Pazzi visionari e "terziario avanzato"

 
 






In questi giorni, siti, giornali e televisioni che non so come definire se non “di merda”, riescono a speculare persino sulle immagini di Steve Jobs, che si sta consumando per una malattia. Proseguendo nella mia convinzione che la razza umana deve scomparire al più presto (sostituita magari dai topi), non sono nemmeno più in grado di stupirmi di fronte a tali aberrazioni.

Il fondatore della Apple sarà ricordato per sempre come uno dei più grandi visionari che ha avuto la capacità di realizzare i propri sogni. In una economia americana superdepressa, questa società supera per liquidità il Dipartimento del Tesoro USA, ha una capitalizzazione superiore a quella delle 32 maggiori Banche Europee. A fianco di un’azienda che dà lavoro a oltre 50.000 dipendenti, ci sono personaggi che “vivono” di foto rubate ad uno che sta morendo di cancro. Ecco è questo che mi sconvolge. E ancora di più mi fanno rimanere allibito i tentativi di giustificazione di questi ladri che si nascondono dietro il “diritto di fare informazione”.

Leggevo recentemente di uno degli ultimi prodotti della “finanza americana”. Vengono individuati malati terminali che abbiano sottoscritto polizze sulla vita. Si indaga sulla loro situazione economica e si individuano quelli che si trovano in un momento di bisogno. A uno che possiede una assicurazione di 1 milione di dollari, gliene vengono offerti 250.000 in contanti, in cambio della cessione dell’assicurazione. A questo punto la Società (banda) che è entrata in possesso della polizza, emette dei titoli che si basano su questo presupposto: QUANTO AVRA’ ANCORA DA VIVERE IL TIZIO CHE CI HA CEDUTO LA POLIZZA? Quanto più breve sarà la sua vita, tanto più riuscirai a guadagnare.

Sia Steve Jobs che questo della finanza creativa (banda) sono classificati come imprenditori. Buona parte della crisi americana ed europea si fonda su questa abissale differenza.
L’Italia ha al suo interno molti PICCOLI PAZZI VISIONARI. A loro va rivolto un augurio pressante: andate avanti con coraggio e spazzate via quella classe politica di incapaci che vi impedisce persino di sognare.

A Steve Jobs, che ha avuto la fortuna di vivere 100 vite, un caldo abbraccio.




mercoledì 31 agosto 2011

 
 
     
 
     
     
 

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