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Olim garrula cicada in frondosa silva canebat,
laboriosa formica autem assidue laborabat.
Confesso che questa associazione mi è venuta leggendo la
bella notizia della riunione di ieri promossa
dallassessore di Negrar Giovanni Zanotti.
Largomento è quello dei pesticidi e delle
irrorazioni folli (dico io) delle viti. Cerano in
tanti e tutta gente che conta. Tutti condividono, tutti
sono stati i primi a parlare di salute, tutti rivendicano
una particolare sensibilità al problema. Che cosa hanno
partorito? Il solito TAVOLO TECNICO che dovrebbe definire
un regolamento uniforme per tutti i comuni della
Valpolicella. Il tutto naturalmente amplificato da gran
titoli sul giornale, pie intenzioni, formule del tipo
chi ben comincia è a metà dellopera.
Mi auguro che questa iniziativa arrivi a qualche
obiettivo concreto e che non sia ancora una volta una
dichiarazione di intenti, a cui lattuale mondo
politico ci ha abituato, alla quale poi non segue nulla.
E veniamo alla formica.
Si sta svolgendo a San Floriano, dal 26 ottobre, un Corso
di Viticoltura Biologica. Ci sono 30 iscritti, altre 30
persone non hanno potuto partecipare per esaurimento di
posti, altri 25 sono interessati a vario titolo agli
argomenti trattati nel corso delle sette lezioni. Il
gruppo organizzatore si chiama Terra Viva. Ha trovato i
relatori, ha trovato i finanziamenti, ha trovato la sede
e sta riscontrando un interesse che nessuno avrebbe
ipotizzato. Di questa iniziativa nessuno ne parla, non ci
sono titoloni sui giornali, non ci sono personaggi
politici di spicco che la appoggino.
Questi non hanno bisogno del TAVOLO TECNICO. Questi hanno
trovato dei tavoli dietro ai quali si siedono dei tecnici
che insegnano agli agricoltori come si fa.
Hanno trovato dei medici che spiegano quali sono i rischi
che si corrono. Hanno trovato persone in grado di far
capire agli agricoltori che bisogna cambiare pagina.
Cè chi parla e cè chi fa. Ci sono le cicale
e ci sono le formiche.
E gli agricoltori lo sanno già da un pezzo.
giovedì 25 novembre 2010
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