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Le notizie sono due, ma, dato il tono e i
contenuti, possono benissimo stare insieme.
Prima notizia. A Rimini d'estate, oltre
a tutto il resto, gira anche qualche puttanella. Pare che
l'unico a meravigliarsene sia il nuovo sindaco che,
intento a tener alto il nome della categoria, decide un
intervento drastico. C'è un posto dove lucciole e i
clienti si incontrano volentieri ? Bene, gli facciamo su
un muro davanti e la questione è risolta.
Il provvedimento risulta perfettamente in linea con
l'immagine che Rimini è riuscita a dare di se stessa e
che, evidentemente, vuole rafforzare tra i potenziali
ospiti della sua riviera.
Seconda notizia. Il giornale tedesco Der
Spiegel sbatte in copertina Mister B. in costume da
gondoliere. Voga attorniato da sirene e l'Italia si
stacca via via dall'Europa. Ciao bella! non poteva essere
più indovinato. "Il Declino del più Bel Paese del
Mondo" è una sintesi impietosa di come la pensano
anche molti di noi. L'unica cosa che ci manca, specie in
questi giorni, è lo slogan che da solo contiene la summa
della catastrofe: NON METTEREMO LE MANI NELLE TASCHE
DEGLI ITALIANI.
Così Il Messaggero commenta:
BERLINO - Il settimanale tedesco Der Spiegel dedica
la copertina dell'ultimo numero all'Italia, una copertina
impietosa con un Berlusconi gondoliere e il titolo Ciao
bella!, accompagnato dal sottotitolo Il
declino del più bel Paese del mondo.
L'illustrazione dello statunitense Dan Adel ritrae il
premier sullo Stivale tra due belle sirene. Ai suoi piedi
il famigerato piatto di spaghetti con un revolver posato
sopra, citazione della contestata copertina del 1977
dello stesso Spiegel.
«I mercati finanziari internazionali hanno perso la
fiducia nell'Italia», scrive il settimanale di Amburgo
nel sommario dell'articolo della corrispondente Fiona
Ehlers e di due ex corrispondenti dello stesso giornale.
«Dopo 17 anni di Silvio Berlusconi il Paese è soffocato
dal debito e maturo per un cambio di governo. L'Italia,
uno dei fondatori dell'attuale Unione europea, appare
come paralizzato dall'inerzia del suo premier, che più
di tutto è occupato con sè stesso».
In undici pagine il ritratto dell'Italia è impietoso: i
guai giudiziari del premier, gli scandali sessuali, un
grave declino economico a lungo sottovalutato che mette a
rischio l'Europa, le promesse elettorali non mantenute,
le discussioni interne alla maggioranza, la fuga dei
cervelli.
martedì 19 luglio 2011
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