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La Favola Bella della MISSIONE DI PACE
continua. Ragazzi e giovani continuano a morire e
l'effetto più eclatante sono i FUNERALI DI STATO dove i
politici tirano fuori la FACCIA DA LUTTO per l'occasione,
abbracciano madri e giovani spose, coprono la bara col
tricolore e... applaudono durante la funzione funebre. E
noi tutti, rincoglioniti, a guardare e tacere.
In un'epoca in cui gli americani dichiarano guerra a chi
vogliono, primo per far lavorare i fabbricanti di armi,
secondo per partecipare pesantemente alla ricostruzione
di ciò che hanno distrutto, noi italiani siamo lì a
fare i cagnolini ubbidienti e a far finta di piangere sui
ragazzi che cadono.
Passano i secoli e siamo ancora fermi alle guerre di
religione. Nessuno che pensi di investire nei paesi più
poveri del pianeta, che aiuti queste genti ad uscire
dalla fame e dall'analfabetismo. Anche ragionando in
termini strettamente economici, sarebbe un affare per
tutti, anche per i paesi cosiddetti RICCHI.
I ragazzi del Nordafrica fanno saltare i governi.
Speriamo sia un'epidemia che si propaga verso NORD.
Oltre
2 milioni al giorno per la guerra
Lunedì
24 gennaio alla Camera il voto sull'ennesimo
rifinanziamento alla missione militare in Afghanistan:
410 milioni di euro per il primo semestre 2011
Lunedì, 24 gennaio, la Camera dei Deputati vota il
diciannovesimo rifinanziamento semestrale della missione
italiana di guerra in Afghanistan.
Per
i 181 giorni di campagna militare che vanno dal 1°
gennaio al 30 giugno 2011, è prevista una spesa
complessiva di oltre 410 milioni di euro, vale a dire
più di 68 milioni al mese (2,26 milioni al giorno).
Un ulteriore incremento rispetto ai 393 milioni (65 al
mese) del secondo semestre 2010, causato dall'invio al
fronte di nuovi rinforzi che hanno portato il nostro
contingente a 4.200 uomini, 883 mezzi terrestri (tra
blindati leggeri e pesanti, carri armati, camion e ruspe)
e 34 velivoli (tra caccia-bombardieri, elicotteri da
combattimento e da trasporto e droni).
Vediamo i dettagli di spesa.
380,77 milioni di euro
per il mantenimento del contingente militare schierato in
Afghanistan,
12,17 milioni per il
personale militare della missione (125 uomini e 6 mezzi)
che opera nelle basi americane negli Emirati Arabi Uniti,
in Bahrein e in Florida (Usa),
2,1 milioni per il
personale della Guardia di Finanza (Isaf, Eupol e Jmous)
e 5
milioni per le operazioni d'intelligence
degli 007 dell'Aise (l'ex Sismi).
Ancora: 6,37 milioni per le
operazioni militari 'Cimic' a favore della popolazione
locale (aiuti in cambio di intelligence),
1,5 milioni per il
sostegno e l'addestramento alle forze armate afgane
tramite il fondo fiduciario Nato
e 2,19 milioni per
''interventi operativi di emergenza e di sicurezza per la
tutela dei cittadini e degli interessi italiani'' in
Afghanistan motivati da ''l'ulteriore considerevole
deterioramento della situazione di sicurezza nel Paese e
dalla segnalazione di una specifica minaccia di sequestri
di persona''.
Fuori dalle spese militari e 'paramilitari', troviamo il
sempre più striminzito finanziamento alle iniziative di
cooperazione allo sviluppo:
16,5 milioni di euro (contro i 18,7 del secondo semestre
2010) che serviranno a pagare progetti di ricostruzione e
di assistenza umanitaria e anche a organizzare una
conferenza regionale della società civile per
l'Afghanistan, in collaborazione con la rete di
organizzazioni non governative 'Afghana.org'
(associazione promossa da Arci, Lunaria e Lettera22).
In nove anni e mezzo (compreso quindi il rifinanziamento
attualmente in esame), questa inutile campagna militare
ha risucchiato dalle esangui casse dello Stato
più di 3 miliardi di euro.
Merita ripercorrere la progressione annuale del costo
della missione bellica afgana:
70 milioni di euro
nel 2002,
68 nel 2003,
109 nel 2004,
204 nel 2005,
279 nel 2006,
336 nel 2007,
349 nel 2008,
540 nel 2009,
773 nel 2010
E (di questo passo) almeno 820 milioni nel
2011.
Enrico Piovesana
http://it.peacereporter.net/
mercoledì 26 gennaio 2011
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