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Al mio amico Gino hanno trovato un tumore
di 18 centimetri accovacciato su un rene. Tolto tumore e
rene, gli è comunque rimasto un ricordino: una metastasi
ai polmoni. L'oncologo, quando l'ha visto la prima volta,
gli ha chiesto se vivesse in un ambiente inquinato da
metalli pesanti o se avesse avuto a che fare con
diserbanti. Gino non ha saputo rispondere. Non sa chi
ringraziare. Resta lì con il suo cancro ai polmoni e
l'indifferenza di tutti coloro che non vogliono capire.
Un padre,
una figlia e un inceneritore
Le conseguenze di avvelenamento da metalli pesanti
possono essere molto gravi. Tutti coloro che hanno
vissuto in questi anni vicino all'inceneritore di "Riso
Scotti Energia" dovrebbero fare degli esami ed
eventualmente riunirsi in associazione.
"Buongiorno a tutti. Sono di Pavia ed abito da 4
anni a 500 metri dallinceneritore Scotti. Abbiamo
sempre accusato malesseri in famiglia io in particolare
nausee vomito e costanti cefalee mai sofferte prima (ho
fatto tac ed un paio di corse al P.S.). Stupidamente non
ho mai ricondotto questi malesseri allimpianto
della Scotti Energia anche perché ho 15 anni di
esperienza nella depurazione e nelle fonti rinnovabili e
so che bruciare la lolla non comporta nessun danno.
Purtroppo stiamo invece certificando il nostro
avvelenamento da metalli pesanti. Ho una bimba di 5 anni
ed immaginatevi come io mi possa sentire in questo
momento. Tutte le persone che abitano nei dintorni devono
fare degli esami per verificare ed intervenire poi alla
eliminazione dei metalli pesanti perché se li accumulate
i danni per lorganismo, con il tempo, possono
essere devastanti. E vero, i giornali non ne
parlano ma chi se ne frega, io sono la notizia e se
volete solo lamentarvi lasciatemi perdere ma se volete
combattere vi aspetto perché sono già partito e
distruggerò questi b...di".
Moreno Santagostino, Pavia
I Metalli
pesanti
Università degli Studi di Trento
http://www.ing.unitn.it/~colombo/metalli_pesanti/intro.html
In generale si definiscono metalli pesanti quei metalli
con numero atomico superiore di quello del ferro (55) con
una densita' molto elevata e che sono causa comune di
inquinamento e tossicita' negli organismi biologici. Tale
definizione generica e' stata considerata recentemente da
un rapporto IUPAC poco scientifica e non coerente, quindi
ci si riferisce ai metalli pesanti quando si possono
riscontrare le seguenti caratteristiche:
densita' superiore ai 5,0 g/cm3
si comportano in genere come cationi
bassa solubilita' dei loro idrati
spiccata attitudine a formare complessi
affinita' verso i solfuri
Nella letteratura scientifica vengono normalmente
considerati metalli pesanti i seguenti elementi:
alluminio, ferro, argento, bario, berillio, cadmio,
cobalto, cromo, manganese, mercurio, molibdeno, nichel,
piombo, rame, stagno, titanio, tallio, vanadio, zinco, ed
alcuni metalloidi con proprieta' simili a quelle dei
metalli pesanti, quali larsenico, il bismuto ed il
selenio. Allinterno dei metalli pesanti si
distinguono i metalli indispensabili per gli organismi
viventi, con potenziale tossicita', vale a dire: ferro,
cobalto, cromo, rame, manganese, molibdeno, selenio,
zinco; dai metalli ritenuti prevalentemente tossici:
alluminio, arsenico, berillio, cadmio, mercurio, nichel e
piombo. Quando si parla di inquinamento da metalli
pesanti, ci si riferisce normalmente solo ad alcuni di
questi elementi, i maggiori responsabili dei danni
ambientali, ossia: il mercurio, il cadmio,il cromo e il piombo.
I metalli pesanti sono componenti naturali della crosta
terrestre che non sono degradati dall'attivita' biologica
e fotochimica e quindi non posso venire smaltiti, se
rilasciati nell'ambiente possono restarci per centinaia
di anni. Certi fenomeni naturali come le eruzioni
vulcaniche, gli incendi boschivi e le maree
contribuiscono alla ciclizzazione naturale dei metalli,
l'uomo pero' gioca un ruolo altrettanto importante e a
volte maggiore di quello della natura. Alterando il ritmo
di rilascio e di trasporto dei metalli pesanti
nell'ambiente l'uomo e' riuscito ad aumentarne di alcuni
ordini di grandezza le emissioni. I metalli pesanti
possono entrare nel nostro corpo attraverso lacqua, laria, ed il cibo, in tracce alcuni di questi
elementi fanno naturalmente parte di noi come: rame,
selenio, zinco.
Essi sono essenziali per mantenere un corretto
metabolismo, tuttavia in concentrazioni maggiori sono
tossici. Considerando che nelle esalazioni dalla bocca
delle persone che hanno quattro otturazioni dentarie con
amalgama al mercurio vi e' una percentuale di vapori di
mercurio superiore al massimale consentito per gli operai
dellindustria, se ne puo' dedurre che
linquinamento dellambiente in cui viviamo fa
si' che tutti siano piu' o meno intossicati da eccessivi
accumuli di metalli pesanti.
...
L'eliminazione di tali metalli avviene solo in minima
parte, per salivazione, traspirazione, allattamento
portando a bioaccumulazione. Bioaccumulazione significa
un aumento nella concentrazione di un prodotto chimico in
un organismo biologico col tempo, confrontata alla
concentrazione del prodotto chimico nell'ambiente. I
residui si accumulano negli esseri viventi ogni volta che
sono assimilati ed immagazzinati piu' velocemente di
quanto sono scomposti (metabolizzati) o espulsi. I
metalli si concentrano, danneggiandoli, in particolare in
alcuni organi ( come cervello, fegato e reni) e nelle ossa, e sono spesso un fattore
aggravante o determinante, in numerose malattie croniche.
I bambini sono i soggetti piu' a rischio da esposizione
al piombo, al mercurio e agli altri agenti tossici,
poiché per unita' di peso, mangiano, bevono e respirano
tre-quattro volte di piu' degli adulti".
E a Fumane?
Oggi il cementificio Cementirossi di Fumane è
autorizzato a coincenerire 80.000 tonellate all'anno di
ceneri pesanti (ricche di metalli pesanti) proventi da
inceneritori, che corrisponde a più dell'11% di tutte le
ceneri pesanti prodotte da tutti gli inceneritori in
Italia in un anno.
venerdì 26 novembre 2010
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