Bianchi tace. E studia

 






Lo cercano giornalisti inglesi, ma lui sta studiando.
Ettore Mo riempie una pagina del Corriere, e lui continua a studiare
La giunta della Provincia dà parere favorevole alla Valutazione di Impatto Ambientale, e Bianchi tace.

Evidentemente sta studiando, approfondendo, preparando un’uscita pubblica “in grande stile”.
Gli abitanti di Fumane attendono. Gli abitanti di Marano, aspettano fiduciosi. Gli abitanti di San Pietro cominciano a chiedersi dove andranno a finire le polveri emesse da un camino di 103 metri.
E Bianchi tace.

Ce ne sono altri, in contemporanea, che studiano. E lo studio fa loro innalzare il livello di preoccupazione. Ci sono centinaia di domande che si affollano nelle menti dei cittadini della Valpolicella. Gli interrogativi diventano sempre più pressanti. Anche i “non studiosi” vogliono capire se è un inceneritore o non è un inceneritore. Vogliono capire perché la Cementirossi insiste su un deciso miglioramento nella qualità delle emissioni (come dire: e fino ad ora quanti veleni ci avete fatto respirare). Vogliono capire perché, oltre al fumo dei camini, venga gettato fumo negli occhi anche con Studi del Politecnico di Milano dove, al di là di esibizionismi rappresentati da formule, tabelle e grafici a torta, non si accenna minimamente a nanopolveri che di sicuro usciranno a quota 103. Vogliono capire perché la Giunta provinciale si riunisce il 12 di Agosto proprio in assenza del suo Presidente. Vogliono capire perché si continua a parlare di Fumane e di Marano, quando è lampante che sarà tutta la Valpolicella ad essere coinvolta.

E Bianchi studia. E tace.
Non vorrei che qualcuno gli avesse spiegato che le polveri microsottili sono così facilmente trasportabili nell’atmosfera che tutti si devono preoccupare all’infuori proprio degli abitanti di Fumane.

E così si spiegherebbe anche il suo silenzio.

sabato 22 agosto 2009

 
 
     
 
     
     
 

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