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Totò Cuffaro raccolto in
preghiera, in attesa che la Cassazione
confermi o meno la sua condanna a sette anni di galera
Purtroppo dobbiamo constatare che quella
Madonna lì a cui si è rivolto non lo ha ascoltato,
evidentemente intenta a fare qualche cosa di più
interessante. Cuffaro aveva una splendida occasione per
stare zitto e invece, ancora una volta, ha parlato. Sono
uscite dalla sua bocca perle di saggezza rivolte ai suoi
figli e alla incrollabile fede nella Madonna.
Eccolo un altro fulgido esempio di pubblico
amministratore, avviato al martirio, non prima di essere
beatificato. Uomo delle Istituzioni; esattamente come la
Mafia si pone nei confronti dell'Italia.
Cuffaro, dopo aver
pregato in mattinata con la famiglia nella chiesa di
Santa Maria sopra Minerva, è tornato nella sua
abitazione nel centro di Roma, vicino al Pantheon, ed è
cominciato un via vai di amici e colleghi, tra cui
Saverio Romano. Come aveva già annunciato, Cuffaro ha
scelto di costituirsi, anche per evitare l'arresto
plateale. «Adesso affronterò la pena come è giusto che
sia, questo è un insegnamento che lascio come
esempio ai miei figli», ha detto ai giornalisti
appena uscito di casa, prima di andare a costituirsi.
«Sono stato un uomo delle istituzioni - ha proseguito -
e ho un grande rispetto della magistratura che è una
istituzione, quindi la rispetto anche in questo momento
di prova. Questa prova - ha concluso - che certamente non
è facile, ha rafforzato in me la fiducia nella giustizia
e soprattutto ha rafforzato la mia fede». «Se ho saputo
resistere in questi anni difficili è soprattutto perché
ho avuto tanta fede e la protezione della Madonna,
adesso affronterò la pena come è giusto che affronti un
uomo delle istituzioni ed ora viene chiamato a sopportare
una prova. Lo lascerò come insegnamento ai miei figli,
devono avere fiducia nella giustizia e nelle
istituzioni». Subito dopo Cuffaro si è allontanato a
bordo di una Punto grigia, diretto alla caserma dei
carabinieri. Intorno alle 16.35 ha varcato i cancelli di
Rebibbia da un ingresso secondario, a bordo di un'auto
dei carabinieri. In passato, dopo la condanna definitiva,
anche l'ex parlamentare Cesare Previti si costituì
spontaneamente nel carcere romano di Rebibbia.
domenica 23 gennaio 2011
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