La "nobiltade" del vino si arrocca

 
 




Quando nel giugno 2009 dieci Cantine famose si riunirono sotto la denominazione di "Famiglie dell'Amarone d'Arte", era chiarissimo il messaggio inviato al Consorzio di Tutela: siccome non sei capace di difendere la preziosità dell'Amarone, ci pensiamo noi e ti faremo vedere come si fa. A distanza di sedici mesi i 10 fondatori sono diventati 12. Quindi nemmeno Le Famiglie hanno avuto un grande seguito nel tentativo di creare l'Olimpo dei vini Valpolicella.
Scopriamo oggi che la nuova strategia richiama una tipica mossa di difesa nel gioco degli scacchi: l'Arrocco. Confesso che da Sandro Boscaini non mi aspettavo una reazione di questo genere. C'è anche un'altra cosa da dire. Alcune Famiglie del gruppo, negli anni passati, sono state le indiscusse protagoniste della spinta verso i 10 milioni delle bottiglie di Amarone all'anno. Perché solo ora si accorgono che non poteva essere un processo che durava all'infinito? Impreziosire il prodotto diminuendo (speriamo non solo a parole) la quantità immessa sul mercato, può essere pericoloso. Anche perché non sono solo loro quelli capaci di produrre "eccellenti" Amaroni.



(grazie a Paolo Zardini che mi ha segnalato l'articolo)

Vino: Un Manifesto Per Certificare Amarone d'Arte

(ASCA) - Milano, 14 set 2010
''L'Amarone e' espressione territoriale e simbolo della Valpolicella e del Veneto. Vino originale per storia, caratteristiche organolettiche, varieta' autoctone, tecnica produttiva attraverso l'appassimento delle uve. L'Amarone e' oggi minacciato dall'eccessiva produzione, che non tiene conto delle zone vocate e si adegua ai minimi dei parametri di legge con un conseguente abbassamento della soglia qualitativa e subisce azioni commerciali che rispondono spesso a logiche di basso prezzo, in canali distributivi di massa''. Sono queste le premesse del Manifesto dell'Amarone d'Arte, il documento identitario e programmatico presentato oggi a Milano dall'associazione che riunisce 12 famiglie storiche di produttori di Amarone (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi Agricola, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant'Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato). Per Sandro Boscaini, presidente delle Famiglie dell'Amarone d'Arte, ''il Manifesto risponde a una visione di politica enologica che riteniamo essere fondamentale, basata sulla qualita' e non sulla quantita'. Infatti - ha proseguito Boscaini - da qualche anno, in Valpolicella, assistiamo a un fenomeno di sovrapproduzione, a fronte di una contrazione sul versante dei prezzi e, di rimbalzo, dei ricavi per i produttori. Nel 2008 sono stati venduti 6,75 milioni di litri di Amarone, mentre l'anno scorso 9 milioni. In termini di bottiglie questo significa che siamo passati da 9 a 12 milioni nel giro di due sole annate (2006-2007)''. Diversi invece i numeri sul fronte del fatturato legato all'Amarone che, ha spiegato Boscaini, ''anziche' crescere, ha registrato un andamento opposto: a fronte di un + 33% sui volumi, l'asticella del valore ha perso il 16%, con una flessione da 81 milioni di euro a 68 milioni di euro''. Segno negativo anche per il prezzo delle uve, passato da quattro euro il chilogrammo nel 2007 a 1,50 di quest'anno, mentre i costi di produzione hanno registrato un trend opposto. Uno scenario preoccupante, quello dell'impennata produttiva di Amarone, che porta le Famiglie storiche della Valpolicella ad ''arroccarsi sulla collina'' per difendere la qualita' e l'eccellenza di uno dei tre grandi rossi italiani piu' famosi al mondo stoppando, ormai da anni, la loro produzione a 2milioni di bottiglie l'anno. Il Manifesto, redatto in 7 punti e sottoscritto da tutti i produttori, marca le differenze tra la nuova tendenza low cost e il prodotto 'raro e caro'' che ha fatto la fama e la storia dei vigneti dell'Amarone. Obiettivo dell'iniziativa, ha chiarito ancora Boscaini, e' quello di ''sensibilizzare e nel contempo lanciare un appello a tutti i protagonisti del mondo produttivo dell'Amarone. Insieme possiamo condividere politiche di produzione e prezzo che non sviliscano il prodotto e il suo prestigio''.


martedì 14 settembre 2010

 
 
     
 
     
     
 

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