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Questa Valpolicella che dovrebbe far finta di niente, che
non si dovrebbe allarmare, che si dovrebbe tenere le
proprie magagne nascoste in nome del Dio Amarone, proprio
non la capisco. In nome dei panni sporchi lavati in
casa, molte famiglie hanno cresciuto figli
frustrati, li hanno obbligati a vivere nella menzogna, a
fare finta che tutto andasse bene anche se lamore
tra i genitori era finito da un pezzo.
Sono sinceramente convinto che la Valpolicella sia una terra
sana, dove i suoi abitanti sanno affrontare la
realtà, dove sanno valutare ciò di cui essere
orgogliosi e ciò che non può più essere accettato.
Non credo ci sia assolutamente nulla da nascondere. La
popolazione della zona si sta domandando se sia
ammissibile nel 2009 un rinnovamento degli impianti di
una cementeria che, nonostante le assicurazioni della
proprietà, assomiglia sempre di più ad un inceneritore.
Che cosa significa cè sempre stata e quindi deve
restare. Anche lIcmesa a Seveso cera sempre
stata. Eppure lhanno fatta chiudere. E con quali
costi per la comunità.
A mio parere, invece, è assolutamente positiva questa
presa di coscienza di una comunità che fino ad ora non
è mai andata al di là di 5 campanili. E la prima
volta che abitanti di Negrar e di SantAmbrogio si
pongono il problema di che cosa uscirà da un camino alto
più di cento metri e dove andrà a depositarsi. E
la prima volta che viticoltori e vinificatori
sottoscrivono in larghissima maggioranza (90%) un
documento che contesta un tale ampliamento di impianto.
E la prima volta che associazioni (e non tutte
ambientaliste) sentono la necessità di formare un fronte
comune per informare la popolazione dei pericoli che
possono scaturire dallinstallazione di questo nuovo
impianto.
La Famiglia Valpolicella sta prendendo atto che papà e
mamma non vanno più daccordo. Non cè da
vergognarsi, non cè nulla da nascondere. E
un dato di fatto. Uva e cemento non possono più stare
uno accanto allaltro. Si devono separare, devono
divorziare.
Gran parte dei figli vogliono stare con la mamma. Il
papà ne tragga le conclusioni.
Non tantissimo tempo fa, allavvio di questo sito,
chiedevo e mi chiedevo: Valpolicella, ma tu
unanima ce lhai ?
Oggi mi viene di rispondere: sì.
martedì 15 settembre 2009
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