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Che sia un GRANDE BUCO non cè dubbio. Lo è ancora
prima di cominciare. Figuriamoci dopo.
Lultimo dato riguardante il costo del traforo delle
Torricelle è di 461.000.000,00 di Euro e un po di
rotti. La progressione è stupefacente: 60, 290, 330,
434, 461 milioni. Naturalmente i tecnici sono
in grado di spiegarvi per filo e per segno il perché. E
non fate finta di non capire perché come minimo vi
prendete degli ignoranti.
E il progresso, sono le necessità improrogabili,
è la fregola di scimmiottare chissà quale metropoli
americana o cinese. La Valpolicella che diventa
Manhattan, Parona sepolta sotto una superstrada da 24
corsie, lAmarone prodotto distillando i fumi che
escono dal GRANDE BUCO.
461 milioni sono praticamente una garanzia
che il BUCO sarà davvero GRANDE. Se poi pensiamo a
quello finanziario, quello sarà addirittura ENORME.
La logica diabolica che sorregge, dal punto di vista
economico, queste grandi opere è il numero di automezzi
che attraverseranno giornalmente il traforo. Visto che
non ci sono numeri ufficiali a disposizione, diciamo che
per ripagare in 30 anni il finanziatore, devono passare
ogni giorno 20.000 automezzi con un pedaggio medio di 4
Euro ciascuno. Quindi quanti più mezzi passeranno per il
traforo, tanto più ci saranno garanzie che il castello
finanziario regga. Se ci pensate un momento è la stessa
logica dellInceneritore di Cà del Bue. Quanti più
rifiuti saranno bruciati, tanto meglio il finanziatore
riceverà di ritorno capitale e interessi.
Eccola la malattia di fondo. Questi progetti si reggono
su volumi (di traffico piuttosto che di rifiuti) che
devono essere elevati, molto elevati per
risultare appetibili a chi li deve finanziare.
E il rispetto per lambiente? E la salute dei
cittadini?
E merce di scarsissimo valore. Buona solo per
riempire la bocca al politico in campagna elettorale.
Traforo, la giunta
accelera
Lopera
costa 27 milioni in più
Approvate le integrazioni al preliminare decise nel
febbraio scorso. Le ditte hanno aumentato i prezzi,
lievita il Piano economico
VERONA Il Traforo parte con 24 ore di anticipo.
Per evitare possibili grane burocratiche, la giunta
comunale di Verona si è riunita martedì mattina (in
seduta lampo) per approvare le integrazioni al progetto
preliminare del Passante Nord, integrazioni decise dal
consiglio comunale il 24 febbraio scorso. Perché non
aspettare la normale riunione di giunta di mercoledì
mattina? Perché oggi entra in vigore il nuovo Codice
degli Appalti Pubblici, e si rischiavano corto-circuiti
pericolosi tra le vecchie norme (in base alle quali si è
lavorato in questi anni) e quelle nuove. Le modifiche La
delibera ricorda quali sono le novità introdotte nel
progetto Technital (con cui si dovranno confrontare i
possibili concorrenti, nella seconda fase di gara): la
realizzazione in contemporanea col Passante (anziché nel
2035, come prevedeva il progetto iniziale di Technital)
della rampa di immissione diretta in galleria per chi
arriva dalla Valpantena ed è diretto verso ovest; la
nuova pista ciclabile di Chievo sulla strada che va dallaeroporto
Berardi alla Centrale elettrica e a Boscomantico; la
riqualificazione di via Valpantena con la realizzazione
anche di una pista ciclabile; la realizzazione (entro 5
anni dallentrata in funzione del Traforo) della
nuova bretella stradale verso la Valpolicella, fino alla
strada per Arbizzano, a nord di Parona; la gratuità (o ladozione
di forti sconti) per chi parcheggia lautomobile a
Ca di Cozzi e poi usa il mezzo di trasporto
pubblico; lintroduzione dei pedaggi «a
chilometro» anche per le automobili, come già previsto
per camion e Tir.
Modifiche accettate, ma che costano. E allora ecco che
Technital, i Mazzi e il Consorzio Verona Infrastrutture,
il 27 maggio scorso, hanno presentato i nuovi progetti,
ma hanno anche aggiornato il prezzario, il Piano
Economico complessivo ed il Cronoprogramma (ovvero le
date da rispettare). Il nuovo Piano Economico Finanziario
e la nuova Convenzione tra Comune e imprese saranno
approvate assieme al bando di gara, con un successivo,
apposito provvedimento. I costi In particolare, lampliamento
della bretella per la Valpolicella (previsto non più per
il 2035 bensì per il 2021) costerà 8.781.000 euro,
mentre i lavori a est (col prolungamento della bretella
fino alla Strada Provinciale della Valpantena) costeranno
poco più di 18 milioni. Sul piano dei costi già
previsti, si era passati invece dai 382.510.000 euro
complessivi, che erano stati calcolati nel settembre del
2009, a 434.570.000 euro. Di questi 434 milioni e mezzo,
383.630.000 rappresentano il costo delle opere stradali
mentre 50.940.000 serviranno per i servizi accessori. Il
costo totale del Traforo si ottiene quindi sommando i 434
milioni e mezzo di euro agli oltre 26 per i «nuovi»
lavori introdotti con le modifiche varate in febbraio.
Una somma che porta alla cifra di 461 milioni e 364mila
euro.
Lillo Aldegheri
08 giugno 2011 Corriere di Verona
venerdì 10 giugno 2011
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