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E adesso che
voglio stare in Paradiso
1) Cè un dato incontrovertibile:
nella Valpolicella di oggi un cementificio non può
trovare posto. Simone Venturini mi può ripetere mille
volte che laria di Marano è la migliore della
provincia. Un cementificio che occupa (a vario titolo)
una valle, non ci può proprio stare.
Tutti quelli che dicono NO al cementificio non sono degli
idioti, non sono degli sprovveduti, non sono
assolutamente dei terroristi. Sono normalissimi cittadini
che amano la terra in cui vivono, in cui, molti, sono
nati. Questo amore è una dimostrazione di civiltà altro
che minaccia al brand.
La spocchia con cui in molti pronunciano il termine
ambientalista è fortemente significativa;
applicare a qualcuno una etichetta (nero, diverso,
terrone, gay) è una reazione che hanno i deboli, quelli
che non hanno argomenti, quelli che considerano la
discussione una perdita di tempo.

MITIGAZIONE N° 1
2) Non ne siamo assolutamente convinti,
ma anche se dal camino della cementeria uscisse ossigeno
puro, che cosa centra una fabbrica del genere con
la Valpolicella, come si possono conciliare due attività
così lontane, incompatibili, inconciliabili.
I timori che questa civile contesa, tra parti che la
pensano in modo diverso, vada a danneggiare
limmagine del Valpolicella nel mondo, sono
riconducibili al classico nascondere lo sporco
sotto lo zerbino".

MITIGAZIONE N° 2
3) Quello che cè di vero è che
gli interessi in ballo sono tali da indurre la
Cementirossi a spendere cifre da capogiro pur di rimanere
e di potenziare la sua produzione. Parliamo di cifre
dellordine di 5 miliardi di euro nei prossimi
ventanni. E lampante che se cè
qualcuno che può spendere 200 mila euro in assistenza
legale, non sono di certo le associazioni ambientaliste.
Però anche in questo faccio notare che una comunità
dove sono gli avvocati, in ultima analisi, a far vincere
la parte economicamente più forte, è una comunità
malata. E un mondo che sta perdendo la speranza,
che sta cedendo alla prepotenza del denaro.

MITIGAZIONE N° 3
4) Anche continuando a ragionare di
economia, i 250 milioni di fatturato annuo del
cementificio non sono assolutamente predominandi rispetto
al settore viti-vinicolo. Siamo in una zona
economicamente ricca, con ulteriori prospettive di
crescita, nonostante la crisi odierna. E poi nessuno
chiede che il cementificio chiuda nel giro di due anni.
In una qualsiasi azienda, quando si perde un grosso
cliente che magari da solo fa il dieci percento del
fatturato, tutto il commerciale si rimbocca le maniche e
va a cercarne altri di clienti, diversifica i prodotti,
cerca modi adeguati per aggredire il mercato e sostituire
al più presto quel dieci percento perduto.

MITIGAZIONE N° 4
5) Il termine ammodernamento
va sostituito con una ben definita Exit Strategy. Si
mettano davanti gli anni che servono, ma il cementificio
deve sparire dalla Valle dei Progni e dalla Valpolicella.
Accettare lammodernamento degli impianti significa
firmare una servitù per altri cento anni. Non solo:
mettere unazienda in condizioni di rafforzarsi
ulteriormente, significa che alla prossima scadenza sarà
ancora più difficile (praticamente impossibile)
convincerla ad andarsene. Il Gruppo Rossi ha diversi
cementifici. Perché insiste nellammodernare quello
di Fumane ? Perché evidentemente ha qualche problema ad
ampliare la capacità produttiva negli altri.

MITIGAZIONE N° 5
6) Rispetto per lambiente
significa saper apprezzare quanto di bello ci circonda,
trovare il modo più opportuno per valorizzarlo,
conciliare le esigenze delle persone in continuo divenire
con le esigenze di un territorio. Il territorio è il
posto dove abitiamo. Se ci riteniamo fortunati di abitare
in Valpolicella, non possiamo permettere che questo
territorio venga stravolto perché gli impresari edili di
Negrar devono anche loro lavorare, o perché
il cementificio dà lavoro a novanta dipendenti. Quando
Arbizzano sarà equiparabile alle Golosine, chi avrà
più il coraggio di dire sì sì sono fortunato perché
vivo in Valpolicella. Quando, arrivato a Marezzane, il
cementificio punterà su verso Cerna, chi sarà più in
grado di fermarlo.

7) Andate a San Rocco di Marano e giù
per una stradina a sinistra arrivate a Longori. Osservate
di lì la Valle di Fumane e gli stravolgimenti del
cementificio. Andate ai Santoci e mettete il naso appena
fuori dal vigneto. Andate su per la strada delle Salette
a Fumane e guardate le strutture del cementificio.
Ma a me cosa interessa se tra cento anni sarà tornato il
verde e escluso qualche pilone (108 metri)
non si vedrà traccia del cementificio. Io vivo adesso,
è adesso che voglio vivere nella mia terra, è adesso
che voglio poter dire di essere particolarmente
fortunato. E adesso che voglio stare in
Paradiso. Quello eterno è una pura
elucubrazione mentale.

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