Trans veneti: Massimo Calearo

 
 




MASSIMO CALEARO (da Wikipedia)
L'impegno politico

Nel marzo 2008, dopo aver valutato richieste di candidatura provenienti da più parti politiche, Calearo ha accettato la candidatura a capolista per il Partito Democratico nella circoscrizione "Veneto 1" ed è stato eletto alla Camera dei deputati, diventando componente della X Commissione (attività produttive, commercio e turismo).

Nel novembre del 2009, dopo la vittoria di Pier Luigi Bersani alle primarie, lascia il Partito Democratico[1], dichiarando di non essere mai stato di sinistra[2]. È fra i promotori del movimento politico di Alleanza per l'Italia insieme a Francesco Rutelli, Bruno Tabacci, Linda Lanzillotta, Lorenzo Dellai, Gianni Vernetti.

Il 28 settembre 2010 abbandona l'API di Rutelli per rientrare nel Gruppo Misto.

È coautore, assieme ai deputati Marco Reguzzoni (Lega Nord) e Santo Versace (Pdl) della legge Reguzzoni sul Made In Italy, detta anche legge Reguzzoni-Versace-Calearo[3]..

Il 9 dicembre 2010 con l'avvicinarsi della votazione sulla mozione di sfiducia al Governo Berlusconi IV, dà vita al Movimento di Responsabilità Nazionale insieme con Bruno Cesario e Domenico Scilipoti


Questo signore ha una visione politica a 360°. Ritiene di essere anche un piccolo padreterno se si muove così disinvoltamente su e giù per il transatlantico.
Visto che si predica tanto la sovranità assoluta del popolo, se ne rende conto Berlusconi che prenderà la fiducia da uno che è stato votato dal popolo che di lui Cavaliere di Arcore ne ha strapiene le tasche?

Un'altra tessera da aggiungere al meraviglioso mosaico della politica italiana.


lunedì 13 dicembre 2010

 
 
     
 
     
     
 

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