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Questa notte la Valpolicella si è data una ricca
scrollata. Mi piace pensare che, dopo quanto sentito ieri
sera da Salvatore Settis, stia decidendo di scrollarsi di
dosso tutte le pulci che la stanno divorando. Mi piace
anche immaginare che Montericco, questa notte, sia
scivolato giù in basso e si sia sistemato attorno alla
chiesa di Arbizzano.
La lunga attesa per averlo qui da noi, mi aveva fatto
dubitare sullincisività del Professore. Devo
ricredermi assolutamente e gli devo riconoscere una forza
durto davvero fenomenale. Alla sua età e nella sua
posizione, ha il privilegio di poter dire quello che
pensa non trascurando una giusta dose di sarcasmo. Le
leggi ci sono ma sono inapplicate perché
linteresse del singolo (speculatore) è quello che
prevale sempre, con la connivenza e la complicità
interessata dei Comuni.
Territorio, ambiente, paesaggio. Si tende a parlarne
separatamente ma sono la stessa cosa, sono il bene di
tutti che noi ci dovremmo impegnare a difendere per i
nostri figli e per tutti quelli che verranno. Noi qui
siamo ancora fermi alla considerazione che
ledilizia trascina leconomia e qualche
amministratore lo ha ricordato anche di recente. Ieri
sera è stato giustamente ricordato un pensiero di Andrea
Zanzotto: siamo passati dai campi di sterminio allo
sterminio dei campi. Veneto City, tanto per dire,
occuperà inizialmente una superficie pari a 105 campi di
calcio. Nel tentativo di coprirsi le vergogne, Zaia e
soci la chiamano Cittadella dellinnovazione e della
ricerca. Nella realtà è lennesimo, enorme,
sconsiderato Centro commerciale.
Naturalmente ci sarà annesso limmancabile
Divertimentificio stile Costa Concordia, dove i poveretti
(ma non diteglielo perché si offendono) portano i loro
pargoli ad imparare che cosa è che conta nella vita. E
di questo passo ecco lItalia dove è finita. Nei
centri commerciali, già oggi, la gente va a lustrarsi un
po gli occhi ma non compra niente. I Cinesi
producono, esportano, incassano valuta pregiata. Noi
apriamo i Centri Commerciali.
Settis ci conferma che la POLITICA VERA la deve fare
ciascuno di noi. Quelli che si autodefiniscono
uomini politici sono semplicemente serve dei
partiti, personaggi il più delle volte incapaci che si
ritrovano a governare una nave con 4200 persone a bordo,
che riescono a far incagliare sugli scogli. I Movimenti
che sorgono numerosi anche qui da noi non devono avere
bisogno dei partiti, non devono scendere a compromessi
quando la materia riguarda la difesa del Territorio. E ai
nostri amministratori che mal ci sopportano e ci trattano
come dei sognatori, facciamoglielo vedere di che cosa
siamo capaci.
Lo scrollone che la Valpolicella si è data questa notte
è un buon segnale. Questa Nostra Terra non ne può più
di abusi e di violenze, di amministratori che non
capiscono come si difende un tesoro, di speculatori che
vivono divorando terra e sognando metricubi, di banche
che, nonostante tutto, sono sempre disposte a finanziare
lennesimo pollaio spacciato per insieme di
ville nel verde.
Grazie Salvatore Settis. E che la scossa di terremoto ci
aiuti a svegliarci una volta per tutte.
mercoledì 25 gennaio 2012
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