Cara Silvia
"surrealista" è stato il giro di interviste che questa mattina hai fatto
a Negrar. Anche la mia reazione è stata surrealista. Nel senso che le
certezze dei negraresi vanno ben al di là di quella che io male
interpretavo come realtà. La colata di case di Montericco. Non è uno
sfregio. Vuoi vedere che è un patrimonio. Anche i 17.000 abitanti sono
un segno di vitalità, di progresso, di "andate e moltiplicatevi". Il
Recioto di Negrar è il migliore del mondo. Il muraglione di case a San
Vito ha salvato una collina impervia dove non si potevano certo
coltivare le viti. Le nuove lottizzazioni sono un segno di coraggio.
L'Ospedale è una benedizione. L' Amministrazione è efficiente. Gli
abitanti dei comuni vicini sono solo invidiosi. Diventare un sobborgo di
Verona è un orgoglio.
Per un attimo abbiamo pensato di precipitare in una crisi di identità.
Però ci siamo ripresi subito. In fondo, chi ha detto che Negrar deve
continuare a far parte della Valpolicella ?
Grazie.
(ho accompagnato questa
mattina una troupe del tg1 a Negrar. Silvia è la giornalista.
Complimenti a tutti e tre per la loro professionalità e per la
consolazione che ci hanno fornito, ma che non divulghiamo)

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