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Ieri sera a Villa Quaranta si è parlato di
bici e di Valpolicella. Solo parlato
naturalmente. Siccome dopo 3 ore sono uscito con la
sensazione chiara che mi abbiano rubato del tempo,
desidero anchio rubare un po di tempo a voi;
ma molto meno di 3 ore.
1 la progettazione di una pista ciclabile va
assegnata ad un ciclista, uno che sia in grado di
dimostrare 5000 km allanno o 25000 metri di
dislivello. Che cosa ne sa un architetto che non va in
bici ?
2 togliamo strade alle auto e diamole alle
biciclette. Pazzia ? E vero è una provocazione, ma
cè un senso. Lutilizzo forsennato delle auto
va portato al collasso. Altro che nuove strade. Meno
strade e sempre più intasate costringono gli
automobilisti a cercare delle alternative (secondo voi
perché sono nate le metropolitane nelle grandi città ?)
3 la logica del più strade, più
case, più auto che richiederanno più strade, questa è
la vera follia. Eppure qualche epigono di tale
credo resiste. Brontosauricamente non
capisce, non vuole capire.
4 facciamolo noi che andiamo in bici un piano,
indichiamole noi le strade che andrebbero riservate alle
biciclette, costrigiamoli noi gli automobilisti a non
passare da certe strade perché infestate di
ciclisti.
5 al politico che pensa in grande per
ottenere quattrini dallUnione Europea, dategli un
buffetto e invitatelo a bere un buon bicchiere di vino.
Aiutatelo a ... stare con i piedi per terra (o magari su
un paio di pedali)
Ho mantenuto la promessa di rubarvi poco tempo. Concudo
con meno manager più mobility e
TUTTI
IN BICI !!!
sabato 24 ottobre 2009
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