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Avrei voluto sentir parlare di Valpolicella, ma mi hanno
parlato di Francia
Avrei voluto sentir parlare di ARIA, ma ho avvertito più
che altro dei FUMI
Avrei voluto sentir parlare con trasporto e convinzione
di una agricoltura che cerca di avvelenarmi sempre meno,
ma mi è stato riferito che SOLO 5 aziende hanno
intrapreso la strada del biologico
Avrei voluto capire come è andato lesperimento
della Confusione Sessuale, ma
largomento era
evidentemente troppo HOT
Avrei voluto sentir quantificare in centinaia o migliaia
di ettolitri i veleni che ogni anno vengono sparsi sulla
Valpolicella, ma
evidentemente sono lunico a
non saperlo
Avrei voluto sentir parlare di agricoltori che si
procurano prodotti sul mercato spagnolo perché in Italia
sono vietati, ma è considerata fantascienza
Avrei voluto sentir parlare di come si possono eliminare
definitivamente i diserbanti, ma un amministratore di
Fumane mi ha fatto capire che il problema è già
risolto
Avrei voluto capire quali sono i tempi e le probabilità
di passare ad una agricoltura più rispettosa di tutto e
di tutti, ma mi hanno imbottito di citazioni in inglese
ed in francese (che NON mi hanno incantato)
Avrei voluto sentir parlare di come si
ricreano ambienti favorevoli ad una
coltivazione biologica e come si rimodella il territorio,
e ho sentito la solita solfa dei boschi che spariscono
per lasciar posto ai vigneti
Avrei voluto sentire proposte su come si può mantenere e
magari incrementare leccellenza dei nostri vini, ma
ho sentito parlare del pericolo della monocoltura
Avrei voluto, visto che si parlava di ARIA, che qualcuno
parlasse di traffico, di case, di popolazione che
continua ad aumentare, di inquinamento che cresce, ma
ormai è un argomento passato di moda
Avrei voluto sentir parlare di NOx e di SALUTE
e di questo, grazie a Paolo e a Chiara, ne
ho sentito parlare !!!
(Avrei voluto ascoltare Daniele ma
lEsimio Prof mi aveva proprio ... esaurito le pile)
Sergio Vartolo e Paolo Groppo scrivono
Buongiorno a tutti.
In margine allincontro Cambiare Aria mi
sia permesso (sperando di sollevare qualche opinione su
quanto scrivo) ricordare che il movimento Fumanefutura è
sorto per combattere lo sfruttamento puramente economico
del territorio. In tale senso non ha trovato una
rispondenza ufficiale da parte dei vinicultori per i
quali la coesistenza col Cementificio non ha mai creato
conflitti aperti e seri. Non credo che il compito del
Comitato sia quello di proteggere gli interessi di una
viticultura che ora si vorrebbe specializzata con
riferimento alle consorzialità ed al protezionismo dei
cugini francesi ben più insensibili alle istanze del
terroir di come ieri sera un relatore voleva far credere.
Questo relatore (che se ho ben capito fino al 2007 era
alloscuro della realtà vinicola della
Valpolicella) in seno a unassemblea riunitasi in
nome del gravissimo problema dellinquinamento ha
portato soprattutto un contributo slow-wine. La Francia,
che sta contribuendo ad affossare l'Unione Europea, è
soprattutto quella delle 59 centrali nucleari
(multinazionale AREVA), della privatizzazione
dellacqua e dello sviluppo degli Inceneritori
(VEOLIA), dellalta velocità (TGV -TAV), dei grandi
supermercati (Roy-Merlin, Conforama, Castorama,
Carrefour, Auchan
). I Comitati non sono deputati a
portare avanti gli interessi di sfruttamento economico ma
a lottare contro linquinamento la cui altra faccia
grave in Valpolicella sono appunto i fitofarmaci e i
pesticidi. Quindi ben vengano le denunce di Groppo e
della Chiara, ottime le osservazioni di Giovanni sul
biologico e le denunce sul PAT dellottimo Daniele.
Meno bene i discorsi più spiccatamente funzionali agli
interessi vitivinicoli di cui i Comitati non devono
proteggere in alcun modo gli interessi, anche in
considerazione dello scarso aiuto fornito finora ai
movimenti per diffidenza e timore.
--
Sergio Vartolo
Sergio,
personalmente mi trovo d'accordo con te e Sandro, che ci
legge in copia, avrei voluto sentire da Boselli argomenti
più pertinenti ai temi precedenti.
Ma siamo concreti e non perdiamo il contesto.
"Cambiare Aria" è stata organizzata da 5
associazioni molto diverse tra loro che per la prima
volta si incontrano su un'unico palcoscenico, ognuna con
i propri argomenti. L'inquinamento è solo uno di questi.
E' un primo passo per fare in modo che queste realtà
possano trovare un dialogo, un dialogo che oggi
evidentemente non c'è.
Non ho visto protezionismo per gli interessi della
viticoltura negli interventi di Fumane Futura e
Valpolicella 2000. Non nel mio intervento, non in quello
di Chiara e Daniele.
I temi trattati da Fumane Futura sono stati chiari e
pungenti, in pieno stile Fumane Futura e su questo mi
sento tranquillo, come la relazione sul Pat di Daniele.
Johnny, sia chiaro, ha parlato a nome di Terra Viva che
ha un'approccio completamente diverso dal nostro, che si
rivolge con più cautela ad amministrazioni e
viticoltori. L'approccio può non essere condiviso, ma
stà dando i suoi frutti.
Per quanto riguarda Boselli, invitato dal consorzio dei
viticoltori, è evidente che non voleva trattare
l'argomento, ho sentito anche dell'imbarazzo nel suo
intervento. Fino alla fine mi aspettavo di trovare un
"collegamento" con i temi precedenti,
aspettativa però disattesa.
Comunque vedo la sua semplice presenza come un timido
segnale di apertura al dialogo. Non è un gran che ma non
vanifichiamo questo segnale, l'obbiettivo è il dialogo.
Diamo tempo al tempo e continuiamo a dialogare. Presto o
tardi i risultati non mancheranno anche dal mondo del
vino.
A presto
Paolo Groppo
sabato 17 settembre 2011
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