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Pagina centrale
dell'opuscolo che "promuove" Bibione
(hanno messo
latitudine e longitudine; perché siate certi di
arrivarci)
Ho ricevuto in questi giorni, in allegato ad un
quotidiano, un opuscolo di promozione di Bibione.
Incuriosito dalla patinatura delloggetto, ne ho
scorso le pagine e mi sono imbattuto nella fotografia qui
sopra riportata. Sarebbe curioso, mi sono detto, mettere
100 persone di fronte a questa immagine e costringerle a
scrivere un commento.
Qui, adesso, scrivo il mio.
Si riesce ad immaginare che cosa deve essere stata quella
pineta prima. Si riesce anche ad ipotizzare
come potrebbero essere state distribuite le costruzioni
in modo da salvare una ampia fascia di verde vicino al
mare. Si intuisce perfettamente la qualità ed il carico
culturale degli amministratori che hanno organizzato
tale scempio.
A chi fosse sfuggito o si illudesse invano, precisiamo
che Bibione è Veneto. Profondo Veneto. Veneto Buio.
Te si n pòro mona in Veneto ha un
significato ben preciso. Una volta può capitare ad
ognuno di noi di essere apostrofati in tal modo. Qui
però la questione è unaltra. Si tratta di
ESSERE ORGOGLIOSI DI ESSERE DEI
PORI MONA
La foto qui sopra ha esattamente questo significato. Ho
distrutto un paradiso, ho cementificato come un ossesso,
ho costruito una città che è una vergogna, e
ne
sono pure orgoglioso !
Questo è il Veneto. Questo hanno permesso quegli
Amministratori che poi ci ritroviamo sempre in mezzo ai
piedi, riciclati, riconvertiti, ovunque presenti, sempre
sorridenti, eternamente arroganti.
Alcuni lembi di Valpolicella assomigliano già a Bibione.
Per fortuna non è ancora venuto in mente a qualcuno di
mettere Montericco come esempio di sviluppo e
salvaguardia del territorio.
lunedì 12 aprile 2010
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