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       è l'arroganza a distruggere la Valpolicella

 
   
 
   

Ministro Rutelli
le vorremmo parlare della Valpolicella e di un Comune, quello di Negrar, che ne fa parte. Dalle foto che alleghiamo capirà immediatamente che non si tratta delle “solite fanfaluche” degli ambientalisti. In questo territorio è in atto una speculazione edilizia selvaggia. Politica e affari qui formano una coppia indissolubile. Il sindaco si chiama Alberto Mion e quando scoprirà a che area politica appartiene, magari non ne sarà così orgoglioso. Nonostante amministri da otto anni, l’uomo dice e ripete che sta “riparando i danni fatti da altri” (La Repubblica 23 marzo 2007). Alla sagra di paese parla di rispetto dell’ambiente e contemporaneamente riempie le colline di case. Sulle strade si va a passo d’uomo, ma lui sistema il torrente. In pochi anni il comune di Negrar è passato da 10 mila a 17 mila abitanti, e sempre più assume la caratteristica di un quartiere dormitorio di Verona. In questa foga espansionistica, gli amministratori progettano gallerie, bretelle e metropolitane che vanno ad invadere anche i territori dei comuni limitrofi.
Poco tempo fa lei parlava di “assistere in silenzio ad un nuovo sacco del territorio italiano”. Ebbene qui assistiamo (non proprio in silenzio) al sacco della Valpolicella. Le logiche amministratori-business sono supercollaudate. Il comune non ha i quattrini per i nuovi campi sportivi ? Si interpella il proprietario del terreno e gli si dice che il comune gliene sarebbe grato se volesse “regalare” la superficie necessaria (valore 1 milione di euro). Il proprietario dice: oh si certo, sono felice di diventare un benefattore; ma ... è tutto qui ? E il Comune risponde: no, no, c’è un piccolo riconoscimento anche per lei (16.000 metri cubi di nuove case per un valore di 5 milioni di euro). Si tratta di un caso concreto che emerge in questi giorni. Per inciso, i campi sportivi andrebbero realizzati davanti ad una Villa del ‘400. Villa Bertoldi, appunto a Negrar.
Di fronte alle rimostranze di chi il territorio lo ama davvero, il sindaco Mion risponde che è già tutto deciso. L’arroganza di questi amministratori che, in nome dell’investitura ricevuta dal popolo, fanno quello che vogliono, è ormai insopportabile. E’ questo atteggiamento che rovinerà definitivamente la Valpolicella.
Ministro, ci dia una mano a fermare questa orda incombente. Grazie

 

 

 

 

 

 

 

 

       
     
         
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