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ISTITUTO
AGRARIO SAN MICHELE
ALL'ADIGE
Agricoltura Biologica
Cenni
generali sull'agricoltura biologica
Il termine "agricoltura biologica" o
"agricoltura organica", come è in uso
nei paesi anglosassoni, si spiega da solo: si tratta di
una pratica agricola
che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, presenti
cioè in natura,
escludendo l'utilizzo di sostanze chimiche sintetizzate
dall'uomo.
Dal suo apparire, risalente a circa 10000 anni fa, fino a
metà del secolo
scorso, l'agricoltura poteva essere definita
"biologica".
L'agricoltura biologica non è quindi una moda recente,
propugnata da
ecologisti fanatici, come alcuni suoi detrattori
vorrebbero far credere, ma
una pratica tradizionale che ha permesso la sopravvivenza
e lo sviluppo
dell'umanità per decine di millenni.
Non si tratta di rinnegare il progresso, semmai di
imparare ad usare
saggiamente gli strumenti che ci mette a disposizione,
affinchè non
diventino, come purtroppo spesso accade, mezzi di
distruzione. In
agricoltura biologica si recuperano e si adottano
pratiche agricole
tradizionali che mantengono ancora la loro validità, ma
si fa anche largo
uso di nuovi prodotti e innovazioni che la ricerca
scientifica mette a
nostra disposizione.
Prodotti
Antiperonosporici in viticoltura biologica
Il silicato di sodio: è un classico
prodotto consigliato nei manuali di
agricoltura biologica e biodinamica.
Prodotto liquido, alcalino, ricco in silice con modalità
d'azione non ben
conosciuta anche se dovrebbe favorire l'ispessimento dei
tessuti fogliari e
la loro resistenza alla penetrazione dei patogeni
fungini. La silice,
inoltre, è un importante elemento nella costituzione dei
tessuti epidermici
e dei tessuti di sostegno ed ha una azione sistemica.
Il silicato di sodio è molto corrosivo per i materiali
degli atomizzatori.
In viticoltura è particoalrmente indicato per la difesa
contro la botrytis.
Le dosi di impiego consigliate sono: 2 kg/hl per
trattamenti invernali; 500
g/hl per trattamenti durante la stagione vegetativa.
Ulmasud: è una polvere di roccia
(algamotolithe). Polvere bagnabile
utilizzata a 10 kg/ha in soluzioni acide o neutre ma mai
alcaline. Ha una
certa efficacia contro la peronospora della vite anche se
la sua attività è
di gran lunga inferiore a quella del rame.
Estratti del processo di compostaggio:
agiscono modificando la microflora
superficiale delle foglie, i microrganismi del compost
esercitano un azione
competitiva positiva che sfavorisce gli organismi
fitopatogeni. Inoltre
sembrerebbe che alcune sostanze contenute negli estratti
del compost abbiano
un effetto fungistatico su peronospora, oidio e botrite.
Permanganato di potassio: è un sale di
potassio molto ossidante con un
azione fungicida nei confronti di numerosi di funghi
ectoparassiti quali
l'oidio e fungistatica nei riguardi di molti altri
patogeni. Utilizzato in
trattamenti invernali risulta un buon antisettico per
molte malattie del
vigneto e del frutteto. L'azione è immediata ma fugace;
per arrivare ad una
buona efficacia bisogna assicurare una elevata copertura
della vegetazione
con il prodotto. L'aggiunta di un bagnante migliora
l'efficacia. E' molto
fitotossico e in trattamenti sulla vegetazione non dovrà
mai superare la
dose di 300 g/hl. E' molto corrosivo per cui le macchine
per la esuzione
degli interventi antiparassitari dovranno essere ben
lavata dopo l'uso. Le
più comuni dosi d'impiego sono le seguenti: trattamenti
primaverili-estivi:
100-300 g/hl; trattamenti invernali: 1-2 kg/hl.
http://www.iasma.it/servizi_context.jsp?ID_LINK=184&page=1&area=6
martedì 6 luglio 2010
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