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Cementirossi,
e Consulenti al seguito, stanno maturando nuove STRATEGIE
(!) perché siano rispettati i tempi e i modi che fanno
comodo alla cementeria. Nelle osservazioni presentate
alla Soprintendenza si ipotizza che il cantiere di
Barbiaghe potrebbe NON essere rinaturalizzato.
Se questa è la nuova arma di pressione, aspettiamoci che
ci rimangano "in corpo" i rifiuti sepolti alla
Ziviana, lo stabilimento, il nastro trasportatore e
quella miriade di strade e stradelle che spuntano in ogni
dove.
Così la Cementirossi si esprime nei confronti della
Soprintendenza.

La Soprintendente risponde.

L'ipotesi
avanzata da Cementirossi fa venire i brividi. Che tipo di
garanzia fideiussoria hanno in mano il Comune di Fumane e
quello di Marano se ciò si potesse avverare? Quali sono
gli importi in ballo? Quali sono le garanzie reali che
gli amministratori del nostro Territorio hanno in mano
per COSTRINGERE Cementirossi a ricomporre i siti
devastati ed abbattere i manufatti produttivi?
Rimanendo
in attesa che qualcuno mi precisi le cifre in
ballo e il tipo di garanzia pattuita (spero
tanto che ci abbia pensato l'Avvocato Clementi nei lunghi
anni in cui è stato sindaco di Marano), dichiaro aperto
un altro fronte di lotta.
Sarebbe davvero buffo che i sindaci di Fumane, quelli che
hanno costruito quella meravigliosa armonia economica e
quello strepitoso "equilibrio sociale", si
fossero dimenticati di questo PICCOLO PARTICOLARE.
PS - Una buona fonte mi informa che il Comune di
Marano, congiuntamente alla Provincia di Verona,
avrebbero in mano una fideiussione di 500.000,00
Euro. La rotonda tra San Floriano e Valgatara pare sia
costata 750.000,00 Euro, tanto per intenderci. Se il
Comune di Fumane ha in mano una cifra analoga, voglio
proprio vedere che cosa verrà rinaturalizzato. O magari
decideranno di fare una bella rotonda "alla
memoria".
domenica 29 gennaio 2012
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