Divertimentifici che incombono

 
 







AQUARDENS
STUDIO MARZORATI ARCHITETTURA
viale casiraghi 167 • sesto san giovanni, milano, italy

Forse ai tempi in cui scriveva Giuseppe Silvestri, Pescantina poteva anche essere considerata Valpolicella. Oggi di sicuro non lo è più e per svariati motivi. Una cantina che produce vino a Pescantina fa quanto meno ridere. La scelta di permettere l’installazione di una discarica che per anni ha ammorbato l’aria (questa volta sì anche della Valpolicella) e ha lasciato pesanti ricordi nelle falde freatiche, è un altro elemento che conforta la mia tesi. La scelta recente di costruire case in diretta concorrenza con Negrar (evidentemente si tratta proprio di virus) e il risultato di ritrovarsi con 800 appartamenti invenduti, è un altro elemento che contribuisce a considerare Pescantina abbondantemente “fuori” della Valpolicella.

Alessandro Reggiani e lo Studio Marzorati di Sesto San Giovanni hanno di sicuro motivo per gongolare. Noi che ci ritroveremo a fare i conti con code e fumi stile Gardaland, molto meno. E’ bello vedere giovani amministratori che si danno da fare, che ci mettono dell’impegno per migliorare l’economia della terra che governano. E’ un peccato che non capiscano, che non abbiano ancora capito dove si trovano, dove sono collocati geograficamente, che cosa si ritrovino intorno sia come paesaggio che come cultura. Ed è facile anche immaginare la scrollata di spalle che i Reggiani e i Marzorati si fanno di fronte alle critiche dei soliti ambientalisti rompicoglioni che non capiscono un cazzo e che “se fosse per loro si andrebbe ancora con la carrozza e il cavallo”.

Che cosa abbiano combinato questi personaggi “illuminati” in Valpolicella, è sotto gli occhi di tutti. Eppure continuano, vanno avanti con la stessa logica, non capiscono ma costruiscono, distruggono ma creano quattrini. E magari penseranno persino di promuovere l’Amarone dentro all’ennesimo

STUPIDO DIVERTIMENTIFICIO

battezzato Aquardens. E noi li votiamo. E loro fanno danni. E noi li rivotiamo.
Pescantina non è Valpolicella. Però l’approccio con la distruzione del Territorio è sempre quello. L’importante è tirar fuori dei bei quattrini oggi. Le prossime generazioni si arrangeranno.
Con il cervello ormai “bollito” nella fontana calda di Santa Lucia.


sabato 31 luglio 2010

 
 
     
 
     
     
 

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