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Un ragazzo
idiota della bassa bresciana si è fatto cogliere da una
televisione al grido di
"Fuori
gli ebrei e gli africani"

(dagli un'occhiata, se non lo hanno già
tolto)
Che cosa puoi dire ad un idiota che ha
fatto sì e no la terza media e che poi ha smesso per
correre a lavorare nell'azienducola del papà o dello zio
? Gli ebrei ? Vietato l'ingresso ai cani e agli ebrei ?
Ma questo è passato vicino ad un libro di storia,
casualmente, nei primi venti anni della sua vita (si fa
per dire) ? Lonato, Brescia, a mezz'ora da dove viviamo
noi.
La realtà è ben più triste. Marocchini, albanesi,
cinesi, rumeni si sono insediati da molti anni in questi
territori. Adesso sono loro che avviano le piccole
imprese, i laboratori, le cooperative. E con l'impegno,
il sacrificio, l'entusiasmo stanno facendo chiudere
quelle che erano le tipiche aziendine che sorreggevano
l'economia della zona. Quindi quello che sono stati
capaci di fare i papà di questi ragazzotti, non sono
più in grado di farlo loro. Tra poco l'idiota che
compare nella foto qui sopra andrà a lavorare alle
dipendenze del marocchino. Se vorrà continuare a
lavorare. Altrimenti ... altrimenti chissà cosa potrà
succedere in un ambiente carico di razzismo come è già
ora.
Si vuol mettere la museruola a Facebook e si lasciano
parlare i giovani padani di Brescia ? Perché il
governo non presenta un disegno di legge per oscurare gli
imbecilli con foulard verde che sono solo capaci di dire
"baciami il culo" ? (in uno slancio
interpretativo della "cultura")
Invio queste due righe a Flavio Tosi sindaco di Verona.
Gli chiedo una sola cosa: che riconosca che questo
ragazzotto è semplicemente un idiota.
Vi farò conoscere la risposta.
Sandro Campagnola
martedì 29 dicembre 2009
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