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cacciatori
e...
cacciati
Maestrelli non lo vedo molto nella veste di quaglia.
Però, si sa, le vie del Signore sono infinite. Le
"Tangenziali" no.
Riportiamo, per gli sbadati e i disattenti, la notiziola
pubblicata timidamente dall'Arena, dopo che il Corriere
aveva dato ampi spazi alla novità più esilarante degli
ultimi giorni: la Tangenziale Ovest di Fumane.
Tangenziale ovest
I sindaci vanno
a caccia di firme
Bianchi: «È necessario inserire il progetto nel
Piano provinciale»
Una raccolta di firme tra tutti i sindaci della
Valpolicella per fare inserire nel Piano territoriale
provinciale di coordinamento (Ptpc) il progetto della
tangenziale ovest di Fumane.
La decisione è stata presa in un recente incontro tra il
sindaco di Fumane, Domenico Bianchi, quello di Marano,
Simone Venturini e quello di Sant'Ambrogio, Nereo Destri.
Il progetto era uno dei sei presenti nello studio di
fattibilità «Novaefumane» realizzato da Stradivari di
Trieste , richiesto dalla scorsa amministrazione di Mirco
Frapporti, per risolvere il problema della viabilità e
del traffico pesante del cementificio, che passa in mezzo
al paese di Fumane.
La scorsa amministrazione aveva individuato come
fattibile la sistemazione del viale Verona, via di
accesso al paese, con la realizzazione di una rotonda e
lo spostamento della fatiscente scuola elementare, mentre
aveva escluso questo progetto in quanto troppo costoso
(41 milioni di euro) e troppo impattante. Il progetto
della tangenziale ovest, lunga complessivamente 2.950
metri, fa correre la strada a mezza costa attraversando
la Valle del Lena e l'anfiteatro di San Micheletto,
prevedendo una galleria di 900 metri e un tratto in
tricea per 400 metri oltre a rotonde e innesti. In
pratica, sopra Mazzurega, la tangenziale si staglierebbe
tagliando la collina dove c'è il Santuario La Salette.
«Abbiamo ritenuto che fosse necessario inserire nella
programmazione del piano provinciale questa strada
camionabile che toglie quasi tutto il traffico dal centro
di Fumane, almeno l'80 per cento, e si aggancia a un
tratto di una bretella già prevista dalla Provincia»,
spiega il sindaco di Fumane, Domenico Bianchi, che sta
ultimando la raccolta di firme.
«Nello stesso tempo, la strada servirebbe il settore
delle cave, in quanto collega la Lessinia fino alla
superstrada e poi all'autostrada, e quindi co!
nvoglierebbe tutto il traffico pesante che scende dalla
montagna, quello del marmo e quello del cementificio».
Una strada dunque giudicata importante anche
nellottica dello sviluppo futuro dei settori di
cave, marmo e cementificio. Infatti, una volta che sarà
realizzato il nuovo stabilimento con il forno a cicloni
della Cementirossi, impianto in grado di smaltire i
fanghi dei marmi nellordine di circa 600mila
tonnellate provenienti dalla provincia di Verona, un
numero elevatissimo di camion rischierà di passare per
il paese se non sarà costruita una viabilità
alternativa. «Non appena raccolte le firme, chiederemo
un incontro con il settore della Provincia competente»,
conclude. G.G.
venerdì 5 marzo 2010
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