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L'incenerimento, un vero scandalo
sanitario
L'incenerimento dei rifiuti domestici é un metodo di
trattamento condannato dalle autorità scientifiche
internazionali. È quello che conferma indirettamente la
Commissione Europea, poiché riserva l'incenerimento solo
ai rifiuti ultimi, vale a dire una volta che tutte le
procedure di raccolta e selezione, di ricicalggio e di
riutilizzazione sono state sfruttate.
L'inceneritore Isséane d'Issy-les-Moulineaux, situato
nella prima periferia di Parigi, costituisce un
vero scandalo sanitario. Deve essere preso come
esempio di ciò che non si deve fare e
su questo tema i nostri amici italiani non devono fare lo
stesso errore, lasciandosi ingannare da una propaganda
menzognera. In effetti, l'inceneritore Isséane é
situato nel sottosuolo, a qualche decina di metri dalla
riva della Senna, quindi in piena zona umida, con
conseguente inquinamento del fiume per via del processo
di lisciviazione. È inoltre situato in piena zona
urbana, in prossimità di numerose abitazioni, scuole,
asili nido e ospedali con la conseguente esposizione di
molti bambini a polveri e sostanze chimiche presenti nei
fumi dell'inceneritore attraverso diffusione atmosferica.
Ora, le donne in gravidanza e i bambini sono i più
vulnerabili a tutte le forme di inquinamento,
compreso quello chimico.
Ogni inceneritore va immaginato come un brulotto [ndr
Galleggiante carico di esplosivo destinato a far
esplodere o incendiare le navi nemiche] gigante che
emette numerose polveri, in particolare polveri
fini (PM<2.5) e ultra fini (nanoparticelle)
estremamente tossiche e in più veicolanti migliaia di sostanze
chimiche presenti nei fumi e nelle ceneri.
Da leggere a questo proposito il rapporto "Statement
of Evidence Particulate emissión and Health. Proposed
Ringaskiddy waste-to energy facility" di giugno 2009
del Professor C. Vyvyan Howard, uno dei ricercatori
inglesi che hanno firmato l'Appello di Parigi.
L'utilizzazione di filtri e la messa a norma per le
diossine non costituisce in realtà alcuna
protezione efficace contro le migliaia di
sostanze CMR (cancerogene, mutagene e tossiche per la
riproduzione) che emettono gli inceneritori e di cui,
riferendomi all'articolo di Jay e Stieglitz (nota 2),
fornisco una lista non esaustiva (nota 3).
Questo spiega il rischio di cancro, di leucemie,
di malformazioni congenite e di disturbi
della riproduzione in prossimità e anche a
distanza dagli inceneritori.
L'incenerimento é inoltre un metodo assurdo sul piano
ambientale perché aumenta l'effetto serra liberando
vapore acqueo e anidride carbonica. Inoltre, sul piano
socioeconomico, il costo del trattamento
dei rifiuti é molto più elevato
rispetto ai metodi alternativi.
In effetti, come dettagliato nel rapporto del GESDI (nota
4), i soli metodi alternativi, basati sulla raccolta e la
selezione, il riciclaggio dei materiali secondari (vetro,
carta, cartone e metalli preziosi), il compostaggio o la
metanizzazione dei rifiuti organici fermentabili, la
riutilizzazione dei composti elettrici o elettronici,
permettono di abbassare i costi creando allo stesso tempo
posti di lavoro.
L'incenerimento é dunque diventato oggi una
totale assurdità, sul piano sanitario, ambientale e
socioeconomico e, infine, un vero scandalo.
Prof. Dominique Belpomme Paris, 5
novembre 2009 ARTAC - Association pour la Recherche
Thérapeutique Anti-Cancéreuse

§1 Considerato che la condizione sanitaria peggiora
ovunque nel mondo; che questa degradazione, benché di
natura differente, riguarda tanto i paesi poveri che i
paesi ricchi;
§2 Considerato la diffusione delle malattie croniche
elencate dallOrganizzazione Mondiale della Salute
(OMS), in particolare del cancro; che limpatto
globale del cancro aumenta ovunque nel mondo; che per
quel che concerne i paesi fortemente industrializzati, lesistenza
del cancro è globalmente in crescita dal 1950;
che il cancro colpisce tutte le età, tanto le persone
anziane che quelle giovani; che l'inquinamento
chimico, la cui esatta portata è ancora
sconosciuta, potrebbe contribuirvi per una parte
importante;
§3 Considerato che lesposizione ad alcune sostanze
o prodotti chimici provocano un aumento del numero di
alcune malformazioni congenite;
§4 Considerato che la sterilità, in
particolare quella maschile, che sia conseguenza di
malformazioni congenite oppure legata ad una diminuzione
della qualità e/o della concentrazione di spermatozoi
nello sperma umano, è in aumento, specialmente nelle
regioni fortemente industrializzate; che oggi in alcuni
paesi dell'Europa, il 15% delle coppie sono
sterili; che l'inquinamento chimico può essere
una delle cause di sterilità;
§5 Considerato che l'uomo è esposto oggi ad un inquinamento
chimico diffuso causato da disparate sostanze o
prodotti chimici; che tale inquinamento ha degli effetti
sulla salute umana; che questi effetti sono molto spesso
la conseguenza di una insufficiente regolazione
dell'immissione dei prodotti chimici sul mercato e di una
gestione insufficientemente controllata delle attività
economiche di produzione, consumo ed eliminazione di
questi prodotti;

§6 Considerato che queste sostanze o prodotti sono
sempre più numerosi: Idrocarburi Aromatici
Policiclici (HAP), alogeno derivati fra cui le diossine
ed i PCB, amianto, metalli
tossici tra i quali quelli definiti metalli pesanti come
il piombo, il mercurio
ed il cadmio, pesticidi,
additivi alimentari ed altri ecc.; che
alcuni di questi prodotti non sono affatto o sono poco
biodegradabili e perdurano nellambiente; che un
gran numero di questi prodotti contamina latmosfera,
lacqua, il suolo, e la catena alimentare;
che luomo è permanentemente esposto a sostanze o
prodotti tossici persistenti, incluse le sostanze
inquinanti organiche persistenti (POPs); che alcune di
queste sostanze o prodotti si accumulano negli organismi
viventi, ivi compreso il corpo umano;
§7 Considerando che la maggior parte di queste sostanze
o prodotti è attualmente messa sul mercato senza
aver formato oggetto in via preventiva ed in maniera
sufficiente di test tossicologici e di
valutazione dei rischi per l'uomo;
§8 Considerando che queste numerose sostanze o prodotti
chimici contaminano in modo diffuso l'ambiente; che
possono interagire le une con le altre e produrre effetti
tossici aggiuntivi e/o sinergici negli organismi viventi;
che è di conseguenza diventato estremamente difficile
stabilire al piano epidemiologico la prova assoluta di un
legame diretto tra l'esposizione all'una e/o l'altra di
queste sostanze o prodotti e lo sviluppo delle malattie;
§9 Considerando che sul piano tossicologico, un certo
numero di queste sostanze o prodotti chimici sono perturbatori
ormonali, che possono essere cancerogeni,
mutageni o reprotossici (CMR) nell'uomo, il che significa
che sono suscettibili di indurre cancri, malformazioni
congenite e/o sterilità; che alcune di queste sostanze o
prodotti possono causare inoltre allergie,
che inducono malattie respiratorie, come l'asma;
che alcuni tra essi sono neurotossici, provocando
malattie degeneranti del sistema nervoso nell'adulto
ed un abassamento di quoziente intellettuale nel
bambino; che alcuni sono immunotossici,
comportando deficit immunitari, in particolare nel
bambino, e che questi deficit immunitari sono
generatori di infezioni, in particolare virali; che
i pesticidi sono disseminati volontariamente in grande
quantità nell'ambiente laddove in gran parte sono
sostanze chimiche inquinanti tossiche per gli animali e/o
per l'uomo e per l'ambiente;
§10 Considerando che i bambini sono i soggetti più
vulnerabili ed i più esposti alla contaminazione da
queste sostanze inquinanti; che un grande numero di
queste sostanze o prodotti tossici attraversa la barriera
placentare e contamina l'embrione; che si concentrano nel
tessuto grasso e sé trovano nel latte delle
madri che allattano; che di conseguenza il corpo
del bambino presenta il rischio di essere contaminato fin
dalla nascita; che, inoltre, il bambino può ingerire
queste sostanze o prodotti e/o inalare laria da
questi inquinata, in particolare nel proprio habitat;
§11 Considerando che queste sostanze o prodotti
inquinanti possono indurre nel bambino malattie di cui
quelle citate al §9; che in particolare, un
bambino su sette in Europa è asmatico, che
l'asma è acuita dall'inquinamento delle città e delle
abitazioni; che l'incidenza del cancro nei
fanciulli è in crescita a partire da questi ultimi 20
anni in alcuni paesi industrializzati; che da
queste considerazioni risulta che il bambino è oggi in
pericolo;

§12 Considerando che l'Uomo è un mammifero inseparabile
dalla flora e dalla fauna circostante; che questo è
all'origine della scomparsa di molte migliaia di specie
ogni anno; che qualsiasi distruzione o inquinamento
irreversibile della flora e della fauna mette nel
pericolo la sua stessa esistenza;
§13 Considerando che la dichiarazione di Wingspread del
28 luglio 1991 firmata da 22 scienziati nordamericani
stabilisce un legame tra la scomparsa di specie animali,
selvaggi o domestici, e la contaminazione dell'ambiente
operata da alcuni di questi prodotti chimici; che l'Uomo
è esposto agli stessi prodotti delle specie animali,
siano esse selvagge o domestiche; che questi prodotti
hanno causato a queste specie animali alcune malattie
(malformazioni congenite, sterilità) che hanno
comportato la loro scomparsa e che queste malattie sono
comparabili a quelle osservate oggi nell'Uomo;
§14 Considerando che l'inquinamento chimico di qualunque
genere è diventato una delle cause delle attuali
malattie umane, quali il cancro, la sterilità, le
malattie congenite, ecc.; che la medicina contemporanea
non riesce a porvi un freno; che, nonostante il progresso
delle ricerche mediche, la medicina rischia non di
poterle sradicare;
§15 Considerando, inoltre, che l'inquinamento dovuto
alla emissione di gas ad effetto serra genera senza
contestazioni un aumento del riscaldamento planetario ed
una destabilizzazione climatica; che secondo le
previsioni scientifiche meno pessimiste, nel 2100 la
temperatura media della Terra rischia di aumentare di tre
gradi centigradi; che questo aumento di temperatura sarà
suscettibile di favorire la proliferazione dei virus,
batteri, parassiti e vettori di questi agenti batterici;
che, di conseguenza, l'estensione del loro habitat
ecologico dall'emisfero del Sud all'emisfero del Nord
sarà suscettibile di comportare anche l'estensione delle
malattie che essi portano, e quindi la riapparizione nei
paesi dellemisfero del Nord di malattie contagiose
e/o parassitarie parzialmente soppresse nel secolo
scorso, o la comparsa di nuove malattie;
(vedi documento completo)
L'Appel
de Paris a recueilli l'adhésion et l'appui de
personnalités éminentes telles que les deux
Prix Nobel de Médecine français, les
Prs François Jacob et
Jean Dausset, de
nombreux membres des Académies des Sciences et de
Médecine parmi lesquels les Prs Jean
Bernard, Yves Coppens,
François Gros, Lucien
Israel, Luc Montagnier,
des personnalités médiatiques, humanistes comme Nicolas
Hulot, Albert Jacquard et Boutros Boutros-Ghali.
L'Appel de Paris est un document de référence pour les
instances européennes. Aujourd'hui, plusieurs centaines
de scientifiques internationaux, près de 1000 ONG et environ
200.000 citoyens ont apporté leur signature à l'Appel.
Il est signé par le Conseil national de
l'Ordre des médecins ainsi que par
l'ensemble des conseils nationaux de l'ordre
des médecins et syndicats médicaux des 25 Etats membres
de l'Union européenne regroupés au
sein du Comité permanent des médecins européens
représentatif des deux millions de médecins européens.
domenica 22 novembre 2009
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