Oggi le Comiche  
 



(l’Arena del 26 ottobre)



Tenetevi la pancia.
Rossignoli, assessore all'edilizia privata della giunta Mion, detta i Dieci Comandamenti per la salvaguardia del territorio della Valpolicella. Ripeto: per la salvaguardia del territorio della Valpolicella, cioè la politica di Negrar in versione Export.
E' stato chiamato sulla Masua e lì il Padreterno gli ha consegnato le tavole .

Negrar che insegna come salvaguardare il territorio? Negrar che si preoccupa "della progressiva estensione dei vigneti a danno di boschi e prati"? Negrar che parla di "interventi di sistemazione fondiaria che stravolgono versanti collinari"? Negrar sul pulpito a predicare? Negrar, la vergogna della Valpolicella, che vuole esportare le sue porcherie?

Mi pare evidente che c’è qualche cosa di grosso che bolle in pentola. Quando uno sente il bisogno di gettare fumo negli occhi e raccontare storielle che sono smentite dalla semplice osservazione del territorio, è evidente che sta preparando una magia. Forse più magie. Sento parlare di un Montericco-2, dell’Area dei Monfortani da “bonificare” (vedi Padri Bianchi a Gargagnago), di Centri commerciali ad Arbizzano, a Parona, e chissà dove ancora . Tutto questo per “sostenere l’economia”, ovviamente.

Siccome Negrar è capace solo di costruire case, si preoccupa persino che i boschi non vengano sostituiti dai vigneti. Il motivo è ben preciso. Nei boschi si fanno le case, non i vigneti. I vigneti modificano l’ambiente, lo falsano, lo deturpano. E poi dove va a finire la biodiversità?
Le case invece non modificano assolutamente nulla, anzi arricchiscono il paesaggio, puliscono l’aria, abbattono prepotentemente il traffico, fanno della Valpolicella un’oasi di verde e di pace.

Complimenti Rossignoli per il suo “coraggio”. Io ho in mente altri termini. Ma li tengo per me.


I boschi di Negrar

 
     
     
     
 

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