415 geni dell'Amarone

 
 






Nella mia profonda ignoranza, non sono riuscito a cogliere la portata della scoperta dei 415 geni dell’Amarone. «Abbiamo studiato il genoma della varietà Corvina e anche il suo trascrittoma», dice uno dei ricercatori. Mi verrebbe da rispondere chiedendo se è stata rispettata la “integrità referenziale” però…

Siccome nutro scetticismo tutte le volte che uno usa termini tecnici, astrusi ai più, sono qui che aspetto che qualche anima buona mi illumini.
Su un giornale si legge: “Vino: scoperta la magia dell'Amarone, il segreto è nell’appassimento”. E’ davvero una notizia sconvolgente, qui in Valpolicella mai nessuno aveva sospettato che fosse così !
«Conoscendo i processi genetici è possibile modulare l'intervento umano per ottenere il massimo dalla pianta». Cioè le bottiglie di Amarone còlte direttamente dalla vite, invece dei grappoli ?

La vera notizia sarebbe stata: “Trovato il modo per capire esattamente quali uve finiscono nell’Amarone”. O meglio ancora: “100 geni confermano se è Amarone della Valpolicella oppure no”. Oppure: “trovato il modo per individuare frazioni di pesticidi nel vino”.

Il genoma umano è definito come “l’informazione ereditabile di un organismo”. Quindi se io ho una malattia che passerò di sicuro a mio figlio, la conoscenza della sequenza genetica permetterà un giorno di “eliminare” questo difetto e i nascituri non verranno aggrediti dalla malattia.

L’applicazione di un ragionamento analogo all’Amarone, mi è arduo.
Fossi Bepi Quintarelli o Romano Dal Forno, comincerei a preoccuparmi. Se la ricerca porterà alla conoscenza e alla diffusione dei meccanismi che dall’uva corvina portano all’Amarone, c’è da stare freschi.
La scorsa notte ho avuto un incubo. I cinesi avevano imparato a fare 500 diversi tipi di Amarone. Ne avevano prodotto un miliardo di bottiglie e le stavano vendendo nel mondo a 1 euro e 50 (3 euro il Quintarelli).




martedì 2 marzo 2010

 
 
     
 
     
     
 

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