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Il Gruppo Terra Viva ha lanciato il sasso della
viticoltura biologica, ha fatto un corso ampiamente
partecipato, ne sta allestendo un secondo molto più
specifico, ha raccolto i proprietari di una quarantina di
ettari vicino a San Floriano che sono disposti a
combattere la Tignoletta attraverso il metodo della
Confusione Sessuale. Ma il bello (del lancio del sasso)
deve ancora venire. Udite udite: il Consorzio di Tutela
Vini della Valpolicella promuove due incontri, il primo
sulla difesa delluva dalla tignoletta mediante
luso della confusione sessuale, il secondo sulle
nuove macchine irroratrici a ridotto impatto.
Evidentemente lappeal dell argomento è
irresistibile. Tra poco sarà lotta serrata per vantare
la primogenitura sullargomento. Io personalmente ne
ho sentito parlare la prima volta Paolo Zardini e ho
anche pubblicato due righe
sullargomento .
Al di là di tutto, la buona notizia è che ci si sta
muovendo rapidamente verso tecniche più rispettose
dellambiente. Altra buona notizia è che i
viticoltori abbiano capito (o stiano capendo) che la
logica del trattamento chimico esasperato è perdente su
tutti i fronti.
I Rappresentanti di Categoria che difendono a spada
tratta lAVVELENAMENTO PROGRAMMATO della nostra
terra e abbozzano sorrisini di compassione, sappiamo bene
chi hanno come referenti (e finanziatori)!
Ed ecco il comunicato stampa del Gruppo
Terra Viva
PRIMO PASSO
VERSO AGRICOLTURA SOSTENIBILE
Si può finalmente annunciare che questanno
partirà nella zona di San Floriano il progetto di lotta
alla tignola con il metodo della confusione sessuale.
Il metodo consiste nel posizionare nei primi giorni di
aprile una quantità definita di contenitori di feromoni,
una solo volta per anno e controllare con le trappole i
voli della tignola
Il costo delle sostanze è di circa 110 euro/ettaro più
il posizionamento che si fa a piedi in 1-2 ore per
ettaro, contro un costo del trattamento chimico degli
anni scorsi un po inferiore però da moltiplicare
per tre-quattro volte e fatto col trattore.
Inoltre, a detta dei tecnici, questo metodo oltre a non
aumentare il carico di inquinanti è nettamente il più
efficace, superiore anche agli ultimi ritrovati della
chimica.
La zona per ora definita ha una superficie di circa 40
ettari, appartenenti a 15-20 proprietari, ha un vertice
presso la scuola elementare di San Floriano e le
direzioni verso est fino ad oltre la cresta della collina
della Masua ed a Nord fino al campo sportivo.
I proprietari sono sia vinificatori in proprio sia
produttori di uva da vendere a cantine private sia
conferitori della cantina sociale
Si eliminerà con questo sistema luso del
Clorpyrifos uninsetticida organo fosforico molto
deleterio per la salute di chi tratta e di consuma i
prodotti e si elimineranno dal vino residui importanti.
Chi produrrà questo vino, senza almeno uno dei più
importanti pesticidi, avrà una qualità superiore
riconosciuta, che è molto importante e spendibile sui
mercati.
Per il primo anno si prevede di utilizzare come
coadiuvante anche il Bacillo Thurigensis, se non
bastassero i feromoni (da aggiungere al costo)
Per il primo anno saremo seguiti da un tecnico, uno fra i
migliori professionisti del settore,in ogni passo di
tutta lesperienza, finchè non saremo autonomi.
Pur non essendo Agricoltura Biologica è
sicuramente un grande passo in avanti verso
unagricoltura sostenibile, che va daccordo
con la salute e lambiente.
Ci si è resi conto che i primi a trarre vantaggio dal
miglioramento dellambiente sono i contadini, per la
salute ed il tempo impiegato, il prodotto finale per la
minore presenza di residui, e limmagine del nostro
territorio, fondamentale per mantenere e migliorare il
posizionamento attuale dei nostri prodotti nel mondo.
Si auspica, ed è molto probabile, che nel giro di 3-4
anni si possa estendere lesperienza a tutta la
Valpolicella, allargando progressivamente il raggio della
zona così trattata.
La prossima riunione sarà il 7 febbraio,
sempre alla Cantina Sociale di San Pietro,
gentilmente concessa.
Se ci fossero altre zone che decidono di partire si
farebbe prima a coprire tutta la Valpolicella ed a
arrivare ad eliminare completamente dal territorio una
buona parte dei veleni usati.
sabato 22 gennaio 2011
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