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La prima Strada del Vino fu aperta a Conegliano nel 1966.
La Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti
Classico è nata 19 anni fa. Noi della Valpolicella
saremo anche bravi a fare il vino, ma in tante iniziative
arriviamo tardi e corriamo il rischio di fare delle magre
figure.
Non mi è ben chiaro quali siano le funzioni rimaste al
nostro Consorzio di Tutela Vini. Di sicuro non c'è
quella della difesa del territorio.
Riporto qui di seguito l'esperienza quasi ventennale
della Fondazione che è un'emanazione del Consorzio del
Chianti. Proviamo ad osservare gli altri. Ed osservando
che cosa fanno gli altri cerchiamo per una volta di non
scopiazzare ma di essere i primi a proporre qualche cosa
di innovativo, di coraggioso. Diano una buona volta i
viti-vinicoltori un segnale forte, facciano sentire la
loro voce potente, escano dagli interessi individuali per
dare un futuro certo a questa loro Terra.

LA
FONDAZIONE
La Fondazione per
la Tutela del Territorio del Chianti Classico - Onlus
nasce nel 1991 per volontà del Consorzio del Marchio
Storico - Chianti Classico, confluito nel 2005 nel
Consorzio del Vino Chianti Classico. Sin dalla sua
costituzione alla Fondazione è stata attribuita la
specifica missione di tutelare il patrimonio ambientale
del territorio e valorizzare le sue eredità artistico -
culturali.
Da sempre il Chianti ha rappresentato una terra di
confine, aspra e difficile, che nei secoli, grazie
allattività umana, è riuscita a trasformarsi in
un territorio rurale tra i più affascinanti al mondo.
Oltre a costituire un fondamento della sua identità
culturale, il paesaggio rappresenta una delle principali
risorse di cui oggi dispone il Chianti, e per tali motivi
va difeso e tutelato.
CHI SIAMO
Secondo quanto
stabilito dallo Statuto, le attività della Fondazione si
concentrano in due principali ambiti: tutela del
territorio e valorizzazione dei suoi beni artistici,
culturali e ambientali.
Organi
Consiglio di Amministrazione: Lapo Mazzei (presidente);
Luigi Giovanni Cappellini (vicepresidente), Carlo
Salvadori (vicepresidente), Marco Guerrieri, Carlo Maria
Mascheroni, Giuseppe Nunzi Conti, Vittorio Pozzesi,
Sergio Vento.
Collegio dei Sindaci Revisori: Roberto Giacinti
(presidente), Sandra Baldaccini, Carlo Sarra.
Comitato Scientifico: Mauro Agnoletti, Paolo Baldeschi,
David Chiaramonti, Enrico Cini, Paolo Giustiniani,
Lorenzo Nizzi Grifi, Stefano Santarelli, Camillo Zanchi.
ATTIVITA'
Tutela del
Territorio
La tutela
del territorio è il principale compito statutario
attribuito alla Fondazione. Un compito che si esplica sia
attraverso il monitoraggio dei provvedimenti normativi in
materia di pianificazione urbanistica, sia organizzando
momenti di studio e di confronto sui temi della
salvaguardia e della tutela del paesaggio.
Nel marzo del 2008 la Fondazione ha istituito un proprio
Comitato Scientifico, con lo scopo di elaborare proposte
e soluzioni tecniche in merito alle principali tematiche
di rilevanza ambientale e paesaggistica. Oltre al
Comitato Scientifico la Fondazione si avvale della
collaborazione di alcuni dipartimenti
dellUniversità di Firenze.
Ambiti di attività
del Comitato Scientifico:
Studi sul paesaggio: il Comitato analizza i progetti
urbanistici che implicano trasformazioni rilevanti
dellassetto ambientale e paesaggistico del
territorio, se possibile indicando alternative
progettuali che ne minimizzino limpatto.
Le risorse idriche: già oggi lacqua costituisce un
fattore economico cruciale la cui importanza è destinata
a crescere nel tempo. Per questo motivo il Comitato
Scientifico ha impostato un programma di studio sulle
risorse idriche chiantigiane, al fine di individuare
nuove e più sostenibili modalità di gestione.
Produzione di energia: al pari dellacqua la
questione energetica è un tema centrale dei
lavori del Comitato. Tra i suoi programmi di studio esso
contempla lanalisi di fattibilità e la potenziale
diffusione delle produzione di energia da fonti
rinnovabili (biomasse) delle quali il Chianti è
particolarmente ricco.
Beni architettonici: in sinergia con altri enti
specializzati è in preparazione un accurato rilevamento
dei beni storico-architettonici del territorio.
Valorizzazione dei beni culturali
La Fondazione sta ultimando il restauro del settecentesco
Convento di Santa Maria al Prato a Radda in
Chianti. Al suo interno è prevista lesposizione
permanente di una Collezione dArte Sacra del
Chianti comprendente alcuni capolavori dei più
importanti artisti del Medioevo e del Rinascimento
toscano, e lallestimento di mostre temporanee
darte moderna.
Nel convento saranno realizzati anche un infopoint
multilingue tramite il quale sarà possibile navigare
attraverso gli itinerari storici ed artistici del
territorio del Chianti, ed un bookshop con annessa
caffetteria ed enoteca.
Contatti
Sede operativa:
c/o Consorzio Vino Chianti Classico
via Scopeti, 155
SantAndrea in Percussina
50026 San Casciano Val di Pesa (Fi)
email: fondazione@chianticlassico.com
tel. 055 8228546
referente: Elisa Giovannoni
Segretario Generale: Michele Cassano
venerdì 16 luglio 2010
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