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I'm in love with a beautiful gal, but she don't care about me. E questa
è cultura della Valpolicella. Ma come? Americano? Blues? Chell'è blues?
Sa elo el blues? ‘na blusa?
E’ amore salvaguardare? Un guardrail salvaguarda, ma non permette di
vedere oltre. Vale la pena? Non toccare, guardare, ma non toccare. E’
vivere? Tante domande. La amo, ela me amela? Sembra che no ghe interesa…
Valpolicella, mia terra, un po’ sono tuo, un po’ sei mia, sei tu che dai
a me la cultura o cultura è rispondere in un determinato modo
(innovando, rimodulando, seguendo una via battuta…) a determinati
bisogni?
E se sopravvengono questi bisogni? Come rispondere? Salvaguardare,
forse? Da cosa? Dai bisogni?
Non lo so, ci sono troppe domande in queste poche righe, è tutto
sconnesso, come una strada tra un semaforo e l’altro, come una zona
residenziale e una industriale. Come una strada e una via interna, un
camion e una bicicletta. Per quanto ci illuderemo che la Valpolicella
sia una serie di frasi ben fatte? Possiamo fotografare scorci, S.
Giorgio, S. Floriano, Villa Mosconi… Ma nell’insieme? E chi ci vive?
Qual è la cultura della Valpolicella? C’è chi dice che 2500 famiglie
vivono di campi… Ma altre 40.000 persone almeno, no. Che si fa? Quanti
braccianti in Valpolicella, se non stranieri? Che si fa? Ancora sagre
d’una volta? Ancora sapori, odori, profumi di ‘800? Ma chi ha mai letto
le etichette dei vini o le presentazioni?
CITO:
“nel cuore della Valpolicella Classica, una casa patriarcale del ‘500 è
da secoli…”
“nell’accogliente sala degustazione, il titolare …, intraterrà (sic) i
visitatori con aneddoti legati alla vita aziendale e alla tradizione
locale e, su richiesta, i vini verranno accompagnati da deliziosi
spuntini”
“Il vigneto, 46 campi veronesi in località … di …, mantenuto senza
l’impiego di diserbanti come un giardino, è la scenografia nella quale …
celebra vendemmie di Rondinella, Corvina e Corvinone…”
“Tra grande storia e cultura della buona tavola, diventa irresistibile
il connubio con un vino unico.”
“… nasce sulle fondamenta sue storiche e soprattutto fisiche, di una
villa ritrovata nel sottosuolo…”
Questa è cultura della Valpolicella.
geronimo82@libero.it
(i "bisogni" degli albergatori di Agrigento hanno portato le nuove
costruzioni ad un tiro di schioppo dai Templi. Quando gli alberghi
sorgeranno "in mezzo ai Templi" nessuno più andrà a visitare la Valle.
Per quanto riguarda le banalità che troviamo su etichette,
presentazioni, documenti spacciati per "ufficiali", non possiamo che
concordare: c'è da rabbrividire) |
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