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La strategia della Lega Nord non ci è
chiara (ma questo non può essere che un vanto). Non è
chiara, a quanto si legge, nemmeno ai Leghisti, non è
chiara a Flavio Tosi nonostante i suoi toni
tranquillizzanti. Maroni, ipotizzando che li abbia, non
si decide a tirarli fuori. Bossi ha deciso, in sostanza,
che la Lega deve essere un'appendice del PDL, un brufolo
del Cavaliere, un partitucolo tenuto letteralmente per le
palle dal buon (e generoso) Berlusconi.
A quelli della Lega che conoscono il significato della
parola "dignità", auguro di trovare il
coraggio di abbandonare Varese, il dito medio, il Cerchio
magico, la Padania, la secessione, le ampolle del Po.
Diventino una buona volta un Partito serio, la smettano
con i fularini verdi, le cravatte kitsch, i raduni di
Pontida. La smettano soprattutto di trattare i loro
elettori come degli idioti.
La Roma Ladrona ha dimostrato di essere in grado di fare
proseliti anche al vertice della Lega. Il caso Cosentino
è una vergogna che dimostra quanto Bossi sia ormai
capace di fare solo piccoli e squallidi calcoli di
bottega. Ai Leghisti ha sempre fatto piacere farsi
passare per "gente con le palle". Hanno
un'ottima occasione per dimostrarlo.
sabato 14 gennaio 2012
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