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Mi pare ci sia da festeggiare. 55 Fumanesi ieri sera si
sono riuniti e hanno presentato un loro documento al
sindaco Bianchi. Il testo è riportato qui di seguito. Le
soglie di sopportazione, sappiamo, sono diverse in ognuno
di noi e in ogni singola Comunità. Quella di Fumane ha
capito di essere arrivata al limite.
(pubblico, come sempre, il documento
esattamente come l'ho ricevuto, completo di refusi e
piccoli errori di battitura - il significato è
inequivocabile)
Siamo qui
presenti un gruppo di cittadini di Fumane e
rappresentanti delle aziende agricole, proprietari di
vigneti, rappresentanti di aziende agrituristiche della
vallata di Fumane , per sentire il pensiero dellamministrazione
comunale ed esporre le nostre paure, il nostro pensiero
in merito a notizie di tangenziali di cui abbiamo letto
sulla stampa locale, di progetti della Cementeria dell
installazione di un camino con unaltezza a dir poco
preoccupante, ma soprattutto di cosa servirà per
alimentare un camino così imponente. Siamo preoccupati
per il traffico che la costruzione di un co-incenitore
porterà nella nostra vallata,siamo preoccupati per la
salvaguardia del paesaggio per la minaccia dellinquinamento
dellaria che respiriamo, di diventare un paese
pattumiera, che la nostra vallata segua lesempio di
Negrar,per il valore delle nostre case,e delle nostre
aziende agricole,per la nostra salute e quella dei nostri
figli per lasciare a loro un paese bello, sano , pulito,
come ci è stato lasciato dai nostri padri.
Le aziende agricole e le cantine sono preoccupate per la
perdita di superficie vitata, , ma soprattutto per la
perdita di immagine che può avere la valle di Fumane con
la costruzione di nuove strade e ciminiere.
Vendere vino oggi vuole dire vendere un territorio, i
competitors del valpolicella sono zone vinicole della
Toscana e, delle langhe, territori e paesaggi integri con
amministrazioni regionali e comunali che hanno scelto un
indirizzo agricolo e non industriale come si vuole dare
al nostro paese.
Il benessere degli ultimi 15 anni ed il vero incremento
occupazionale è arrivato dalla filiera dellagricoltura,
questultima ha fatto partire un turismo
eno-gastronomico. Guardiamo le strade di Fumane in questo
periodo di ferie quante macchine straniere girano per il
paese, per le nostre cantine, nei nostri ristoranti,
turisti che pernottano nelle nostre aziende
agrituristiche.
Molti investimenti sono anche stati fatti sulle strutture
, ogni corte, ogni azienda agricola è stata rinnovata,
ville antiche tornate agli antichi splendori, campi e
vigneti come giardini, il giardino di Fumane dove le
famiglie nel tempo libero passeggiano. Lagricoltura
ha dato un benessere diffuso a pioggia, il vero valore
aggiunto di Fumane che ha incrementato il valore della
terra a cifre da primato in Italia ,e rendendola famosa
nel mondo per una coltivazione moderna e specializzata.
Adesso siamo di fronte ad una scelta strategica, che
darà un indirizzo per sempre al nostro paese.
Vogliamo turisti che vengono a Fumane a prendere vino, a
mangiare nei nostri ristoranti, alloggiare nelle nostre
aziende agrituristiche, o vogliamo camion di fanghi di
marmo o rifiuti che transitano per le nostre strade?
Qui è la vera sfida,una sfida epocale, scelte che
diranno se Fumane sarà un paese agricolo , residenziale,
turistico o un paese industriale, trafficato, già
retrocesso dallArpav in A2 per linquinamento
dellaria.
Ci hanno declassato assieme a paesi come Affi e la
Valdadige che però hanno
lautostrada A 22 del Brennero.
Cosa deciderà la nostra amministrazione? La risposta la
può dare anche un ragazzino, chiediamo a loro che paese
vogliono, facciamo un referendum nelle scuole e chiediamo
la loro opinione, sarebbe un alto esempio di democrazia
lungimirante.
Sulla stampa si legge che i sindaci della Valpolicella
sono tutti per uno, uno per tutti, eppure per il sindaco
di SantAmbrogio e Marano tutte le rogne a
fumane ed ai nostri paesi solo benefici di meno traffico
e meno distruzione paesaggistica
Noi non vogliamo il passaggio sul nostro paese dei fanghi
delle poche segherie di marmo del comune di Dolcè
rimaste in Italia non è un problema nostro,
sono solo traffico ed odori per noi.
Il sindaco di Marano dichiara sullaltro giornale
sono soddisfatto che non si faccia il traforo
Fumane Valgatara Negrar, perché avrebbe rovinato il
contesto paesaggistico della valle di Marano e non pensa
ai danni della nostra valle sulle sue dichiarazioni di
appoggio a progetti di privati o pubblici.
Il Sindaco di SantAmbrogio dichiara di voler
portare fanghi di marmo alla cementerai di Fumane perché
ora devono fare 250 km per essere smaltiti per
forza nessuno li vuolee dice che bisogna fare la
bretellina di Fumane per evitare che il traffico passi in
mezzo al suo paese. Abbiamo dei bei vicini, il letamaio
lo vogliono in casa di altri ed a loro solo i benefici.
Parlando del famoso traffico che scende dalla Lessinia,
parola grossa traffico i passaggi giornalieri
sono bassissimi. Immaginiamo per un momento che il
traffico che scende dalla Lessinia , sia un fiume che
parte dal Corno di Aquilio, per Lei Sig. Sindaco è
giusto che ogni vallata abbia il suo rigagnolo o solo un
fiume in piena a Fumane?
Noi Signor Sindaco chiediamo che si faccia a breve una
consultazione popolare perché la gente possa scegliere
che paese vuole, con un quesito chiaro e semplice
che paese volete? Agricolo turistico- residenziale
e la Cementeria attuale;
oppure un paese industriale con camini , tangenziali
trafficate e con conseguente distruzione del territorio
attorno alle strade?
Noi siamo per un SI ad una cementeria
esistente dove lavorano i nostri paesani
una cementeria tradizionale che sicuramente nel secondo
dopoguerra ci ha dato da mangiare , ma Fumane grazie al
lavoro nostro e dei nostri padri si è evoluta e
diversificata .Per noi possono fare fiumi di cemento,
fiumi di calce, facciano lammodernamento ed
investimenti per abbassare lemissioni sui camini
esistenti, costa molto meno ed il risparmio lo investano
nella ricerca di prodotti a base di calce e quantaltro
il mercato odierno e futuro delledilizia richiede,
abbiamo tutte le cave di cui hanno bisogno.
Allora così cè la vera e sana coesistenza tra un
cementificio, le famiglie e lagricoltura
specializzata, le case vinicole e le aziende
agrituristiche, in pratica come è oggi. Assieme fanno la
vera ricchezza di Fumane.
No a nuove strade
No a nuove lottizzazioni, ma solo
case per i nostri figli, egoisti fieri di esserlo
fieri di essere Fumanesi e campanilisti. Se non la
difendiamo noi Fumane chi ci pensa. I nostri vicini
no.!!!
Si ad una dichiarazione di intenti della
Amministrazione Comunale per una scelta
Agricola,turistica e residenziale del nostro Comune.
Noi abbiamo già creato a proposito un comitato
serbatoio di idee, un gruppo di amici, i quali non
sono nè di destra nè di sinistra,crediamo che scelte
così importanti per un paese non hanno colore politico,
il comitato senza arroganza si prefigge di fare la
campagna referendaria per la consultazione popolare , di
aiutare le amministrazioni a fare scelte con senso
civico, anche coraggiose, così se un amministratore ha
paura di essere tirato per la giacca da qualche
esagitato, la tireremo anche noi così rimane in piedi.
Aiuteremo chi ha coraggio di proporre idee nuove e
lungimiranti, per esempio far divenire realtà lidea
dellAssessore Cottini Damiano di dare acqua ai
vigneti di Mazzurega e Cavalo, paesi oramai diventati a
pieno titolo vigneti dellAmarone Valpolicella, un
cambiamento irreversibile, basti pensare al raddoppio del
valore della terra e di conseguenza anche delle case. Il
comitato si prefigge di appoggiare e difendere la
tradizione della pietra di Breonio, di caldeggiare
iniziative turistiche di Molina, di appoggiare la
costruzione di attività di servizio alla grotta dello
Sciamano, del fondo valle dei progni.Proprio come
suggerito da Lei Signor Sindaco , un gruppo di amici che
non vogliano più essere spettatori della vita sociale
del paese, e che scelte importanti non passino sopra le
nostre teste , aiutare lamministrazione del Comune
con rispetto ed umiltà.
Come abbiamo già detto in altre riunioni, a noi che per
carità non conosciamo bene tutti i meccanismi di in
comune, sembra impossibile che si abbia bisogno di aiuti
da parte di unindustria locale privata, comuni come
Mezzane e Monteforte dAlpone decisamente agricoli,
hanno scuole, case di riposo e piazze,questo solo per
citare i due più noti.
Ci auguriamo Sig. Sindaco che Lei faccia le scelte giuste
e lungimiranti per il futuro di tutti noi.
Grazie
Fumane 08 luglio 2010
venerdì 9 luglio 2010
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