Onda Verde |
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E' da tempo che noi elettori non abbiamo più la sensazione di votare chi ci piace. I partiti (tutti i partiti) ci impongono figure che troppo spesso somigliano a dei "figuri". La logica è quella del calato dall'alto per non dire "imposto". La sensazione è che i Grandi Pastori scelgano e le pecore ubbidiscano. La distanza aumenta, l'elettore è sempre più sfiduciato, non va più a votare o, se va, è più per non far vincere quelli dell'opposto schieramento. A Marano,
il più piccolo comune della Valpolicella, è successo
qualche cosa di particolarmente interessante. Una buona
fetta di elettori ha votato per la Lega alle europee, ma
non per il candidato della Lega alla carica di
Sindaco. Non c'è alcuna contraddizione, anzi, c'è un
chiaro segnale di maturità e di insofferenza delle
imposizioni dei partiti. In barba ai dictat di Tosi, qui
le Persone valgono ancora di più dei partiti. I delfini
di Mion e Accordini sono stati spazzati via. In teoria,
anche a Marano doveva succedere la stessa cosa. E invece
qui il teorema non ha retto. Le deduzioni sono semplici e
lineari. Se anche a Negrar e San Pietro si
fossero presentate persone valide, con alle spalle anni
di amministrazione eccellente, i cittadini avrebbero
ragionato come a Marano. Abbiamo attaccato Mion e Accordini in svariate circostanze. Ci hanno sempre trattato come dei tafani fastidiosi. Ebbene dobbiamo essere orgogliosi di aver fatto i tafani. |
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