| |
Egregio Dottor Schinaia
siccome lei non leggerà mai questo documento, io mi
sento sollevato e svincolato dalluso di uno stile
procurator-repubblicano a cui sinceramente
non ambisco.
Poiché si tratta di un parlar a nuora affinché
suocera intenda, mi perdoni se la uso così
maldestramente.
E vengo ai fatti. Ci sono due Società che lavorano nel
settore delle costruzioni. Una progetta grandi opere, laltra
produce cemento. Siccome, in quanto imprese,
puntano alla massimizzazione del profitto, si consociano
in una Associazione Temporanea di Imprese (ATI) in modo
da aumentare le probabilità di vincere gare dappalto.
Leggo: Con la costituzione dellassociazione
temporanea, le imprese associate, pur restando
giuridicamente soggetti distinti, possono quindi
formulare unofferta congiunta, obbligandosi a
realizzarla congiuntamente. Detta offerta viene
presentata per il tramite di una delle imprese associate,
che assume la veste di impresa capogruppo e si assume limpegno
di curare i rapporti tra il raggruppamento ed il
committente. Il rapporto esistente tra le associate e la
capogruppo si identifica con la figura del mandato
collettivo con rappresentanza. Prima della presentazione
dellofferta, infatti, le imprese associate devono
conferire mandato collettivo speciale con rappresentanza
ad una di esse, qualificata capogruppo, la quale formula
lofferta in nome e per conto proprio e delle
mandanti.
Quindi è innegabile che le fortune delluna
costituiscano le fortune dellaltra. I responsabili
commerciali di entrambe le società, faranno tutto il
possibile per vincere la gara dappalto. E fin qui
non cè nulla da eccepire.
Per andare sul concreto, diciamo che le Società sono
più di due e che la cifra in ballo è di 1.100
(milleecento) milioni, di cui 109 a carico della Regione
Lombardia, i restanti a carico della Stradivaria SpA.
Parliamo dellAutostrada Cremona-Mantova e della
Tibre. Soci dell'ATI Centro padane denominata Stradivaria
spa, la società per la progettazione, costruzione e
gestione dell'autostrada Cremona Mantova, sono:
Autostrade Centro Padane S.p.A. (CR)
Coopsette S.c.a.r.l. (RE)
Profacta S.p.A. (TN)
Cementirossi S.p.A. (PC)
Ingegneria Biomedica Santa Lucia (PC)
Paver Costruzioni S.p.A. (PC)
AEM Cremona S.p.A.
ASM Brescia S.p.A.
Infracom Italia S.p.A. (VR)
Technital S.p.A.(VR)
Consorzio Infrastrutture Piacenza.
Proviamo ad immaginare che il sindaco di Cremona (in
carica al momento delle autorizzazioni finali per lavvio
dei lavori) non sia propenso alla costruzione dellopera,
mentre quello di Mantova difenda a spada tratta la stessa
e anzi insista con tutti i mezzi in suo possesso
affinché i lavori inizino al più presto. Diciamo che si
scopra (siamo ovviamente sempre in un campo di pura
ipotesi) che il Sindaco di Mantova è Amministratore
della Profacta SpA, cioè di una delle Società del
gruppo costituitosi in ATI.
Domanda: come si configurerebbe la posizione del Sindaco
di Mantova? Chi potrebbe affermare che il sindaco di
Mantova fa linteresse della propria comunità
promuovendo lopera, mentre il sindaco di Cremona
non lo fa perché è molto più interessato alla
conservazione del territorio? Non si potrebbe parlare,
per il sindaco di Mantova, di conflitto di
interessi visto che linteresse allesecuzione
dellopera (pubblica) coincide con un interesse
privato in quanto Amministratore di una Società del
gruppo? Si tratterebbe di un semplice conflitto di
interessi oppure cè un altro termine per definire
tale posizione?
Grazie Signor Procuratore (che mai mi leggerà) per
avermi permesso questo esercizio di Pura Accademia.
Cordialmente
Sandro Campagnola
domenica 3 ottobre 2010
|
|