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Se vi nascerà un figlio deforme, sapete
chi andar a ringraziare. Roundup è il diserbante più
usato al mondo. La Monsanto, industria americana che lo
produce, è indicata come una delle principali
AVVELENATRICI del pianeta.
La follia umana sembra non avere limiti. La
medicina è COSTRETTA a ricorrere i danni fatti dalla
chimica e questa corsa non ha fine. Questi che
vengono chiamati colossi mondiali, sono i
più grandi corruttori che esistano. La folle logica del
profitto, del fatturato, delloccupazione, fanno
passare sotto silenzio i danni alla nostra salute. Siamo
arrivati ad affermazioni aberranti del tipo sì
però non si muore più di cancro come una volta.
Le nostre menti annebbiate non sono più in grado di
ragionare semplicemente con la logica. Ricordo la
campagna promozionale del Roundup. Follia allo stato
puro. Si diceva: fate attenzione a non mescolare il
prodotto con strumenti sporchi di terra, perché il
diserbante perde la sua efficacia. Come dire: IL PRODOTTO
A CONTATTO DELLA TERRA NON PROVOCA ALCUN DANNO.
Siamo avvelenati, oltre che dalla chimica, anche dalla
COMUNICAZIONE. Ci ubriacano di falsità, ci raccontano un
mare di balle, ci intossicano di messaggi rassicuranti.
Chiederò agli amici di Terra Viva di affrontare al più
presto questo problema ormai improrogabile dei DISERBANTI
NEI VIGNETI. E davvero ora di trovare alternative
serie a questo problema.
Il
diserbante più venduto al mondo causa malformazioni
genetiche. E lUe non fa nulla
E' la denuncia di un rapporto realizzato da un gruppo
internazionale di scienziati dellong Earth Open
Source. Sotto accusa l'erbicida Roundup della Monsanto,
usato anche in giardini pubblici e scuole. "La
Commissione europea non ha mai preso provvedimenti contro
"Il diserbante della Monsanto, "Roundup".
Lindustria agro-chimica e la Commissione europea
sanno da almeno trentanni che Roundup, il
diserbante dellamericana Monsanto più venduto al
mondo, contiene il glifosato: un erbicida
totale che, come dimostrato da ricerche condotte in
mezzo mondo, causa malformazioni genetiche nei feti degli
animali da laboratorio.
E questa la denuncia di un nuovo rapporto
realizzato da un gruppo internazionale di scienziati dellEarth
Open Source (Ong britannica che mira alla condivisione di
informazioni con lo scopo di assicurare la
sicurezza alimentare preservando la Terra), che
accusa le istituzioni europee di avere colpevolmente
tenuto nascosto alla popolazione i potenziali rischi
legati al diserbante Monsanto, largamente utilizzato
anche nei giardini delle scuole o ai lati delle strade
pubbliche già dagli anni 90.
Il dossier degli scienzati ha un titolo esplicito: Roundup
and birth defects: Is the public being kept in the dark?
(Roundup e malformazioni alla nascita: è il pubblico ad
esserne tenuto all'oscuro?). Chiarissimo il contenuto: lindustria
agro-chimica (capeggiata da Monsanto), già dai primi
anni 80 sapeva, grazie a ricerche di laboratorio,
che il glifosato causa malformazioni negli animali
utilizzati per gli esperimenti; nel 1993 è stato
scoperto che questi effetti sono provocati anche dallesposizione
a dosi medie o basse di questa sostanza; tra il 1998 e il
99, gli esperti della Commissione Europea vengono a
conoscenza di tutto ciò, ma nel 2002, invece di
avvertire la popolazione sui potenziali effetti della
sostanza, ne nascondono le caratteristiche scomode,
permettendo la commercializzazione in Europa del
diserbante Monsanto.
Per Claire Robinson, portavoce di Earth Open Source e
co-autrice del rapporto, sembra che ci sia stata
una deliberata volontà di coprire la verità da parte
dellindustria chimica (spiegabile ma non
giustificabile) e di chi doveva controllare (inspiegabile
e ingiustificabile). Tutto ciò sulla pelle
della sicurezza pubblica accusa la dottoressa
Robinson -. Perché il Roundup non viene utilizzato solo
in agricoltura, ma anche nel giardinaggio, nei parchi e
nelle aree verdi delle scuole, grazie alla falsa
informazione che sia sicuro.
I ricercatori hanno analizzato per diversi mesi le
colture geneticamente modificate in cui si usa il
Roundup, riscontrando grandi quantità di un agente
patogeno che può causare aborti e malformazioni alla
nascita negli animali. Un problema che era stato
sollevato già lo scorso autunno da uno studio
indipendente di scienziati argentini, che dimostrava come
il glifosato, lerbicida appunto più usato in
agricoltura e ingrediente attivo del Roundup, provochi
malformazioni cranio-facciali negli embrioni di rane e
polli, anche a dosi inferiori al livello di residuo
massimo autorizzato in Europa.
Queste ricerche, partite da studi effettuati sullalto
tasso di malformazioni genetiche e cancro nella
popolazione sudamericana, una delle aree al mondo in cui
si usa maggiormente la soia Ogm Roundup (nata proprio per
tollerare elevate quantità del diserbante omonimo), una
volta diffuse vennero prontamente smentite dalle
istituzioni europee. Lufficio federale per la
tutela del consumatore e sicurezza alimentare tedesco, ad
esempio, in seguito alla pubblicazione dello studio
argentino dichiarò che non cerano evidenze
di teratogenesi (lo sviluppo anormale di alcune
regioni del feto) a causa del glifosato.
Per Monsanto, che dal suo blog ha risposto agli
scienziati autori del rapporto, la Commissione europea ha
già deciso in precedenza che il glifosato rientra
in una categoria di pesticidi che non richiede unimmediata
attenzione. Non solo: Le autorità
regolatrici ed esperti indipendenti di tutto il mondo
concordano sul fatto che il glifosato non causi effetti
negativi al sistema riproduttivo negli animali adulti
esposti alla sostanza, né difetti alla nascita nella
loro progenie, anche a dosi di molto superiori a
quelle consentite. Ma Robinson non ci sta: Queste
conclusioni dice a ilfattoquotidiano.it
sono contraddette dagli studi che proprio compagnie come
Monsanto hanno condotto dagli anni 80. Esperimenti
che, a differenza di quanto viene affermato oggi, hanno
dimostrato gli effetti orribili dellesposizione
anche a dosi medie o basse di glifosato.
Lautorizzazione di questo erbicida doveva essere
rivista nel 2012, ma la Commissione ha deciso, con una
nuova direttiva, di fissare la revisione al 2015.
Ciononostante, entro il prossimo mese lUe dovrebbe
approvare una più rigorosa regolamentazione sui
diserbanti. La speranza degli scienziati di Earth Open
Source è quella di vedere il glifosato bandito
definitivamente. Visto che questa volta verranno presi in
considerazione anche gli studi indipendenti. Ma, conclude
Robinson, non siamo sicuri che ci sarà la forza e
il volere politico di fronteggiare il colosso Monsanto.
Andrea Bertaglio
Il FattoQuotidiano 28/06/2011
martedì 28 giugno 2011
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