| |
Rifiuti Zero è il Progresso. E' quella verde
la freccia da seguire.
Lincenerimento dei rifiuti è una tecnica obsoleta,
nata negli Stati Uniti ai tempi in cui il petrolio non
costava nulla ed era considerato inesauribile. Poi, e
parliamo di 35-45 anni fa, la tendenza si invertì
bruscamente e, mentre nel 1965 erano operanti 289
inceneritori, nel 1974 ne erano rimasti solo 114
(T. Randall Curlee e altri. Waste to Energy in the
United States -Westport, Connecticut: Quorum Books, 1994-
ISBN 0- 89930-844-9).
Il Vero Progresso è rappresentato oggi da San Francisco
dove la Raccolta Differenziata è arrivata al 75% e dove
lobiettivo prossimo è il Rifiuti Zero del 2020.
Chi ha oggi 60-65 anni ricorda benissimo lepoca in
cui i Rifiuti non erano un problema. Ogni famiglia
provvedeva a smaltire i suoi rifiuti e nessuno si sognava
di andare ad ammucchiarli da qualche parte. Poi è
arrivato il consumismo. E con esso la PLASTICA. E in nome
delligiene ecco il Paradosso degli Imballaggi. 24
pillole dentro ad un blister. Il blister dentro alla
scatola. La scatola dentro al sacchettino di plastica.
Volume finale: 200 volte quello delle pillole.
Nellarco di poco più di 50 anni possiamo
individuare le seguenti fasi, in ordine progressivo:
1 il problema dello smaltimento rifiuti non esiste
2 nascono i primi punti di raccolta, i cassonetti,
le discariche dove finisce dentro di tutto
3 si capisce che i rifiuti tossici
dellindustria non possono finire insieme alle bucce
di banana
4 nasce lintuizione che il vetro potrebbe
essere raccolto a parte per ridiventare vetro
5 anche la plastica, il ferro, lalluminio,
se raccolti separatamente, possono ridiventare materia
prima
6 tutto ciò che non può essere riciclato, va
bruciato (!!!)
7 La raccolta differenziata può essere talmente
spinta da arrivare a RIFIUTI ZERO
A Napoli, tanto per capirci, sono ancora alla fase 4:
riciclano solo il 5% . Trovandosi poi in eterna
emergenza, può essere uno dei pochi casi in cui è
ammesso lincenerimento; ma solo per un periodo
limitato.
La realtà è che attorno all AFFARE RIFIUTI girano
miliardi di euro. E affinché gli affari siano sempre di
più, anche i rifiuti devono essere sempre di più.
Quindi ? Quindi i peggiori nemici della raccolta
differenziata spinta sono gli inceneritoristi, quelli che
fabbricano gli impianti, quelli che li gestiscono, quelli
che dai mille rivoli del percolato riescono a trarre
profitti inimmaginabili.
Mafia, camorra e ndrangheta sono arrivate per
prime, si sono fatta unesperienza, oggi come oggi
te le puoi ritrovare come società canadesi, tedesche,
americane, spagnole, altamente specializzate nel
trattamento dei rifiuti. Chi cè dietro alle
Società Fiduciarie nate apposta per permettere a
qualsiasi delinquente di non comparire nelle visure
camerali ?
Ecco come si spiega lincaponimento dei difensori
dellIncenerimento. Ci sono quattrini per tutti,
compresi i politici che ci impiegano un minuto ad essere
convertiti che quella dellincenerimento
è la migliore tecnica possibile, compresi i
tecnici che per tre lire sono disposti a
certificare quello che si vuole, comprese le agenzie
pubbliche che, per il solo fatto di essere
finanziate dalla politica, sono le serve più
accondiscendenti tra coloro che devono apporre
timbri e firme.
Lepoca del Fuoco Purificatore è finita. Anche
nelle chiese se ne parla sempre meno. Il Fuoco,
le alte temperature, i processi chimici, le polveri che
non sono ancora state identificate ma che albergano
tranquillamente (si fa per dire) nei nostri pomoni sono i
pricipali imputati dellaumento di malattie
cardiovascolari e tumorali. Guardatevi in giro, fate una
constatazione semplice tra amici, parenti, conoscenti.
Questi sono i dati incontrovertibili (altro che i Report
di Paternoster, presidente dellAGSM, 312.000,00
euro di compenso annuo).
domenica 31 ottobre 2010
|
|