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L Opera Un bel dì vedremo levarsi un fil di
fumo, prosegue in sala consiliare a Fumane venerdì
23 luglio alle ore 21. Purtroppo non vi possiamo
assicurare la presenza di Svetla Vassileva e nemmeno
quella di Carlo Ventre. Bianchi e Squarcina sono gli
interpreti che passa il convento.
Si parla di monitoraggio ambientale e di forno a cicloni.
Non gironi, cerchi e bolge; cicloni.
Abbiamo già una mezza idea del come andrà la serata.
Allinsegna del rassicurante con brio
saranno eseguite musiche di Aitec e Cembureau, noti
ensemble che fanno molta presa su chi ha
problemi di smaltimento.
Speriamo non venga ripetuta laria ne avrai
solo dei vantaggi o popol sovrano perché
siceramente è diventata una noia mortale. Speriamo anche
che non inseriscano nella scenografia il torrione
mascherato dalle sequoie. A Fumane non vengono bene.
Preghiamo inoltre Iddio affinché a qualcuno non venga in
mente di dilettarci con il balletto delle formule e
delle percentuali. Nemmeno con Roberto Bolle
riusciremmo a reggerlo.
Interessante sarebbe sapere che cosa esce dal camino, in
qualità e dimensioni. Risposta: dipende da che cosa ci
bruci sotto. E siamo sempre daccapo. Ma voi brucerete
copertoni ? No assolutamente ! Ma a Pederobba
E una storia infinita, è un racconto senza fine,
è letteralmente un Forno a Cicloni dove tutto ritorna su
se stesso fino a diventare unossessione. Fumante e
fumosa, purtroppo.
Nessuno vuol prendere atto che il coinceneritore a Fumane
la Valpolicella non lo vuole. Lo vogliono imporre
nonostante tutto ? Bene. Si andrà allo scontro.
Lunico brano che gradiremmo fosse
eseguito venerdì sera è la Ballata della Lega. Però
risulta fondamentale conoscere il nome degli esecutori.
Flavio Tosi che interpreta Luca Zaia, su musiche di
Umberto Bossi, dicono che sia assolutamente imperdibile.
E purtroppo lunica curiosità che ci potrebbe
ancora eccitare.
giovedì 22 luglio 2010
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