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Ho partecipato alla
presentazione della Lista Civica della Valpolicella, con
Bogoni candidato sindaco di San Pietro in Cariano. Mi
interessava sentire enunciazioni di principio sulla
salvaguardia del territorio, sulla Valpolicella non
intesa come somma di cinque campanili, su qualche
progetto ad ampio respiro che vada al di là di casupole
e marciapiedi.
Si è presentato un gruppo di brave persone, impegnate
nel sociale, armate di buoni propositi e aderenti a non
meglio precisati principi etici. Nessun accenno
allattuale amministrazione, collocazione al
centro-destra, presunzione di poter attingere a quel 70
percento di elettorato che non vota per la sinistra:
questi sono i plinti su cui la nuova lista intende
erigere i suoi pilastri.
Pochissime, scarne e purtroppo allineate con Accordini le
dichiarazioni sulla salvaguardia del territorio. Sono
ritornate in ballo le case che permettano ai figli
di rimanere vicini ai genitori. Ho pensato
immediatamente a quelle meravigliose casette
rosse costruite dalla Pirelli Re allinizio di
Pedemonte. E ho capito che non cè niente
di nuovo sotto il sole.
Al momento mi sento di riconoscere a questo gruppo di
volonterosi la semplice buona fede.
Lapertura a idee e apporti esterni mi pare al
momento solo teorica, visto che ieri sera lapertura
del pandoro ha prevalso su un pur scarno dibattito.
La mia dichiarata provocazione vuole mettere
laccento sul coraggio di rompere col passato, sullo
sforzo di usare parole nuove, sulla necessità di
definire progetti ambiziosi, sulla sincera convinzione
che la Valpolicella è un patrimonio ben più importante
della piazza del paese.
A coloro che si danno da fare per salvaguardare quanto di
bello e di buono è rimasto in questa nostra terra, la
nuova lista dovrebbe spiegare:
- cosa ne sarà della ex-area Lonardi ?
- la collina di Castelrotto ambisce a diventare un nuovo
Montericco ?
- di porcherie tipo la scuola davanti alla villa veneta,
quante ce ne sono in programma ?
Auguro alla nuova lista di trovare spazi, argomenti,
idee, feeling con gli elettori, tenendo sempre ben
presente che non si può fare una squadra di soli mediani
e che dalla somma di dieci tonalità di grigio non si
ottiene il rosso; e nemmeno il blu; e men che meno il
verde.
Sandro Campagnola
24/12/2008
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