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La corsa a chi è stato IL PRIMO è iniziata. Politici,
Cantine Sociali, Consorzi, tutti a rivendicare la
primogenitura della lotta alla Tignoletta attraverso la
confusione sessuale. Qualcuno azzarda PRIMI
IN ITALIA : evidentemente, oltre che poco
informato, non sa nemmeno usare Internet.
Il 29 ottobre 2009 si parlò per la prima volta in questo
sito di una simile tecnica. Il relatore era
lagronomo Paolo Zardini. Ora, non credo sia
fondamentale per lui avere questo riconoscimento; che gli
dia fastidio che adesso persino i politici avanzino
rivendicazioni in questo senso, è almeno comprensibile.
Ma non è nemmeno questo il punto centrale della
questione. La cosa davvero fastidiosa è lESIBIZIONE,
la comunicazione alla stampa di percorsi innovativi nel
trattamento delle viti, quando risulta a tutti palese che
i DICHIARANTI nulla stanno facendo di concreto in
materia.
Il Comune di Negrar vanta una iniziativa precorritrice
dei tempi in materia. Tutti sanno che E STATO
COSTRETTO a occuparsi della questione dopo che un gruppo
di cittadini si è ribellato a farsi irrorare, alle
cinque di mattina, da puzzolentissime (e fosse solo
quello) nuvole in camera da letto.
La Cantina Sociale di Negrar, anchessa impegnata
nel COMUNICARE lutilizzo di prodotti a più basso
impatto ambientale, suggerisce nel Bollettino
Fitosanitario del 7 giugno:
TIGNOLETTA Il volo di seconda generazione,
iniziato la scorsa settimana, viene attualmente
ostacolato dalle particolari condizioni atmosferiche.
Ciò significa che il periodo di farfallamento e
ovideposizione sarà presumibilmente scalare. Tenendo
presente che le temperature si manterranno per i prossimi
giorni sui 24-25 gradi, si consiglia di posizionare i
prodotti ovicidi (FLUFENOXURON = CASCADE;
CLORANTRANILPROLE = CORAGEN) nel corso di questa
settimana. I prodotti ovo-larvicidi (EMAMECTINA BENZOATO
= AFFIRM; METOSSIFENOZIDE = PRODIGY; TEBUFENOZIDE= MIMIC;
INDOXACARB = STEWARD) andranno posizionati invece dallinizio
della prossima settimana. Un'eventuale ribattuta degli
ovicidi, si potrà fare dopo una settimana dal loro
impiego utilizzando INDOXACARB o BACILLUS THURIGIENSIS K.
Le date di intervento sono relative alle aree di pianura;
in collina andranno progressivamente ritardate. Nel caso
di impiego del solo BACILLUS THURIGIENSIS, si consiglia
di eseguire il trattamento (alla sera e da solo, quindi
non miscelato ad altri antiparassitari) entro la fine di
questa settimana o inizio della prossima. Il trattamento
andrà ripetuto dopo 7 giorni.
Pedron il 9 di giugno scrive:
Il ConsorzioValpolicella punta sulla
sostenibilità. «LUe impone razionalizzazioni sui
fitofarmaci. Noi anticipiamo i tempi: siamo i primi in
Italia. Poi questo dobbiamo comunicarlo»
Speriamo che non lo vengano a sapere quelli del Chianti o
i Trentini. Primi in Italia a fare che cosa?
La chicca è Poi questo dobbiamo comunicarlo.
Questi sono talmente abituati a COMUNICARE e a NON FARE
che, nel corso di una comunicazione, si preoccupano che
la notizia si sparga, che tutti sappiano, che limmagine
di efficienza si propaghi. Che poi si arrivi ad una
effettiva Razionalizzazione sui fitofarmaci, è un
optional, è una questione assolutamente secondaria.
Ed infine ecco lAPPROPRIAZIONE INDEBITA del Comune
di San Pietro. Tutti ne parlano con toni trionfalistici e
nemmeno a uno viene in mente di CITARE chi è stato il
PROMOTORE DELLINIZIATIVA che è in corso sulla
collina orientale di San Floriano.
Correggo io questa SVISTA. LAssociazione
che sta sperimentando questa nuova tecnica si chiama

Le persone che lhanno fondata e che la sostengono
si chiamano:
Marcello
Vaona (Presidente)
Gigi Aldrighetti
Riccardo Anoardo
Francesco Badalini
Giovanni Beghini
Roberto Marchesini
Paolo Zardini
Zeno Zignoli
Qui di seguito riportiamo larticolo comparso sullArena
giovedì 16 giugno e la REAZIONE PICCATA
di Pieropan comparsa il giorno dopo.
Tanto per far capire ancora una volta chi è che
chiacchiera e chi è che fa.
Meno
pesticidi con l'arrivo
dei feromoni per tignole
Viticoltura sempre più «verde» in Valpolicella. Sarà
per effetto dei consumatori che privilegiano i prodotti
biologici o per merito di una rinnovata coscienza
collettiva che coinvolge agricoltori, cittadini e
amministrazioni, ma da qualche tempo da Negrar a San
Pietro in Cariano si moltiplicano le iniziative a favore
di una coltivazione che solleciti la drastica riduzione
dell'uso di fitofarmaci nei campi e favorisca tecniche
più rispettose dell'ambiente e della salute.
Mentre è in attesa di approvazione dal consiglio
comunale di Negrar il nuovo regolamento sull'uso dei
fitofarmaci, con tanto di libretto informativo su
avvertenze e rischi, a San Pietro durante l'ultimo
consiglio è stata votata all'unanimità una mozione
proposta dalla civica Battistella: in gioco il sostegno a
un progetto di agricoltura biologica avviato in 26
aziende vitivinicole carianesi, per un'area di circa 65
ettari nel Comune di San Pietro e in parte in quello di
Negrar, nella zona tra San Floriano e Masua. La tecnica
che permette di ridurre l'utilizzo dei pesticidi è
quella della confusione sessuale, come spiega il
capogruppo consigliare della civica, Carlo Battistella,
che ha proposto la mozione con il suo consigliere
Domenico Zantedeschi, affinché il Comune dia il suo
appoggio a tali iniziative. «Il progetto consiste nel
posizionare sui tralci di vite da aprile a settembre dei
dispenser di 20 centimetri, intrisi di feromoni», dice
Battistella, «che attirano i maschi della tignola
allontanandoli dalle femmine, evitando accoppiamenti e
riproduzione con danno per il raccolto ed evitando anche
spargimenti di fitofarmaci pericolosi e dannosi per la
salute».
Il voto unanime è arrivato dopo una discussione in cui
il consigliere Dario Venturini e il sindaco Gabriele
Maestrelli hanno ricordato l'impegno dell'amministrazione
nel regolamentare l'uso dei pesticidi con gli altri
Comuni della Valpolicella, in un tavolo tecnico che ha
avuto Negrar come capofila. Soddisfatto Battistella:
«Ora bisognerà attendere le iniziative della Giunta per
dar seguito all'indirizzo del consiglio». Il metodo
della confusione sessuale per la difesa della vite sta
dunque prendendo piede. A fare da battistrada la Cantina
Valpolicella Negrar, che nel 2010 ha cominciato a usarlo
per prima con risultati positivi. «In Valpolicella il
nostro è stato il primo progetto di sperimentazione di
questo metodo per il controllo degli insetti fitofagi del
vigneto», conferma il tecnico viticolo della Cantina,
Claudio Oliboni. «Nel nostro territorio sono
principalmente le tignolette, farfalle le cui larve si
nutrono degli acini d'uva e provocano danni soprattutto
alle uve in appassimento».
I controlli durante il primo anno di attività sui 12
ettari di superficie vitata hanno dato risultati più che
incoraggianti. Ricerca e rispetto sono due parole
d'ordine per la Cantina negrarese, come spiega il
direttore Daniele Accordini: «Siamo fieri di essere
stati i primi a introdurre in Valpolicella questo
metodo». C.M.
Precisazione di Pieropan
Tecnica
usata
da cinque anni
Venerdì 17 Giugno 2011 LETTERE, pagina 19
Ritengo molto interessante che una cantina sociale si
faccia promotrice di una iniziativa rivolta a ridurre
l'impatto ambientale dei fitofarmaci utilizzati in
viticoltura. Ho sempre auspicato che le Cooperative
svolgano un ruolo positivo di informazione e di guida per
attuare politiche di comprensorio atte a migliorare
l'applicazione di certe tecniche di viticoltura.
L'Azienda Pieropan nella vigna Garzon, a Cellore
d'Illasi, ha intrapreso tale progetto già nell'anno
2005, e che, pertanto, sono già sei le annate nelle
quali sono stati applicati i ferormoni per il controllo
del volo e dell'accoppiamento della Lobesia Botrana o
volgarmente chiamata Tignoletta della Vite.
Grazie ad una esperienza quinquennale, siamo in grado di
valutare in maniera positiva l'applicazione di questa
tecnica che per noi Pieropan è diventata non una
semplice sperimentazione, ma una reale tecnica di difesa
a zero impatto ambientale.
Da sempre Pieropan ha posto la questione del rispetto
ambientale come un punto fermo della sua filosofia ed
etica di lavoro. Riteniamo che la viticoltura e tutta
l'agricoltura in genere abbia un ruolo fondamentale nel
preservare e valorizzare il territorio nelle sue
biodiversità.
Questo modo di operare non deve essere strumentalizzato,
ma promosso come iniziativa lodevole per un futuro
ecosostenibile.
Andrea Pieropan
ILLASI
sabato 18 giugno 2011
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