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Mi ri-segnalano lo stato di degrado e di
completo abbandono di una Chiesetta che si trova nei
pressi del cimitero di Castelrotto. E celata alla
vista da una spessa barriera di cipressi. E di
sicuro di proprietà privata, ma, per quel che appare,
non sembra ci sia nessuna intenzione di salvare quello
che ancora è rimasto. Ci sono affreschi in condizioni
disastrose, la parte centrale del tetto è crollata, gli
arredi in legno sono sfasciati.
La proprietà ha di sicuro le sue buone ragioni per non
affrontare un restauro complesso e costoso. Cè
però da considerare che una Chiesa come questa fa parte
del Patrimonio artistico e culturale di una comunità e
che, una volta crollata, sarebbe una perdita non più
recuperabile e quindi definitiva. A quanto mi risulta, la
Soprintendenza era stata informata di questa Chiesetta
pericolante, ma non mi pare abbia avviato nessuna pratica
di salvataggio e recupero.


Faccio un appello ai proprietari della chiesa e
agli imprenditori della Valpolicella. Vista
anche la recente esperienza di Diego Della Valle che
restaura il Colosseo e di Renzo Rosso che recupera il
Ponte di Rialto, perché un gruppo di imprenditori non si
prende in carico il restauro della Chiesetta, con la
condizione di poterla poi usare come promozione per la
propria attività? La proprietà, dal canto suo, dovrebbe
permettere il libero accesso alla chiesa e la
divulgazione di chi è intervenuto per finanziare il
restauro.
Penso sempre al mondo del vino che avrebbe
una buonissima opportunità per dimostrare quanto gli
interessa il territorio e la conservazione di quelle
opere che ne fanno un luogo unico. Capisco
che andar a spendere quattrini su una proprietà altrui
non sia entusiasmante. Eppure sarebbe un gesto di amore
per questa Nostra Terra, un atto di generosità verso il
patrimonio artistico, un intervento assolutamente
originale per elevarsi al di sopra delle solite tecniche
di marketing che sempre più spesso risultano vecchie e
banali.

PS: poiché finora ho scoperto il nome della
Chiesetta (Santa Maria in Vallena) ma non il nome dei
proprietari, prego chi avesse notizie più precise di
spedirmele. Farò in modo di coinvolgere quante più
persone possibile e, attraverso il sito, vi terrò
informati sullevolvere della cosa. Mi scuso con la
Proprietà: la mia non deve essere intesa come una
intrusione indebita.
sandro.campagnola@gmail.com
domenica 31 luglio 2011
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