla programmazione e pianificazione
territoriale e finanza di progetto e l'ingegnere
Elisabetta Pellegrini, dirigente dell'area programmazione
e sviluppo territoriale.
In due ore, in piedi attorno a un tavolo, con la mappa
del Piano territoriale di coordinamento provinciale della
Valpolicella distesa sopra, sono emerse
criticità e ipotesi di soluzione, alcune già sentite,
altre nuove del tutto, ma sulle quali è stato perentorio
il presidente Miozzi: «Diamo tempo un mese all'ingegnere
Pellegrini per formalizzare il piano e stendere un
protocollo d'intesa. Prendiamoci l'impegno di ritrovarci
entro il 31 luglio dove dobbiamo già arrivare convinti
per la firma dell'accordo. Dovrà essere chiaro che cosa
possono fare i Comuni; come possano intervenire i
privati; la quota parte della Provincia. Solo con questo
accordo avremo la forza di presentarci in Regione e
chiedere un finanziamento per la parte che resta da
coprire. Se andiamo ora, con opere per 80 milioni di euro
e chiediamo di finanziarcele ci prendono per pazzi e
torniamo a casa a mani vuote», spiega molto
eloquentemente il presidente.
I consensi sono venuti da tutti gli amministratori
presenti: dai sindaci di Fumane Domenico Bianchi, di
Sant'Ambrogio Nereo Destri, di San Pietro in Cariano
Gabriele Maestrelli e di Marano Simone Venturini; dal
vicesindaco di Pescantina Maurizio Galvanini e
dall'assessore di Negrar Giovanni Zanotti.
Ed ecco allora da dove partire. Anzitutto dalla città.
È uscita dall'assessore Campedelli l'ipotesi di imporre
in sede di Valutazione di impatto ambientale del traforo
delle Torricelle l'obbligo di by pass completo per
l'abitato di Parona come opera di compensazione: si
risolverebbe così il problema di flusso verso la città
e di uscita dalla stessa, convogliando ben più utenti
nel tunnel con un vantaggio economico in termini di
passaggi anche per chi investe nel traforo.
Il secondo collegamento da costruire interessa il
territorio di San Pietro in Cariano, ma riguarda
ovviamente tutta la viabilità di attraversamento della
Valpolicella ed è il collegamento fra la Sp 1 e la Sp 4
nell'area ex Lonardi.
La terza opera interessa la viabilità interna ed è un
collegamento in tunnel tra San Pietro in Cariano e Negrar
tra le località Linguin e Moron e le due provinciali
numero 4 e 12.
Riguarderà in particolare Fumane il collegamento fra
l'attuale bretella che arriva dalla tangenziale e il
cementificio a nord del paese. «Un'opera che costa 30
milioni di euro ma che può autofinanziarsi», suggerisce
Miozzi, «con quote parte distribuite fra Cementirossi e
consorzio marmisti, magari con un mutuo ventennale, ma i
cui costi potrebbero scaricarsi sui risparmi derivanti
dalle minori spese per lo smaltimento dei fanghi di
lavorazione». Infatti attualmente, come conferma, Nereo
Destri, il carbonato di calcio, che risulta dalla
lavorazione del marmo va smaltito a bordo di bilici che
percorrono 250 km. Il trasferimento in cementificio come
sostituto della marna farà risparmiare chilometri per lo
smaltimento e metri cubi di colline erose o quantomeno
prolungherà la vita dei giacimenti naturali.
La quinta opera presa in considerazione riguarda la
viabilità interna di Negrar, con una nuova strada
alternativa a ovest del paese per l'impossibilità di
riqualificare l'attuale provinciale che lo attraversa.
Il sesto e ultimo intervento infine sarà sulla vecchia
strada provinciale della Valpolicella tra Parona e
Pedemonte.
Vittorio Zambaldo
Il Corriere di Verona
Tir,
(Amarone) e Soave
Sindaci, il patto dellasfalto
Dalla circonvallazione con tunnel per la Cementirossi, al
sovrappasso a Soave. Dalla Valpolicella allEst
veronese: summit per i fondi. Vertice in Provincia su
progetti e soldi
La superstrada dei marmisti tra le colline
dellAmarone
VERONA Vertice dei sindaci della Valpolicella ieri
mattina in Provincia per discutere di viabilità. In
particolare è stato stilato lelenco delle opere
urgenti da realizzare in considerazione della novità
introdotta dal tracciato del traforo. «La peculiarità
delliniziativa - spiega il presidente della
Provincia Giovanni Miozzi - è che abbiamo gettato le
basi per la stesura di un accordo di programma
strutturato a punti, che ci permetterà di procedere per
ciascuna opera in modo autonomo ». I progetti discussi
sulla carta saranno finanziati dai territori, dai
privati, o come opere di compensazione: «Se mancherà
una quota minima - aggiunge Miozzi - la Provincia si
mobiliterà per reperirla tramite la Regione o attraverso
altri strumenti».
I progetti Lassessore alla Pianificazione, Samuele
Campedelli, elenca i sei interventi. «A Parona - fa
sapere - vogliamo che sia fatta una variante cosiddetta
"by-pass", cioè una strada che resti a
sud-ovest del centro abitato e che faccia da collettore
di veicoli che dalla Valpolicella vanno a confluire sul
tracciato del Passante Nord. La variante sarà
unopera di compensazione per il traforo. A San
Pietro in Cariano, grazie allintervento di privati
coordinati dal comune, sarà realizzato il collegamento
tra la strada provinciale 1 e la 4 nellarea
dellex Lonardi. Tra Negrar e San Pietro vogliamo
poi realizzare un tunnel breve a pagamento che colleghi
la provinciale 4 con la 12». A Fumane si vuole portare
avanti il progetto di circonvallazione con galleria
proposto dalla Cementirossi, mentre a Negrar si vuole
fare una variante «by-pass» a ovest del centro abitato
che alleggerisca il traffico della provinciale, sulla
quale attualmente transitano 2.303 veicoli ogni ora,
cioè 40 al minuto: in pratica è una fila continua di
macchine per tutto il giorno. Lultimo progetto è
la riqualificazione della vecchia Valpolicella, cioè la
strada che unisce Parona a Pedemonte.
Tir e Amarone Lasfalto, si sa, divora il territorio
e ogni intervento ha un suo impatto specifico. Quando si
vanno a toccare zone particolarmente pregiate o
turistiche i problemi aumentano. È il caso della
circonvallazione di Fumane, per la quale si prevede di
far passare i Tir attraverso alcuni campi coltivati a
vigne di Amarone e abbelliti dalla presenza delle
marogne, i muri a secco medievali. Fermo restando che un
parere della Sovrintendenza potrebbe bloccare tutto, il
sindaco di Fumane Domenico Bianchi respinge le critiche:
«Noi non ci siamo inventati niente - afferma - perché
quella variante è prevista già dal 1988. Se la
Cementirossi otterrà la concessione mineraria, vorrà
dire che lazienda lavorerà per altri cento anni.
Il traffico sarà più intenso perché lazienda
riceverà i fanghi dei marmisti. Con le strade di oggi
quel tipo di traffico non sarà sostenibile, perciò una
variante è necessaria». Il sindaco non chiude le porte
al progetto di galleria: «Con lazienda parleremo
anche di quello, ma bisogna capire quali sono i costi».
La circonvallazione costerà circa 30 milioni, di cui 10
potrebbero essere spesi dalla Cementirossi, e gli altri
20 dai marmisti che oggi devono trasportare i fanghi a
250 chilometri da Verona.
Tangenziali e Soave Poche ore dopo lincontro coi
sindaci della Valpolicella, lassessore Campedelli
ha incontrato anche i primi cittadini dellEst, per
discutere le opere di compensazione alla Sitave (sistema
tangenziali venete). Al centro dellattenzione il
sovrappasso del sovrappasso a Soave. «Per una volta -
afferma Campedelli - la burocrazia ha salvato il
territorio perché è stata la stessa Via nazionale a
riaprire i termini per le osservazioni quando si è
accorta che Sitave ha portato un progetto diverso da
quello presentato ai sindaci. Noi diciamo no al mostruoso
sovrappasso che devasterebbe la zona e pretendiamo che si
torni al tracciato parte in trincea parte in galleria».
Davide Pyriochos
16 giugno 2010
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