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Un altro SFREGIO è stato fatto alla
Valpolicella. Franco Scamperle ci ha rimesso le vigne, la
Nostra Terra si è ulteriormente impoverita in termini di
civile convivenza. Questo stile mafioso praticato da
qualche scalmanato delinquente, DEVE essere condannato da
tutti coloro che non accettano pericolose scorciatoie per
arrivare ai propri obiettivi. Ci aspettiamo quindi che
una sincera solidarietà venga espressa a Franco
Scamperle dalla Cementirossi, dai sindacati, dal Sindaco
di Fumane. Gesti di questo genere non fanno che
esacerbare un confronto già in atto che comunque deve
essere mantenuto all'interno della legalità.
Chi non è d'accordo con la sentenza del TAR faccia
ricorso, si attivi per far valere le proprie ragioni.
Ovviamente Cementirossi e Comitati sono su posizioni
contrapposte e inconciliabili. E' una vera e propria
battaglia con motivazioni fortissime da una parte e
dall'altra. Combattiamo lealmente, a viso aperto. Uno
vincerà e l'altro perderà; non c'è alcuna possibilità
di pareggio. Ma il taglio delle vigne che cosa c'entra? E
che cosa c'entrano argomentazioni del tipo "anche il
vino fa male". A qualcuno non è ancora chiaro che
io posso decidere se ubriacarmi oppure no. Mentre non
posso assolutamente decidere se respirare i fumi del
Cementificio; li DEVO respirare e basta.
Da ultimo vorrei rivolgere un invito al sindaco di Fumane
Domenico Bianchi. Come primo cittadino di questo
territorio, si attivi una buona volta affinché
questi messaggi tipicamente mafiosi non prendano il
sopravvento. Cerchi anche di fare chiarezza
sulla sua posizione nei confronti del cementificio e
cerchi di pensare per tempo alle alternative possibili.
Da quanto capisco, non è amato dai suoi concittadini e
nemmeno stimato. Esca da questa posizione di uno che vive
di rendita. E' l'ultima occasione che ha per lasciare un
ricordo decente della sua amministrazione. Perché di
rielezione, a quanto pare, non se ne parla proprio.
NB - Tutti i pezzi in cui non compare il nome
dell'autore, sono miei. Per quelli che ancora fanno finta
di ignorarlo, io mi chiamo Sandro Campagnola e in fondo
ad ogni mia pagina c'è un link che rimanda al mio
indirizzo di posta elettronica: sandro.campagnola@gmail.com
sabato 9 aprile 2011
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