Presidente Mosele. Chapeau !

    

 
   
 
   

Tanto di cappello al presidente della Provincia che questa volta ha parlato in modo forte e chiaro. Ha anche precisato che l’unica eccezione alla devastazione della Valpolicella è il comune di Marano con i sindaci Pietro Clementi e Simone Venturini che “hanno avuto il coraggio di opporsi a una certa dinamica per salvaguardare il loro territorio”.
 

 

E bravo Mosele. Finalmente un politico che non si nasconde dietro a formule magiche e a famigerate sigle di piani pianetti e pianini. Parole come macigni, parole che tirano in ballo i sindaci, i "signori sindaci" con nome e cognome. Quei sindaci che, ai loro tempi d’oro, avevano al seguito codazzi di cittadini oranti e veneranti. Diciamolo. Abbiamo eletto degli incapaci e finché combinavano disastri siamo stati lì a guardare, nella speranza che il nostro rappezzino di una stanza e due finestre non trovassero intoppi in comune. Convinciamoci che i sindaci li eleggiamo noi. E' inutile dire io ho votato per l'altro. I sindaci sono esattamente quello che siamo noi cittadini, sono la fedele espressione di quello che vogliamo. Siamo terrorizzati da un amministratore che ci potrebbe anche dire no. Meglio avere delle mezze tacche, degli accomodanti, dei primi cittadini che comunque trovano soluzioni soddisfacenti in qualsiasi occasione. Bene. Godiamoci quello che ci siamo voluto. Riempiamo le colline di case e incazziamoci come bestie al semaforo di San Pietro. Costruiamo dovunque, facciamo in modo di chiudere verso monte tutti i varchi che permettono di vedere le colline. andiamo avanti con queste meravigliose costruzioni con i canali di rame e le gronde spesse cinquanta centimetri.

Sono contento per Marano. Sono contento perché ormai organizzeranno delle gite per andare a vedere come era la Valpolicella prima della calata dei barbari. Mi piace pensare ad un casello a San Floriano dove si paga per visitare Marano. Spero solo che i biglietti siano molto molto salati.

A lei, presidente Mosele, arriveranno solo critiche da parte dei sindaci "bocciati". Diranno che con il suo atteggiamento non contribuisce a unificare ma divide ancora più profondamente il territorio. Li lasci chiacchierare. In fondo, assieme a quella di fare case, è l'unica cosa che riesce loro in modo quasi perfetto.
Si consoli con la targa che le ho dedicato io.

 


 

 

 

 

       
     
         
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