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Credo sia arrivato il momento di chiarire
(senza furbate) quanti siano i dipendenti della
Cementirossi a Fumane: sono 100, sono 70, sono 50 o sono
30 ? Lasciamo perdere indotto, cooperative e
collaboratori a vario titolo. Quanti sono i dipendenti
con contratto a tempo indeterminato che lavorano a
Fumane? Perché i fumanesi non riescono a identificarli
questi 100 dipendenti che vengono sempre citati e
utilizzati per tenere in scacco lintera economia
della Valpolicella?
Poiché è arrivato il momento di ipotizzare la chiusura
del Cementificio, forse è anche il momento di
pianificare loccupazione dellimpresa nei
prossimi dieci anni. Un altro argomento estrememente
interessante è quello di conoscere quante persone
andranno in pensione nei prossimi dieci anni. Perché, se
alla fine di tutte queste considerazioni, risulta che
quelli che perderanno il lavoro tra dieci
anni sono 15 persone, il ricatto della perdita
occupazionale si sgonfia al punto di non essere nemmeno
più considerato come problema.
La sicurezza e a volte la spavalderia della Cementirossi
e degli amministratori che condividevano in pieno il suo
operato e i suoi progetti, si sono sfaldate, sono state
polverizzate dalla sentenza del TAR. Di questo se ne sono
accorti per primi i dipendenti, i quali si stanno
chiedendo: può essere che qualcuno abbia sbagliato? E
chi è che ha fatto la cappella? E ci possiamo ancora
fidare di costoro che ci hanno portato a questa
situazione?
Perché non si pensa in modo serio alle alternative
possibili, perché i Signori della Provincia invece di
far tavoli non progettano in modo serio delle
alternative occupazionali che meglio si inseriscano in un
tessuto economico come è la Valpolicella? Sono molto
più preoccupati della figura da cotechini che hanno
fatto, sono fermi a recriminare e non sono capaci di
buttar lì unidea che possa definitivamente
risolvere il problema di chi rischia di perdere il
lavoro. Sono dovunque ma non decidono nulla.
Su LArena leggiamo: «Sono allibito dalla
sentenza», ha detto laconicamente Maurizio Vecchi,
amministratore di Cementirossi, che ha intenzione di fare
ricorso. «È stata bloccata un'azienda che ha intenzione
di fare investimenti e miglioramenti per l'ambiente,
soprattutto di mantenere l'occupazione». Signor
Vecchi, questa musica la conosciamo, è sempre quella che
ci è stata suonata per anni e gli eventi recenti hanno
dimostrato che non incanta più nessuno. Cambi argomenti,
la smetta di trattarci come dei poveretti, non
pronunci il termine AMBIENTE perché il
proprietario di cementifici non ha alcun diritto di
pronunciarlo. Ricorra pure al Consiglio di Stato. Sappia
che se verrà confermata la sentanza, lei il giono dopo
dovrà incominciare a far le valigie e andarsene
DEFINITIVAMENTE DALLA VALPOLICELLA.
venerdì 1 aprile 2011
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