Agosto si avvicina

 
 




Le notizie sono due, ma, dato il tono e i contenuti, possono benissimo stare insieme.

Prima notizia. A Rimini d'estate, oltre a tutto il resto, gira anche qualche puttanella. Pare che l'unico a meravigliarsene sia il nuovo sindaco che, intento a tener alto il nome della categoria, decide un intervento drastico. C'è un posto dove lucciole e i clienti si incontrano volentieri ? Bene, gli facciamo su un muro davanti e la questione è risolta.
Il provvedimento risulta perfettamente in linea con l'immagine che Rimini è riuscita a dare di se stessa e che, evidentemente, vuole rafforzare tra i potenziali ospiti della sua riviera.

Seconda notizia. Il giornale tedesco Der Spiegel sbatte in copertina Mister B. in costume da gondoliere. Voga attorniato da sirene e l'Italia si stacca via via dall'Europa. Ciao bella! non poteva essere più indovinato. "Il Declino del più Bel Paese del Mondo" è una sintesi impietosa di come la pensano anche molti di noi. L'unica cosa che ci manca, specie in questi giorni, è lo slogan che da solo contiene la summa della catastrofe: NON METTEREMO LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI.

Così Il Messaggero commenta:
BERLINO - Il settimanale tedesco Der Spiegel dedica la copertina dell'ultimo numero all'Italia, una copertina impietosa con un Berlusconi gondoliere e il titolo “Ciao bella!”, accompagnato dal sottotitolo “Il declino del più bel Paese del mondo”. L'illustrazione dello statunitense Dan Adel ritrae il premier sullo Stivale tra due belle sirene. Ai suoi piedi il famigerato piatto di spaghetti con un revolver posato sopra, citazione della contestata copertina del 1977 dello stesso Spiegel.

«I mercati finanziari internazionali hanno perso la fiducia nell'Italia», scrive il settimanale di Amburgo nel sommario dell'articolo della corrispondente Fiona Ehlers e di due ex corrispondenti dello stesso giornale. «Dopo 17 anni di Silvio Berlusconi il Paese è soffocato dal debito e maturo per un cambio di governo. L'Italia, uno dei fondatori dell'attuale Unione europea, appare come paralizzato dall'inerzia del suo premier, che più di tutto è occupato con sè stesso».

In undici pagine il ritratto dell'Italia è impietoso: i guai giudiziari del premier, gli scandali sessuali, un grave declino economico a lungo sottovalutato che mette a rischio l'Europa, le promesse elettorali non mantenute, le discussioni interne alla maggioranza, la fuga dei cervelli.



martedì 19 luglio 2011

 
 
     
 
     
     
 

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