| |
La Rete dei Comitati che sostituisce la Politica
Dove nasce un Comitato, unAssociazione, un
Movimento, ci sono dei cittadini scontenti, cè una
carenza nella gestione della cosa pubblica, cè
una contestazione delloperato della politica. Lultimo
referendum (e in particolare il Movimento per lAcqua
Bene Comune) ha dimostrato che i cittadini, se
organizzati, possono annullare le scelte fatte dai
politici. Mai come in questo momento i cittadini NON si
sentono rappresentati dagli uomini dei partiti, dalla
Casta che si preoccupa di salvare soltanto i privilegi
acquisiti.
Partendo da questi presupposti, sta nascendo un Movimento
che si chiama SALVIAMO IL PAESAGGIO, DIFENDIAMO I
TERRITORI. Più esattamente si definisce FORUM ITALIANO
DEI MOVIMENTI PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO E DEI SUOLI
FERTILI.
Le Associazioni che hanno aderito sono oltre 400, sia a
livello nazionale che a livello locale. Il Veneto è al
terzo posto, dopo Lombardia e Piemonte, con 38
associazioni già iscritte. La Valpolicella ha già
aderito con SalValpolicella, Valpolicella 2000, Fumane
Futura.
Poiché lo spirito del Forum è quello del teniamoci
uniti e informati per avere un maggiore peso, invito le
altre associazioni presenti in Valpolicella ad iscriversi inviando una
mail al seguente indirizzo adesioni@salviamoilpaesaggio.it
I rappresentanti delle associazioni e comitati citati
sopra hanno partecipato il 29 ottobre alla Fondazione del
Forum. Cè molto fermento e molto entusiasmo.
Riportiamo qui di seguito lAppello del movimento ed
il link che vi permette di saperne di più.
LEGGI
L'APPELLO
Dal 1950 ad
oggi lItalia ha perso milioni di ettari della sua
superficie libera (
) È giunto il momento di fare
una campagna comune, di presidiare il territorio in
maniera capillare a livello locale, di amplificare lurlo
di milioni ditaliani che sono stufi di vedersi
distruggere paesaggi e luoghi del cuore.
Carlin Petrini (fondatore di Slow Food e tra i primi
aderenti al Forum)
Il Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio,
Difendiamo i Territori, nasce su impulso dellassociazione
Slow Food e del Movimento Stop al Consumo di
Territorio, subito arricchitosi della presenza di
numerose organizzazioni nazionali (tra cui Legambiente,
LIPU, Pro Natura, Eddyburg, Movimento Decrescita Felice,
Altreconomia, Associazione Comuni Virtuosi, Rete del
Nuovo Municipio, Borghi Autentici dItalia, Medici
per lAmbiente, Centro Nuovo Modello di Sviluppo,
organizzazioni agricole), di oltre 350 associazioni e
comitati locali e più di 3000 prime adesioni
individuali, tra cui quelle di urbanisti, docenti
universitari, sindaci, architetti, giornalisti,
produttori agricoli ecc..
Il Forum Nazionale vuole coinvolgere il maggior numero
possibile di soggetti in una rete che condivida gli
stessi valori elementari, e sensibilizzare il nostro
Paese su uno dei più grandi scempi che sta subendo,
sotto silenzio e da troppo tempo: il consumo del suolo
libero e fertile a favore di cemento e asfalto.
Il consumo di suolo è in continuo aumento e si stima che
attualmente la superficie totale urbanizzata sia di quasi
2 milioni e mezzo di ettari (oltre 100.00 ettari lanno),
ma purtroppo non possiamo fare affidamento su dati
certificati, a testimonianza di quanto questo problema
debba ancora essere monitorato e sufficientemente
considerato come prioritario dalle Istituzioni.
Lattività speculativa in questo campo sembra non
conoscere crisi di sorta e, forti delle nostre reti
associative, registriamo e verifichiamo continuamente le
voci di protesta che si levano a livello locale.
Attraverso il Forum intendiamo presto mettere in
campo azioni concrete per contrastare questa deriva che
sta privandoci per sempre di beni comuni fondamentali: i
nostri territori e la loro bellezza. La loro salvezza è
legata indissolubilmente alla nostra qualità della vita,
ciò che ci ha reso orgogliosi e famosi in tutto il
mondo.
Il suolo fertile e lintegrità del paesaggio sono
la principale garanzia per il futuro del nostro Paese,
del turismo, della nostra agricoltura e dei nostri
prodotti tradizionali, della salubrità dei luoghi in cui
abitiamo e della biodiversità naturale ivi presente. La
storia ci insegna che essi sono la base concreta di ogni
cultura locale, ciò che unisce gli italiani nella
diversità e ci rende un popolo unico. Paesaggio e
territorio fertile sono la risorsa economica di cui siamo
più ricchi, è assurdo sprecarla così.
Il nascente Forum nazionale intende mettere in campo una
serie di azioni concrete per fermare il consumo di suoli
fertili e lo scempio del paesaggio italiano:
1) PROPOSTA DI LEGGE di iniziativa popolare
2) CENSIMENTO in tutti i Comuni degli immobili sfitti o
non utilizzati
3) CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE a livello nazionale
MARTEDì 8 NOVEMBRE 2011
|
|