Mezzo miliardo di Euro

Domenica dalle 11 alle 19 in piazza Bra si vota un 5° Referendum:
VUOI IL TRAFORO SI' O NO.

 
 






Che sia un GRANDE BUCO non c’è dubbio. Lo è ancora prima di cominciare. Figuriamoci dopo.
L’ultimo dato riguardante il costo del traforo delle Torricelle è di 461.000.000,00 di Euro e un po’ di rotti. La progressione è stupefacente: 60, 290, 330, 434, 461 milioni. Naturalmente “i tecnici” sono in grado di spiegarvi per filo e per segno il perché. E non fate finta di non capire perché come minimo vi prendete degli “ignoranti”.
E’ il progresso, sono le necessità improrogabili, è la fregola di scimmiottare chissà quale metropoli americana o cinese. La Valpolicella che diventa Manhattan, Parona sepolta sotto una superstrada da 24 corsie, l’Amarone prodotto distillando i fumi che escono dal GRANDE BUCO.

461 milioni sono praticamente una “garanzia” che il BUCO sarà davvero GRANDE. Se poi pensiamo a quello finanziario, quello sarà addirittura ENORME.
La logica diabolica che sorregge, dal punto di vista economico, queste grandi opere è il numero di automezzi che attraverseranno giornalmente il traforo. Visto che non ci sono numeri ufficiali a disposizione, diciamo che per ripagare in 30 anni il finanziatore, devono passare ogni giorno 20.000 automezzi con un pedaggio medio di 4 Euro ciascuno. Quindi quanti più mezzi passeranno per il traforo, tanto più ci saranno garanzie che il castello finanziario regga. Se ci pensate un momento è la stessa logica dell’Inceneritore di Cà del Bue. Quanti più rifiuti saranno bruciati, tanto meglio il finanziatore riceverà di ritorno capitale e interessi.

Eccola la malattia di fondo. Questi progetti si reggono su volumi (di traffico piuttosto che di rifiuti) che “devono” essere elevati, molto elevati per risultare appetibili a chi li deve finanziare.
E il rispetto per l’ambiente? E la salute dei cittadini?
E’ merce di scarsissimo valore. Buona solo per riempire la bocca al politico in campagna elettorale.






Traforo, la giunta accelera
L’opera costa 27 milioni in più
Approvate le integrazioni al preliminare decise nel febbraio scorso. Le ditte hanno aumentato i prezzi, lievita il Piano economico

VERONA — Il Traforo parte con 24 ore di anticipo. Per evitare possibili grane burocratiche, la giunta comunale di Verona si è riunita martedì mattina (in seduta lampo) per approvare le integrazioni al progetto preliminare del Passante Nord, integrazioni decise dal consiglio comunale il 24 febbraio scorso. Perché non aspettare la normale riunione di giunta di mercoledì mattina? Perché oggi entra in vigore il nuovo Codice degli Appalti Pubblici, e si rischiavano corto-circuiti pericolosi tra le vecchie norme (in base alle quali si è lavorato in questi anni) e quelle nuove. Le modifiche La delibera ricorda quali sono le novità introdotte nel progetto Technital (con cui si dovranno confrontare i possibili concorrenti, nella seconda fase di gara): la realizzazione in contemporanea col Passante (anziché nel 2035, come prevedeva il progetto iniziale di Technital) della rampa di immissione diretta in galleria per chi arriva dalla Valpantena ed è diretto verso ovest; la nuova pista ciclabile di Chievo sulla strada che va dall’aeroporto Berardi alla Centrale elettrica e a Boscomantico; la riqualificazione di via Valpantena con la realizzazione anche di una pista ciclabile; la realizzazione (entro 5 anni dall’entrata in funzione del Traforo) della nuova bretella stradale verso la Valpolicella, fino alla strada per Arbizzano, a nord di Parona; la gratuità (o l’adozione di forti sconti) per chi parcheggia l’automobile a Ca’ di Cozzi e poi usa il mezzo di trasporto pubblico; l’introduzione dei pedaggi «a chilometro» anche per le automobili, come già previsto per camion e Tir.

Modifiche accettate, ma che costano. E allora ecco che Technital, i Mazzi e il Consorzio Verona Infrastrutture, il 27 maggio scorso, hanno presentato i nuovi progetti, ma hanno anche aggiornato il prezzario, il Piano Economico complessivo ed il Cronoprogramma (ovvero le date da rispettare). Il nuovo Piano Economico Finanziario e la nuova Convenzione tra Comune e imprese saranno approvate assieme al bando di gara, con un successivo, apposito provvedimento. I costi In particolare, l’ampliamento della bretella per la Valpolicella (previsto non più per il 2035 bensì per il 2021) costerà 8.781.000 euro, mentre i lavori a est (col prolungamento della bretella fino alla Strada Provinciale della Valpantena) costeranno poco più di 18 milioni. Sul piano dei costi già previsti, si era passati invece dai 382.510.000 euro complessivi, che erano stati calcolati nel settembre del 2009, a 434.570.000 euro. Di questi 434 milioni e mezzo, 383.630.000 rappresentano il costo delle opere stradali mentre 50.940.000 serviranno per i servizi accessori. Il costo totale del Traforo si ottiene quindi sommando i 434 milioni e mezzo di euro agli oltre 26 per i «nuovi» lavori introdotti con le modifiche varate in febbraio. Una somma che porta alla cifra di 461 milioni e 364mila euro.

Lillo Aldegheri
08 giugno 2011 Corriere di Verona



venerdì 10 giugno 2011

 
 
     
 
     
     
 

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