Tenetelo a casa (dal Parlamento)

 
 




I genitori di Gasparri avrebbero dovuto tenerlo in casa fin da piccolo. Perché non si sono accorti che con quella boccuccia priva di labbra non prometteva niente di buono? Anche lo strabismo lasciava percepire che avrebbe avuto difficoltà ad individuare la giusta via, o anche solo una via qualunque. Invece di proteggerlo per la sua palese fragilità, lo hanno anche mandato a scuola. La Scuola Media della Sicumera, dove le materie erano: Boria, Arroganza, Prosopopea, Spavalderia, Supponenza. Si rivelò particolarmente dotato nel disegno in bianco e nero. Nero soprattutto. Fece anche un Corso (post Medie) sulle moderne metodologie dello Sparo di Cazzate a Raffica. Non una alla volta, dove in molti si ritrovano maestri. Folgorato sulla via di Arcore, divenne portaborse, portavoce e “porta-l’osso” in un solo momento. Riprese a disegnare e il suo colore pereferito divenne l’azzurro. Da colonnello fu degradato a caporale, ma nell’esercito dei vincitori.
Che paghi il canone rai o che non lo paghi, la faccia di Gasparri te la ritrovi sempre davanti, a tutte le ore, in tutte le circostanze, sempre a pronunciare cose intelligenti, argute. Una delle vette raggiunte è questa dell’arresto preventivo degli studenti. Senza scomodare Lombroso, guardatelo, guardatelo in faccia e chiedetevi: che cosa gli direi se me lo trovassi in ascensore?
(siate buoni, è Natale)




lunedì 20 dicembre 2010

 
 
     
 
     
     
 

Vuoi dirmi qualcosa ?