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Caro Mirco
in un articolo apparso a metà luglio sullArena ti
chiedi come mai si parla così poco della Exide, fabbrica
di batterie in quel di Fumane. Di primo acchito mi viene
da chiederti: perché ti interessi così tanto della
Exide e continui nella tua strenua difesa della
Cementirossi? Sono due fabbriche che inquinano, lo
sappiamo tutti. Sarebbe logico pensare che se prendi
posizione contro luna, la dovresti prendere anche
contro laltra. Che cosa fa la Cementirossi di così
virtuoso da indurti a difenderla o comunque a
non considerarla un pericolo per la salute dei tuoi
concittadini?
Ti chiedi, ed è vero, perché si parli così poco della
Exide. Butto lì una ipotesi. La Exide non finanzia
piscine, non promette la costruzione di scuole, non cerca
di apparire quella che non è. E lì, fabbrica
batterie, cerca di rispettare i limiti delle emissioni,
è pronta (ritengo) a pagarne le ammende quando si
riscontrassero dei valori superiori al limite concesso.
Non fa propaganda su Parchi Didattici, non imbroglia
parlando di riduzione della materia prima
invece di parlare di incenerimento di rifiuti, non gioca
sulla definizione di non pericolosi per
tranquillizzare una popolazione già avvelenata per
decenni.
Le imprese producono reddito e producono lavoro. Non
devono produrre falsa informazione, non devono cercar di
apparire dei benefattori, non devono crearsi una immagine
che falsa la realtà. Se da tutti è ammesso e
riconosciuto che un cementificio è classificato nella
categoria delle industrie maggiormente inquinanti,
perché voler falsare, ammorbidire, attutire un dato di
fatto?
Anche le fabbriche di accumulatori sono Industrie
Insalubri di Prima Classe. Non mi risulta però che la
Exide voglia travisare la realtà. Ci sono dei limiti per
gli inquinanti emessi nel processo di lavorazione. Questi
limiti sono stati superati? Lorgano delegato a
farlo denunci linfrazione e stabilisca la penale.
Cè un altro elemento che differenzia
lattività delle due aziende. La Exide occupa un
certo spazio e lì dentro svolge tutto il suo processo
produttivo. Cementirossi pretende di
impossessarsi a tempo indeterminato di tutta la Valle dei
Progni, di scavare, di eliminare colline, di reinventare
il paesaggio, di far nascere vigneti sopra a depositi di
rifiuti tossici, di portare i bambini a vedere e
verificare quanto brava è stata a mascherare gli
sventramenti che hanno stravolto un territorio.
Da ultimo, non dimentichiamo le quantità di fumi e
polveri che escono dai due stabilimenti. Trasformali in
quintali-giorno e vedrai quale è il peso dei
due fenomeni.
Per concludere, e in risposta ai superamenti delle
emissioni di piombo che tu hai riportato con così tanta
cura (il valore massimo denunciato è di 10 volte
superiore a quello consentito), ti elenco in estrema
sintesi i superamenti emersi dai carotaggi effettuati in
zona Ziviana e Gardelin sui terreni della Cementirossi:
CADMIO: 66 volte il limite massimo
consentito
CROMO ESAVALENTE: 13 volte
PIOMBO: 71 volte
RAME: 11 volte
STAGNO: 143 volte
VANADIO: 14 volte
ZINCO: 159 volte
Ho espresso il mio parere. Ovviamente ti metto a
disposizione tutto lo spazio che vuoi per esprimere il
tuo. Se il risultato è un approfondimento della
questione, abbiamo fatto un passo avanti.
FUMANE. La
denuncia dellex sindaco ora in minoranza: «Di
questo sito si parla troppo poco»
LExide
resta nel mirino
«Inquina, lo dice lArpav»
Frapporti:«Si superano i limiti per le emissioni di
piombo e polveri
Necessari un Consiglio straordinario e unassemblea
pubblica»
Giancarla Gallo, L'Arena
Ancora problemi di inquina-
mento per il paese di Fumane,
sotto attacco da anni per le po-
lemiche attornto alle emissio-
ni del cementificio e di recente
a causa dei rifiuti sversati ne-
gli anni '80 nella zona dei can-
tieri, dove la Cementirossi vor-
rebbe realizzare un parco di-
dattico.
Ora i riflettori si accendono
sullExide, fabbrica che produ-
ce batterie per auto (ex York) e
che secondo l'ex sindaco di Fu-
mane e capogruppo di mino-
ranza, Mirco Frapporti, inqui-
na senza che nessuno ne parli.
Frapporti lo afferma leggendo
i dati delle analisi che eviden-
ziano quantità di piombo ben
oltre i limiti ammessi dalla leg-
ge.
Lo scorso mese di giugno Ar-
pav ha trasmesso all'ammini-
strazione comunale di Fuma-
ne la relazione sugli «esiti del
controllo integrato A.I.A», ov-
vero l'autorizzazione integra-
ta ambientale, riferito alla dit-
ta Exide. Il valore rilevato al
confine dello stabilimento è si-
gnificativo per quanto riguar-
da il piombo. Con delibera con-
sigliare n° 12 del 2008 le pre-
scrizioni che l'amministrazio-
ne Frapporti aveva proposto
erano la riduzione del numero
di camini e delle relative porta-
te trattate, l'analisi in conti-
nuo dei flussi, un nuovo studio
rumore e il controllo delle ac-
que con riciclo e riuso delle
stesse. |
«Arpav, dopo aver effettuato
vari sopralluoghi allimpianto
(il 28 e 29 settembre 2010, il 4
ottobre 2010, il 24 novembre
2010, il 17,23 e 24 febbraio
2011)» comunica Frapporti,
«pone in rilievo queste anoma-
lie: superamento dei limiti au-
torizzati di emissione in atmo-
sfera per il piombo ad un cami-
no con 5,5 microgrammi/ nm3
quando il limite ammesso è
0,5; superamento dei limiti au-
torizzati per il flusso di massa
delle polveri ad un altro cami-
no con 158 mg/h (limite am-
messo 15), le polveri rilevate
ad un camino sono di 4,18 g/h
su un limite ammesso di 1,5».
Frapporti prosegue con la let-
tura del documento dellAr-
pav: «Mentre non è stato pos-
sibile eseguire il campiona-
mento delle emissioni su altri
camini significativi; per le
emissioni diffuse risultano
concentrazioni di piombo ele-
vate in diversi punti di misura,
per l'approvvigionamento idri-
co da pozzo emergono signifi-
cative difformità alle quali la
ditta non ha ancora dato rispo-
sta, per il rumore si rilevano su-
peramenti dei limiti nottur-
ni». Tutte questioni che già
nel 2008 erano state rilevate
dall' allora amministrazione
comunale.
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«Della questione non si è
mai parlato», denuncia anco-
ra l'ex sindaco Mirco Frappor-
ti, «né in sede di consiglio co-
munale né in sede di commis-
sione ecologia. Eppure le occa-
sioni c'erano, anche perché,
da minoranza, avevamo pre-
sentato interrogazioni e richie-
ste di chiarimenti. Dobbiamo
dire che vi è disattenzione su
questo problema e spesso ci
chiediamo perché non se ne
parli».
Frapporti allo scopo chiede
che vengano convocati un con-
siglio comunale straordinario
e un'assemblea pubblica. «An-
che nella pubblicazione dell'
amministrazione uscita in
questi giorni di tutto si parla
fuorché di questi problemi»,
conclude lex sindaco, «per re-
perire la documentazione ab-
biamo dovuto far ricorso all'ac-
cesso agli atti. Si parla sempre
del cementificio, mai dell'altra
industria che è molto più peri-
colosa».
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lunedì 8 agosto 2011
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