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Non so in cosa potremmo prendere lezioni
dagli Americani. Sul come si esporta la democrazia ? O
sul come si svende la propria economia ai Cinesi ? Sul
come inventare false accuse ad una nazione e dichiararle
guerra ? Sul come sterminare 16 persone in una scuola con
una pistola comprata al supermercato ? Sul come lasciar
morire uno di malattia e non curarlo perché non ha i
soldi ? Sul come far assolvere un omicida solo perché si
può permettere lavvocato di grido ? Sul come
calare i pantaloni di fronte alle richieste dei Signori
della Guerra ? Sul come inventare una economia virtuale
con la quale rubar quattrini ai risparmiatori del mondo ?
Ma chi è e cosa vuole questa senatrice democratica Maria
Cantwell che ha chiesto di verificare se la sentenza di
Perugia sia stata condizionata da «sentimenti anti
americani» presenti in Italia.
Secondo lei da cosa nasce lantiamericanismo
?
E le Amanda Knox se le tenessero ben strette: altrimenti
i telefilm come li girano ?

Guido Olimpo sul Corriere di lunedì 7 dicembre scrive
Passaporto
e Giustizia
Hillary Clinton ha pesato le parole: Non ho ancora
avuto tempo di studiare il caso Knox. Forse lo
farà, visto che si è detta pronta a incontrare chiunque
abbia dei timori sulla regolarità della vicenda.
Una formula diplomatica che conferma la regola numero uno
quando un cittadino americano è accusato di un reato allestero:
non conta se sia innocente o colpevole, quello che vale
è il suo passaporto. Un passaporto più rilevante di un
alibi. E dunque limputato va difeso andando anche
oltre i limiti accettabili. Lo abbiamo imparato bene in
questi anni. Assolto il pilota statunitense responsabile
della strage del Cermis (20 morti). Nessun procedimento
per il soldato che ha ucciso il nostro 007 Nicola
Calipari a Bagdad. E come se le tavole della Legge
universale fossero state scolpite a Washington. Gli altri
si devono adeguare.
Certo, con lItalia lapproccio statunitense è
reso più facile dalla situazione del nostro sistema
giudiziario. Ammettiamolo, ci facciamo male da soli. Le
lungaggini processuali, leterna contrapposizione
tra politica e magistrati, il clima velenoso che si
respira, forniscono munizioni a chi vuol presentare la
nostra giustizia come bizzarra o addirittura poco
credibile.
A questa valutazione se ne aggiunge una culturale,
con lItalia arretrata, dalla mente chiusa, che
condanna una bella e disinvolta ragazza americana solo
perché è tale. Una versione sposata dai mass media
americani, ai quali lItalia piace solo quando si
tratta di moda, cibo e turismo. Una cartolina.
Solo qualche esperto ha ammonito: se Amanda fosse stata
giudicata da un tribunale statunitense avrebbe rischiato
una pena pesantissima e forse la pena di morte. Ma Amanda
è stata processata allestero e dunque la campagna
a difesa è riuscita a coinvolgere persino il
Dipartimento di Stato. LAmministrazione non riesce
a chiudere Guantanamo eppure trova il tempo di pensare
alla sentenza di Perugia.
Già, Guantanamo. Il tanto vituperato sistema giudiziario
italiano non può giudicare Amanda, però è perfetto
secondo gli stessi americani- quando deve ricevere
come rifiuti i una pattumiera i detenuti del campo di
prigionia. Ne abbiamo accolti due e li abbiamo messi in
galera. Strano che lattenta Hilary Clinton si sia
dimenticata di questo dettaglio.
lunedì 7 dicembre 2009
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